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La Massoneria in Ucraina dalle origini fino al 1921 ( Prima parte)

Il primo contatto con la massoneria operativa fu grazie al cosacco Yury Nemiric, nobile e luogotenente di Bogdan, che assieme a Pylyp Orlik, aveva studiato a Oxford.

di Enrico Martelloni | 8 Marzo 2020

La massoneria, o libera muratoria in Ucraina, è antica quanto i primi tentativi di creazione dell’unità nazionale, dopo che per secoli il regno di Kyiv era scomparso travolto dall’orda di Gengis Chan.  Fino al XVII secolo il vasto territorio era  in gran parte dominio dei Lituano Polacchi e in parte dei Tatari, in parte della Sublime Porta, che subiva spesso i bivacchi e i saccheggi dei cosacchi che scendevano il Dnepr con le loro imbarcazioni: le Ciajka( gabbiano), che era anche il nome originale del nonno di Ciajkovskij così russificato, vero cosacco. Verso la metà del 1600, era Atamano   Bogdan  Khmelnytsky, eroe dei Cosacchi dello Zaporozhye, già  celebrato da Mazzini. Khmelnytsky riunì questi mercenari per combattere  i polacchi e i tartari ribaltando alleanze e strategie per l’indipendenza. In quegli anni era cominciata la Storia della massoneria ucraina. Nel 1654, anno del falso trattato di Perejaslav, si formò l’alleanza tra Cosacchi e moscoviti,  il cui documento non è mai stato trovato, ma che fu causa di tutti i guai. I cosacchi, al contrario dei moscoviti vissuti da sempre sotto un tiranno, erano più democratici, e i loro  capi altamente emancipati. Il primo contatto con la massoneria operativa fu proprio grazie al cosacco Yury Nemiric, nobile e luogotenente di Bogdan, che assieme a Pylyp Orlik, aveva studiato a Oxford.  Grazie a questa esperienza,  Gregory Orlik, padre di Pylyp con Nemiric furono i primi a introdurre la massoneria operativa nell’Etmanato.   La libera muratoria cominciò così, come nel resto d’Europa, a trovare un terreno fertile. Nei primi anni del 1700 il grande Atamano  Mazepa era  massone, rispettato e alleato di Carlo XII di Svezia, sconfitto nella battaglia di Poltava del 1709 dall’esercito dello Zar Pietro I.  Alla fine della guerra del Nord, con la scomparsa di Mazepa,  fu eletto Atamano colui che ne era stato lo scrivano, il principe Pylyp Orlik, uomo coltissimo e poliglotta vissuto anche in Francia, la cui famiglia era di origine Ceca. A lui si deve la prima carta costituzionale e vero documento massonico. Prima di quella americana e francese, trentotto anni prima de “ Lo spirito delle leggi” di Montesquieu, il  5 aprile 1710 a Tiahyn, il consiglio dei cosacchi per destare il senso democratico del suo popolo, emanò la prima costituzione scritta, scritta in latino e ucraino antico; “ Pacta et costitutione legum libertatumque exercitus Zaporoviensis “. Il testo originale è conservato a Stoccolma.  Passarono pochi anni e nel 1731 il capitano John Philips fondò la libera muratoria ucraina con  lo scozzese James Kat , arrivato a Kyiv dalla Russia nel 1734, introducendo la nuova massoneria speculativa. .  E’ col regno di Elisabetta, la più lucida e illuminata delle zarine, che la massoneria si diffonde tra la nobiltà russa e quella ucraina grazie al massone  Aleksej Razumovskij. Egli era nato in Ucraina da una modesta famiglia e fu influente consorte della  zarina Elisabetta, figlia di Pietro I, che stava espandendo il suo impero  verso est. Con Razumovskij l’Ucraina trovò un breve ma significativo periodo di rinascita e fulcro della massoneria della sua epoca.  Sono di questi anni, a Kyiv, tra  il 1741 e il 1752, la stupenda chiesa di Sant’Andrea e il palazzo reale Mariinsky dell’architetto Francesco Bartolomeo Rastrelli. Nel 1750 fu iniziato da  Razumovskij  il filosofo Grigory Scovoroda’ che conosceva personalmente Mozart, nato a Poltava e morto a Kyiv nel 1794. Il suo impegno, tra gli altri, fu quello di limitare la ricostruzione artefatta della Storia della Moscova e della  Rus’di Kyiv, decisamente pro Russia, dopo che Caterina II era riuscita ad ingaggiare gli storici Karamsin e Lomonosov incaricati di riscriverla dopo gli incendi degli archivi di Mosca, San Pietroburgo e Kijv. L’immagine di Scovorodà  e quella  dell’ occhio del Grande Architetto Dell’Universo sono stampate sulla banconota da 500 gryvne.  Questi, da maestro, iniziò il filosofo Gamalia ( 1742 / 1822), che ne proseguì gli studi. Sono massoni in questo periodo  il principi Cocibei, trasferitosi alla corte di Alessandro I, Rodsianko, Kapnist, Apostol  e  Desnitskyi, questo, amico del massone  scozzese Black Smith Miller.  La prima loggia ufficiale  fu  fondata nel 1784 col nome di R:. L:. “  Eterna” in Kyiv . A questo punto è necessario comprendere che le sorti della massoneria in Russia e in Ucraina s’intrecciano e si allontanano seguendo strade diverse. Il percorso della massoneria ucraina da qui in poi appoggerà sempre di più lo spirito dell’indipendenza, spesso soffocato nel sangue  sotto il regno di Caterina II, succeduta al marito Pietro III.  Caterina, tedesca, zarina, chiuse definitivamente  l’era dei cosacchi dello Zaporozhye nel 1775. In seconda istanza con l’introduzione della schiavitù, vietò ufficialmente anche la massoneria. Con l’assassinio di suo figlio, lo Zar e massone Paolo I, la persecuzione della lingua ucraina fu una costante e pose il fratelli liberi muratori nelle condizioni di clandestinità.  Tuttavia, la schiavitù in Ucraina  non fu mai come in Russia dove si uccidevano gli schiavi, perché le rivolte contadine ucraine erano pericolose e di difficile controllo come quella Gajdamaca del settecento in Volina Podolia

Enrico Martelloni

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La Massoneria in Ucraina dalle origini fino al 1921 (seconda parte)
Pubblicato in : Maidan, Primo pianoTag: anni, battaglia, carta costituzionale, chiesa, costituzione, di pietro, figlio, francia, massoneria, mozart, nato, Pensalibero, rinascita

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

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