
Accadde 4 anni fa a New York. Si trattò allora dell’ammaraggio dell’airbus A320-214 della US Airways. Il pilota, l’ultracinquantenne Chelsey Sullenberger mise in salvo 155 persone. Lo spettacolare ammaraggio fatto dal pilota sulle rive del fiume Hudson. L’aereo, della US Airways, da New York era diretto a Charlotte, nella Carolina del Nord. Chesley, veterano di guerra fu subito un eroe e la stampa ne tracciò biografia e profilo. Ricompense dovute e meritate.
La scorsa settimana a un Airbus A320 della compagnia aerea ungherese Wizz Air con 165 passeggeri a bordo e sei membri di equipaggio non si apre il carrello sinistro e le ruote non scendono. Succede sopra una Roma disinteressata alle sorti di Ignazio Marino e di Gianni Alemanno. Il pilota invece di atterrare a Ciampino, decide di tentare la manovra di atterraggio di emergenza a Fiumicino dove la pista è più lunga e le case distanti. Con una manovra da manuale destinata ad essere studiata nei trattati di ingegneria aereonautica, il comandante Gianluca Rabitti Martini lo porta a terra. Prima scarica in mare il carburante in eccesso, pensate a circa400 litridi cherosene nebulizzato che scendono senza autorizzazione ambientale per l’inutilità di Pecoraro. Istanti di panico, qualche contuso ma tutti salvi, aeromobile compresa per la gioia dell’assicurazione. Fine della notizia con i complimenti al pilota. La notizia finisce qui.
Ma chi è questo Gianluca che porta due cognomi, è un italiano di Foligno, in parte figlio d’arte, il padre Giovanni per molti anni pilota di aerei di linea, e in parte genio, prima top gun e poi pilota Alitalia fin quando la triste parola di esodato si è aggiunta a quella di comandante. Si rottamano gli anziani per riciclare i grandi commis di Stato da poltrone anche di Alitalia dove non hanno compicciato un cazzo ad altre simili dove faranno altrettanto.
Questa cosa mi fa pensare a due aspetti: la forza delle lobbies che riescono a circoscrivere la notizia alla sola cronaca leccata e spalmata senza estrarne l’anima perché se gli esodati, pur trasversali, hanno in cielo una patrona questa èla Forneroche fa parte di quel disastrato Governo Monti per cui quasi tutto l’arco costituzionale si spellò le mani in applausi perché il governo dei professori stava salvando il Paese. E quanto sia stato nefasto lo vediamo ogni giorno! Da qui, pur rinnegato da tutti, provoca lo stesso imbarazzo di un segretario del fu PCI che si chiami per l’anagrafe Benito.
Si fanno più battage mediatiche, seppur giustamente, quando un extra – comunitario compie un singolo gesto di salvataggio di quando l’eroe di Foligno ne salva171. Incompenso parla il CODACONS di sicurezza e garanzie in aria. Si sta freschi.
L’altro aspetto è che nel rinnovo generazionale assistiamo all’ingresso di giovani manager, sia in politica che in azienda, impreparati, incompetenti, arroganti ed impazienti di avere un ruolo, gente che per rimettere insieme trenta parole hanno necessità di proiettare complicatissime slides.
Un esempio per tutti,lil candidato PDL, sconfitto alle provinciali di Pavia dichiara che non vuol restare tutta la vita all’ombra di Silvio Berlusconi, una presenza asfissiante che non lo fa crescere ed è concausa della disfatta. Ma quando Silvio fa rullare i tamburi il centro destra vince, quando si presentano questi coglionazzi del master, il centro destra manco vota. Ma di noi umani a qualcuno frega qualcosa?

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