Non è solo con la battaglia contro l’elusione che si esce dalla crisi.

Questo è un paese in depressione, prima ancora psicologica che economica. Siamo bombardati da titoli nefasti dei giornali ogni giorno , prevalgono le notizie negative nella falsa convinzione che aiutino la tiratura o l’audience. Le stesse dichiarazioni dei politici e governanti inducono più ad avere paura di perdere ciò che avevamo che a costruire qualcosa di nuovo. Siamo una società che guarda solo indietro, con paura, e non è più capace di pensare all’orizzonte come ad un obiettivo da raggiungere. E parlare prevalentemente o solo di evasione deprime e stimola solo rabbia contro gli altri in genere, in un clima di sospetto reciproco. Quindi si alla lotta all’evasione, ma come un fatto assolutamente normale: è logico che tutti devono pagare, che si facciano sempre tutti i controlli possibili, che gli evasori siano puniti. Ma cominciamo a parlare anche di qualcos’altro , delle cose che funzionano, degli obiettivi che ci vogliamo dare, dell’orgoglio di quello che siamo, delle nostre eccellenze. Diamo idee spunti, motiviamo altrimenti non ci possiamo stupire che i nostri ragazzi più capaci vadano all’estero, che gli imprenditori non si impegnino più , che prevalga un clima di sfiducia…..Ed anche i nostri governanti cerchino di essere più propositivi, in particolare il premier che non eccelle in calore umano e sorride troppo all’estero e poco in Italia. Diamo un orizzonte agli italiani che non sia solo la paura di perdere i nostri privilegi, proponiamo un nuovo modello di sviluppo, compatibile con gli scenari attuali, ed abbiamo il coraggio di scegliere strade e strumenti: parlare prevalentemente di evasione può essere comodo ma non risolve i problemi veri.

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