Amico lettore,

in questo periodo storico che ci troviamo ad affrontare chiusi in casa, abbiamo l’opportunità di aprire dei libri e di poter accrescere la nostra conoscenza e di poter anche scrivere qualcosa se siamo dotati di volontà e pazienza.
Allora ho deciso di studiare, comprendere e scrivere su un argomento che in Italia è mal visto o mal giudicato: la Massoneria, istituzione secolare di respiro internazionale.
Se in Gran Bretagna o negli Stati Uniti la reputazione sul mondo iniziatico è positiva tanto da vantare uomini delle istituzioni, uomini del mondo degli affari e personaggi storici di rilievo, in Italia la Massoneria non gode di buona nomea perché pare che sia un’associazione improntata sugli interessi personali; in realtà non è così. Anzi, le ricerche svolte in questi mesi tra carteggi, testimonianze e documentari, hanno dato ben altra visione dell’istituzione iniziatica salvo la parentesi della Loggia deviata della P2 che gettò nel fango la massoneria internazionale e alla massoneria italiana, questa tragica parentesi, costò cara in fatto di credibilità a livello internazionale.
Inoltre, si pensa che la massoneria sia una istituzione alla quale possono accedere solo gli uomini, ma in realtà, i fatti ed i carteggi danno spazio e valenza alla donna nell’istituzione iniziatica.
Bisogna guardare indietro nel tempo per percorrere con più sicurezza ciò che avverrà; e allora si faccia un viaggio nel tempo iniziando da un personaggio storico, Giuseppe Mazzini, il quale affermava che:
Un Paese è grande se le sue donne sono veramente libere.
Le vicende storiche sul ruolo della donna nella società, hanno antiche origini per fatti e accadimenti che si sono avvicendati fino ai giorni nostri, con seguiti positivi ed anche negativi giacché i principi della libertà e della dignità della donna sono stati infranti nei mestieri, nelle scienze, nelle lettere e nelle arti.
Pensiamo a Cristina Beljoioso, ad esempio, che proprio sul primo fascicolo della Nuova Antologia (31 gennaio 1866) scrisse un articolo dal titolo Della presente condizione delle donne ove l’autriceargomentava della prima donna medico in Inghilterra; questo articolo accese dibattiti e suscitò dubbi, fino a giungere alla domanda: chi si farà curare da una donna?
Ancora oggi, purtroppo, nelle società occidentali ed orientali, vi sono molti limiti nei confronti della donna; pensiamo alla parità salariale, alla maternità negata per evitare di perdere il posto di lavoro, il patriarcato che in molte parti del mondo esiste e resiste.
Ma non tutti i coloro i quali sono parte della società civile hanno considerato la donna solo ed esclusivamente un essere umano adatto a fare figli e curarsi dell’ambiente domestico.
L’istituzione massonica, ad esempio, riconosce il ruolo della donna in maniera, seppur eterogenea, complementare se non addirittura indispensabile.
In Italia, le obbedienze massoniche regolari riconosciute in tutto il mondo, che accolgono le donne nel cammino iniziato ed utilizzano il Rito Scozzese Antico e Accettato sono l’obbedienza mista come la Gran Loggia D’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori (A.L.A.M), Serenissima Gran Loggia Nazionale Italiana degli Antichi Liberi Accettati Muratori di Piazza del Gesù Palazzo del Sacramento anch’essa mista, e la Gran Loggia Massonica Femminile d’Italia (G.L.M.F.I.).
Il volume in questione, scritto a quattro mani da Paola Bombardi e Stefania Pavan, invece, tratta di una loggia femminile che è figlia dell’Obbedienza del Grande Oriente D’Italia (G.O.I.) ed in particolare, per volontà della Rispettabile Loggia Domizio Torrigiani e del consiglio dei Venerabili che resistettero alle persecuzioni fasciste perché diedero continuità ai loro architettonici lavori.
La Loggia femminile Anita Garibaldi è un’esemplare dimostrazione della forza delle donne che hanno prestato la loro sapienza e le loro competenze al nostro Paese alla fine della seconda guerra mondiale, in un’Italia distrutta dai bombardamenti, sul piano economico e sul piano culturale per via del ventennio fascista.
Le prefazioni di Monica Dotti e Massimo Bianchi, aprono il volume concentrando l’attenzione sulla memoria storica scritta di ciò che è stata la Massoneria togliendo dall’oblio un momento della vita iniziatica che in Italia in quel periodo era schernita, colpita e duramente ferita perché perseguitata al pari degli ebrei, rom, omosessuali, disabili e tutti quelli che non erano conformi alle regole del nazifascismo; è noto, d’altronde, che molti connazionali furono deportati e uccisi nei campi di concentramento perché massoni.
Alle donne della Loggia Anita Garibaldi si deve dare atto che hanno rappresentato un aurea sorprendente nei bui anni della censura del regime totalitario nazifascista: la vitalità di queste donne è stata imponente con i mezzi a loro disposizione, e difatti uno degli aspetti peculiari trovati in questo volume, è dato proprio dalla vita di queste donne e dai ruoli ricoperti nella società civile di ognuna di loro.
La nobiltà dei fini della massoneria e delle associazioni para-massoniche sembra essere singolare in quanto, la loro missione ed il loro fine era quello di ricostruire una coscienza sociale attraverso un processo di alfabetizzazione, educazione civica, dopo scuola per i bambini meno abbienti, il mutuo soccorso, aiuto alle famiglie degli emigrati, aiuto alle vedove e agli orfani di guerra, rivalsa dei principi di dignità ed uguaglianza per l’ottenimento dei diritti civili e politici, supporto delle realtà culturali come la Società Dante Alighieri per rendere fruibile la conoscenza del patrimonio culturale italiano e la magnificenza del Paese.
Non da meno il ruolo decisivo delle iniziate per far sì che vi fossero delle donne nell’assemblea costituente ed i movimenti civili per il suffragio universale ottenuto nel 1946.
Tutti questi impulsi di stampo azionista e riformista, erano appoggiate dai fratelli dell’obbedienza, i quali non partecipavano spesso alle riunioni – che nel mondo iniziatico sono chiamate tornate – della Loggia femminile, e se vi partecipavano erano definiti visitatori.
Nel corso della narrazione di questo volume, si arguisce una concezione differente della Massoneria e del mondo iniziatico rispetto alle informazioni che sono distribuite nei canali dell’informazione e comunicazione che condannano erroneamente un’associazione poiché rispetta le norme costituzionali in fatto di libertà di riunione ed associazione, e perché essa non è segreta ma custodisce un segreto sugli architettonici lavori legato ad un giuramento.
La Loggia Anita Garibaldi all’Obbedienza del Grande Oriente D’Italia, può essere un esempio scritto di conoscenza e approfondimento del mondo iniziatico che può rompere gli schemi e le pregiudiziali qualunquiste sulla Massoneria.
D’altronde, come afferma Aldo Mola l’Oriente è Rosa.
Antonella Leonardi

Il fatto che non accettavano le donne
Per fortuna non tutte le obbedienze la pensavano così ci sono state tante obbedienze che hanno accettato le donne parlando già dall’epoca delle costituzioni di Anderson c’era l’ordine delle Mopse che era un ordine Prettamente alla pari
I maestri erano sempre 2 una donna e un uomo e comandavano 6 mesi per ciascuno
Secondo me si sono fatte troppe chiacchiere inutili
Forse ti sei scordata del più antico ed importante ordine misto “Droit Humain” ?
Droit Humain ?