L’Associazione Liberale Competere ha chiesto al Ministro delle Infrastrutture De Micheli e al Presidente Conte che il gruppo ANAS rimuova i tecnici di provata mancanza di professionalità nella vicenda del crollo di tutte le campate del Ponte sul Magra che collegava Toscana e Liguria.
Nella lettera, a firma Raffaello Morelli e Pietro Paganini, si premette che il crollo è avvenuto dopo che durante l’intero 2019 l’ANAS aveva escluso problemi per la sua stabilità e che, nonostante ciò, l’ANAS non ha in seguito assunto alcun provvedimento attendendo l’inchiesta penale della Procura. La lettera sottolinea che “il ponte è crollato completamente per una grave carenza di professionalità da parte della struttura ANAS di controllo. Attiene al compito del Governo del Paese evitare che si continui ad affidare la sicurezza a funzionari che hanno dimostrato di non avere la professionalità necessaria”.
Infatti, è scritto nella lettera “le decisioni sulla sicurezza dei cittadini non possono essere affidate alle indagini della Procura quando il fatto è certo e quando aver l’incarico per svolgere certi compiti pubblici non è un diritto di cittadinanza. I diritti di chi ricopre un ruolo pubblico non coincidono con quelli del cittadino in quanto tale. Vengono dopo gli obblighi imposti dal ruolo, tra i quali in testa vi è la professionalità nello svolgerli, che, nella fattispecie, di sicuro, non c’è stata. Non a caso l’art.111, c.5, della Costituzione sancisce che la formazione della prova non è in contraddittorio per effetto di provata condotta illecita”.
La lettera ricorda che “le infrastrutture sono in ogni momento una condizione imprescindibile della crescita civile di un paese moderno e che la manutenzione non è un’eventualità”.

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