• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La legge “Acerbo”

la legge elettorale in vigore attribuisce alle segreterie dei partiti ogni potere circa la composizione delle liste elettorali, mentre gli elettori non ci possono mettere becco. Per questo aspetto, l’eventuale vittoria del SI al referendum non cambierebbe alcunchè. di Livio Ghersi

di Livio Ghersi | 3 Dicembre 2007

Ho letto, nel sito di “Veneto Liberale” (www.venetoliberale.ilcannocchiale.it), l’articolo titolato «Per la nascita del partito delle riforme» (26/11/2007). Mi ha colpito il riferimento alla legge “Acerbo”, la legge elettorale voluta da Mussolini, con la quale si votò nelle elezioni del 6 aprile 1924. Perché si richiama quella legge nel dibattito politico odierno? — si chiede l’autore, convinto sostenitore del maggioritario — «dove sono i fascisti?». Sono ben lieto che oggi non ci sia alcuna forza politica organizzata che abbia le caratteristiche dei fascisti, quali l’Italia conobbe nel Ventennio. Tuttavia, anch’io, in ripetute occasioni, ho fatto riferimento, in negativo, alla legge “Acerbo”, come modello di legge elettorale tendente a garantire, con un premio di maggioranza, il costituirsi di una congrua maggioranza numerica in seno all’Assemblea parlamentare. Ho scritto: «né la legge elettorale inglese, né quella tedesca, prevedono alcuna maggioranza numerica garantita. Non bisogna stancarsi di ricordare che la legge elettorale Acerbo (quella applicata nelle elezioni del 1924), per fortuna, non è l’unico modello di sistema elettorale cui ispirarsi».
Il fatto è che tra Forma di governo parlamentare (prevista dalla Costituzione vigente) e maggioranza numerica predeterminata “per legge” c’è incompatibilità logica, prima che politica. Infatti, una maggioranza parlamentare precostituita “per legge” deve fare un’unica cosa: votare disciplinatamente i provvedimenti, di volta in volta, proposti dal Governo. La funzione del parlamentare si risolve nello schiacciare il bottone giusto, al momento delle votazioni. Se il Parlamento si riduce a questo, c’è davvero da chiedersi se abbia senso continuare a corrispondere ai parlamentari il trattamento economico ed i privilegi oggi loro accordati. Si potrebbe obiettare che resta impregiudicato il potere dei deputati di maggioranza di negare il loro voto al Governo, così da indurlo alle dimissioni, ponendo anticipitamente fine alla legislatura. Possibilità teorica: ai deputati dissidenti sarebbe richiesto il suicidio politico. In futuro non sarebbero nemmeno ricandidati: si ricordi che la legge elettorale attualmente vigente, la legge 21 dicembre 2005, n. 270, attribuisce alle segreterie dei partiti ogni potere circa la composizione delle liste elettorali, mentre gli elettori non ci possono mettere becco. Per questo aspetto, l’eventuale vittoria del SI al referendum non cambierebbe alcunchè. Il modello teorico della legge “Acerbo” (con quantificazioni diverse) è già stato adottato dal precedente Governo di Centro-Destra quando si trattò di approvare la legge elettorale vigente. Per cambiare davvero occorre una nuova legge elettorale.

Livio Ghersi

Pubblicato in : Primo piano

Info Livio Ghersi

Livio Ghersi, laureato in giurisprudenza, è stato funzionario dell’Assemblea regionale siciliana, con la qualifica di Consigliere parlamentare. Oggi, pensionato, si dedica a studi di storia, filosofia, teoria politica.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Domenico Civitano

    5 Dicembre 2007 alle 23:27

    Condivido in pieno le tue riflessioni sull’anticostituzionalità della vigente legge elettorale a sistema maggioritario con vocazione totalitaria. In gioco è quel poco di democrazia, che non è ancora al capolinea. Spesso, con la mente, rivedo la terribile scena della morte degli egiziani, per colpa dei Faraoni, che non credevano nel Dio di Moser, nel film “I Dieci Comandamenti. L’Italia, oggi, è piena di Faraoni ignoranti e prepotenti, come di cittadini furbi ed egoisti, di deboli e di paurosi. Manca Moser.
    Domenico Civitano

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?
  • Leone Vincenzo su La vergogna al potere: chi tratta le donne come oggetti non merita un solo voto

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti