• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La differenza tra la Narrazione e la storia del Medio Oriente

Per approfondire ciò che sta accadendo alle nostre porte in Medio Oriente tocca proseguire il percorso iniziato con l’articolo precedente sulla geopolitica. Dopo aver comunicato che i Paesi coinvolti sono molti la prima cosa da stabilire è che bisogna comprendere la differenza che c’è fra la “Narrazione” e la “Storia”.

di Raffaele Romano | 20 Ottobre 2023
Il Premier Benjamin Netanyahu e il capo dei servizi del Mossad, David Barnea (fonte Wikimedia Commons)

Per approfondire ciò che sta accadendo alle nostre porte in Medio Oriente tocca proseguire il percorso iniziato con l’articolo precedente sulla geopolitica. Dopo aver comunicato che i Paesi coinvolti sono molti la prima cosa da stabilire è che bisogna comprendere la differenza che c’è fra la “Narrazione” e la “Storia”. La narrazione, ormai dilagata, è una forma ancestrale e potentissima di comunicazione per cui raccontare storie è anche un modo di manipolare gli altri. Essa ha lo scopo principale di condizionare e influenzare le menti altrui. La Storia, invece,deriva dal greco “Istoria” che significa “ricerca e indagine” ed è la disciplina che si occupa dello studio del passato tramite l’uso di fonti, di documenti, testimonianze e racconti che trasmettono il sapere del passato.

A seguito dell’attacco militare di Hamas effettuato in molti modi ed in tante direzioni contro Israele, è stata una vera e propria battaglia militarmente studiata e realizzata sul campo ed in tal modo tocca analizzarla. Tocca, oltretutto, tener presente che gli attacchi hanno richiesto molto tempo per essere preparati e non pochi giorni.

La domanda che tutti gli osservatori di politica estera oltre che di geopolitica si sono fatti è stata: come mai sono riusciti ad entrare in territorio israeliane e fare varie carneficine superando l’intelligence e l’esercito israeliano? Quindi due settori vanno sul banco degli imputati: l’intelligence e le forze armate tutte.

Qualcuno si è posto un interrogativo senza senso “E’ caduto il mito dell’infallibilità del Mossad?”. La domanda è viziata da una mancanza di conoscenza degli apparati di Tel Aviv, infatti bisogna sapere che Israele in questo settore ha tre strutture il Mossad, che è la principale organizzazione di spionaggio all’estero ed assolve al compito di studiare e prevenire tutte quelle attività che possano compromettere la sicurezza statale.

Poi c’è lo Shin Bet competente sia per la sicurezza interna dello Stato israeliano oltre che al controspionaggio e al servizio delle forze armate.

Infine abbiamo l’Aman, che è ilDirettorato dell’Intelligence Militare ed è anche responsabile per la raccolta e l’analisi delle informazioni di carattere militare.

Quindi si può sicuramente affermare che le tre agenzie negli ultimi anni hanno commesso, forse insieme ad altre intelligence straniere, lo stesso errore. Con molta probabilità il tutto è potuto avvenire in quanto le intelligence israeliane si sono basate, quasi esclusivamente, sulla sorveglianza ed il controllo informatico ed elettronico trascurando quello classico sul campo.

I capi di Hamas, fatti esperti dalle varie Intifada, hanno adottato verosimilmente un metodo di comunicazione per così dire arcaico ma efficace senza usare né internet e né tantomeno i telefoni. Tutto questo ha, molto probabilmente, prodotto una mancanza di comunicazione in quanto le parti in causa lo facevano su universi paralleli. L’informatica va usata ma questo non doveva loro consentire di ridurre significativamente il controllo fisico dei territori e, soprattutto, senza dimenticare l’irrinunciabile lavoro di penetrazione ed infiltrazione con uomini addestrati. In Italia abbiamo avuto modo di conoscere le tecniche dei “pizzini” usate dei capi mafia che, fra le altre cose, ha consentito loro di non essere mai intercettati. Hanno tratto una conclusione errata quella che ritiene la tecnologia unico strumento di difesa. È stato dimostrato, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, che è stata la sconfitta della tecnologia in quanto non ci si può affidare solo a lei, è stato un tragico errore in quanto essa non ha la capacità di analisi, mentre l’uomo ce l’ha eccome. Quando si analizzano questioni riguardanti l’intelligence bisogna che si tenga presente che in questo campo “NIENTE È VERO MA TUTTO PUO’ ESSERE POSSIBILE”.

Passando alle forze armate l’unica cosa che si può affermare è che erano quasi del tutto assenti, cosa molto strana se si considera che Israele da decenni è totalmente circondata e che deve la sua esistenza ad un controllo quasi maniacale dei propri confini.

Un altro elemento da sottolineare è legato al fatto che l’attuale premier Benjamin Netanyahu è il leader del partito conservatore del Likud ed è il premier rimasto in carica più a lungo nella storia d’Israele. Nel 2019 è stato formalmente incriminato di corruzione, frode e abuso d’ufficio per modifiche legislative effettuate al fine di favorire aziende di comunicazione. Lo scorso 24 luglio, la Knesset israeliana ha approvato la cosiddetta “legge della ragionevolezza”, in base alla quale la Corte suprema non avrà più il potere di mettere in discussione e di dichiarare nulle le leggi varate dal governo ma che essa ritenga, appunto, non ragionevoli. Questa legge ha scatenato un sussulto ed ha demolito l’unità d’azione totale delle forze politiche e del popolo israeliano con manifestazioni e proteste. Questa spaccatura ha provocato effetti anche nei piani alti delle istituzioni e dei centri di potere di Tel Aviv ma l’unità è ritornata forte come prima con la guerra scatenata da Hamas.

A questo punto una domanda seria sorge spontanea: cosa sta facendo l’italiano che con i galloni di “Inviato speciale dell’Ue per il Golfo Persico” a 13.000 euro al mese presi dalle tasche dei contribuenti? In verità ci aspettiamo che, dopo aver eliminato la povertà dall’Italia, riesca a fare quest’altro miracolo con Hamas.

Raffaele Romano

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anni, battaglia, estero, euro, forze armate, governo, italia, lavoro

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti