Sono tutti concordi nell’affermare che l’Italia ha perso competitività sui mercati mondiali. Perchè l’industria possa recuperare quote di mercato bisogna rendere il paese più efficiente, abbattendo i costi: diminuzione della burocrazia(poche leggi chiare e semplici), messa a disposizione della energia a costi contenuti, miglioramento delle infrastrutture (principalmente i trasporti), amministrazione della giustizia più rapida ( sentenze in tempi ragionevoli per la soluzione delle controversie economiche). Questi interventi avrebbero un duplice effetto: quello di rendere il nostro paese più moderno e quello di realizzare una maggiore giustizia sociale.
Si parla invece di una soluzione shock, come l’abbattimento del costo del lavoro di cinque punti in un anno. Ognuno di noi si pone la domanda angosciante: quanto mi costerà la cura shock?
La cura shock!
Occorrerebbe rendere il paese più efficiente e invece si pensa alla cura shock. Quanto ci costerà?

La domanda non è solo “quanto mi costerà” la cura shock. Ma chi pagherà il costo.
Io un sospetto su chi NON pagherà ce l’ho.