Non possiamo unire l’Europa solo con la moneta o con le istituzioni.

Difficile oggi smontare l’argomento del primato dell’economia, alle prese con la crisi attuale dei mercati e degli Stati.
Tuttavia la crisi dell’Europa ha evidenziato come le divisioni correnti possano essere attribuite più a sistemi culturali che all’economia, o forse perché, come sosteneva Max Weber, la Kultur influenza e determina l’economia.
Il passaggio dall’Europa delle Nazioni ad un’Europa federale vera, ultrapolitica, cioè unita in tutto e per tutto, mescolata all’interno e senza dogane culturali, è un passaggio non indolore, proprio perché le differenze culturali religiose e linguistiche sono talmente grandi che la loro fusione è scioccante.
Non si tratta quindi di unificare solamente le economie, con una moneta unica, che è – in fin dei conti – l’operazione più facile.
Si tratta di creare un popolo europeo, privo di pregiudizi e rafforzato da una fiducia comune, unito da un destino ed un futuro comune per davvero.
Su questo tema tuttavia il dibattito è debolissimo. I giornali non ne parlano, nessuna soluzione è avanzata da alcun paese europeo.
Eppure salta agli occhi la palese diffidenza ed arroganza con cui certi popoli sfiduciano o commissariano altri popoli.
Delle due l’una, o si elevano gli standard economici dei paesi in “difetto” oppure si va incontro ad una regia unica, una sorta di colonizzazione mascherata da commissariamento temporaneo.
Ma per elevare gli standard economici di un paese occorre agire sulle basi culturali dello stesso ed occorre avere uno standard europeo comune in modo da evitare pregiudizi di tipo anche razziale.
Prima di giungere pertanto ad una soluzione burocratica del problema dell’unificazione politica dell’Europa, come si è fatto per la soluzione imposta dell’euro e della BCE, dovrebbe essere risolto il problema culturale del popolo europeo, introducendo, per esempio, un sistema scolastico unificato ed una prima lingua, si badi bene prima lingua, comune.
Il fattore linguistico è il primo passo per una unificazione dei popoli, delle culture, dei valori, della politica.
L’economia seguirà, con buona pace di Marx.

Lascia un commento