• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La crisi ucraina in una logica di politica internazionale

di Silla Cellino | 23 Marzo 2014

Sui regimi, sulle componenti più o meno democratiche, sulle ideologie che qua e là compaiono meglio sorvolare ed evitare inutili ipocrisie.  Guardiamo invece la sostanza, che ripropone il conflitto di potenza sulla scala europea.

20140123_ucraina-scontri-morti-kievIn fondo la crisi ucraina è in parte anche un capitolo del tentativo in atto da parte della Russia di ricomporsi e riproporsi come potenza e che si misura, come spesso succede, anche sulle altrui impotenze. Parecchio sarà anche per le contraddizioni dell’Europa, ma sicuramente pesa molto anche la circostanza che la Russia tenti di riacquistare prestigio internazionale, riuscendoci qualche volta sì e qualche volta no, approfittando anche delle vicende mediorientali e siriane in particolare e di contemporanee incertezze americane sul punto. L’Europa, si sa, ha difficoltà ad adottare una linea comune e la politica internazionale latita in quanto espressione del continente, ma esprime sempre un potenziale d’attrazione con cui ciascuno poi si trova a fare i conti.

Di certo oggi, come sempre, gli Usa sono assorti con alterni risultati su più fronti e sono tutti scacchieri su cui l’impegno è diretto perché diretto è anche il confronto con le controparti, America Latina, mondo islamico nella sua complessità, Estremo Oriente. Ci sono poi per gli Usa tutta una serie d’interessi finora considerati in un certo senso indiretti o perché già gestiti in termini non conflittuali, come nel caso dell’Europa, o perché valutati in modo non primario, come nel caso dell’ex mondo sovietico ancora ritenuto parte soccombente della guerra fredda. Mentre invece è un vecchio pallino di Putin quello di voler dimostrare, veritiero o no che sia, che la Russia [facciamo un discorso che prescinde dalla critica al suo regime] non è più ormai quel mondo lì, ridotto agli estremi, ma ha riconquistato una certa solidità interna, ha riannodato o ne è in procinto una serie di relazioni con gli stati dell’ex Unione Sovietica, specie gli asiatici e sull’agone internazionale può far valere ancora il prestigio di antiche relazioni nonché la validità di certe dottrine sicuramente non rivoluzionarie, ma che hanno ancora il loro peso, specie nella direttrice medio-orientale.

Certo che anche un rinnovato, eventuale, prestigio internazionale della Russia può essere in qualche modo considerato solo quasi fosse un rialzo dal gioco alla meno, se è vero che dopo anni di pratica inesistenza sulla scena internazionale, se non per i conflitti interni o con il suo ex mondo, i relativi successi diplomatici recentemente conseguiti, particolarmente sulla vicenda siriana, altro non sono che il proseguimento in continuità della vecchia linea zarista e poi sovietica sull’asse Mar Nero, penisola anatolica e poi giù fino al Medio Oriente per controspinte ed interessi collegati.

Non è sorprendente perciò che le maggiori difficoltà Putin le abbia incontrate nei suoi rapporti con l’Europa, dove l’Unione riesce in parte ad eludere la nota carenza di politica internazionale con un atteggiamento però espansivo in termini istituzionali ed ha costituito e costituisce, come sistema e modello di vita, un’attrazione per gli ex paesi satelliti, nonché per una parte delle componenti ex Unione sovietica. Ultima l’Ucraina, ma solo in ordine di tempo. E soprattutto è anche in Europa, sia pur considerata come territorio e non come istituzione, che si è realizzata l’espansione della Nato, cioè il fronte su cui Putin si sente maggiormente coinvolto e attaccato.

Su questo punto l’accordo di associazione dell’Ucraina all’Ue, già progettato fin dallo scorso novembre e firmato o in procinto di esser firmato in questi giorni ha in sé tutti i motivi per creare situazione di conflittualità politica tra Russia ed Unione. Non per la parte istituzionale, poiché l’accordo non prevede l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea: un dato questo probabilmente realistico, anche considerate le difficoltà tuttora presenti a realizzare condizioni comuni e soddisfacenti per molti dei paesi che hanno ottenuto un’adesione forse troppo affrettata negli ultimi anni, ma che regolerà nel prossimo futuro uno spostamento del mercato preferenziale ucraino dalla Russia ai paesi europei. Mercato inteso prevalentemente di uscita di prodotti agricoli e materie prime.

Il veleno invece sta nella coda. L’accordo fa riferimento esplicito a convergenze in materia di politica estera e sicurezza, con l’eventuale coinvolgimento dell’Ucraina nell’area di sicurezza europea. Che non coincide ovviamente con l’Unione europea e la sua politica internazionale, però è un altro tassello di quell’equilibrio sghimbescio che si è creato con l’adesione alla Nato di alcuni paesi dell’ex patto di Varsavia e finanche parti stesse dell’ex Unione sovietica. Una situazione pesante per Putin, che può compensare solo con la Crimea e con i ricatti degli ucraini russofoni: un equilibrio instabile, ma pur sempre equilibrio finché la corda resiste.

Pubblicato in : Editoriale

Info Silla Cellino

Silla Cellino. Ha smesso di occuparsi di politica attiva dai primi anni 80 e da allora si è dedicato principalmente alla sua professione di consulente del lavoro. Prima però, fin da giovanissimo, si era impegnato molto, come vicesegretario nazionale dei giovani socialisti e poi come membro del comitato centrale del psi. Acqua passata, ma resta la curiosità per interessarsene quanto basta. E’ in rete anche su http://ionis56.blogspot.com

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Enrico Martelloni

    23 Marzo 2014 alle 22:56

    Ben detto!

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti