La mancanza di politici con ideologie laiche, riformiste moderate, liberale e di assoluta etica morale, ha ridotto l’Italia nello stato pietoso in cui è oggi.
La mancanza di politici con ideologie laiche, riformiste moderate, liberale e di assoluta etica morale, ha ridotto l’Italia nello stato pietoso in cui è oggi.
La fine della sinistra comunista annidata nel PD è dovuta, in parte alla condanna storica, ma in special modo alla bassa statura culturale e autoritaria degli attuali dirigenti politici.
Il Presidente Napolitano, vero comunista, ha disatteso il rispetto della Costituzione, ha offeso l’intero popolo italiano spogliandolo della sovranità sancita dalla Carta costituzionale per aiutare il PD a rimanere unito e gestire il potere però, senza riuscirci.
La fine del Sindaco PD Marino di Roma, per velenosa sfiducia dei consiglieri dello stesso partito di Marino, cioè il PD, è la conferma dello sbandamento operativo dello stesso Napolitano, di Matteo Renzi che si è fatto costruire, per le sue ingiustificate passeggiate nel mondo, un aereo da Emirato arabo e, infine, del PD rimasto con Bersani e D’Alema a leccarsi le ferite riportate nella lotta contro Matteo Renzi.
La fiducia riposta dal popolo, che ha creduto in Matteo Renzi, il vincitore delle primarie per Segretario nazionale del PD, la fine dei dirigenti del partito e del Premier Letta, è diminuita di molto perché le promesse fatte e non mantenute o avviate male e non portate a termine sono molte.
Renzi con le facili parole continua a sostenere di essere il difensore della sovranità nazionale, mentre in realtà è debole con i poteri forti esteri e con la Cancelliere tedesca Angela Merkel, che gli detta come si deve comportare in Italia per uscire dalla crisi economica.
Pertanto, nessun paragone reggerebbe Renzi con lo statista Bettino Craxi, l’uomo che per il caso Sigonella disse a Regan, Presidente degli Stati Uniti, di non poter consegnare l’aereo e i terroristi all’America perché Sigonella è territorio italiano e le decisioni da prendere spettano al Capo del Governo italiano.
In Russia il Ministro Gromico chiese a Craxi, che era in visita al Governo Russo, di smantellare i missili puntati verso l’Est. Craxi rispose di sì, ma aggiunse, subito dopo che voi avete tolto i missili verso l’Europa.
L’America e la Russia incassarono il colpo e aspettarono il momento per colpire Craxi. Molti sospetti sorsero verso le grandi potenze quando la Magistratura tirò fuori il caso “Mani Pulite”. Eppure Craxi fu nominato dall’ONU (nomina eccezionale) per monitorare le situazioni dei paesi poveri dell’Africa meridione e dell’America latina.
Matteo Renzi, purtroppo per il popolo italiano, non somiglia a Craxi. Egli è uno dei tanti politici ritenuti egoisti, arrivisti e incuranti dei tragici problemi dei disoccupati giovanili, delle imprese che falliscono e dei suicidi degli imprenditori diventati improvvisamente poveri.
Matteo Renzi cambia i dirigenti della RAI però si continua ingiustificatamente a regalare venti mila euro alla settimana (cosi si legge sui giornali) alla Littizzetto che sprigiona dalla sua bocca nefandezze e volgarità. Più assurdo e incomprensibile è pagare mille euro al minuto a un personaggio greco per un intervento di nessuna utilità per il momento storico-politico italiano alla trasmissione “Che Tempo che Fa” condotta da Fabio Fazio.
Matteo Renzi cambia i Dirigenti al vertice della RAI con persone amiche per utilizzarle quando si avrà bisogno di aiuto politico. Il canone Rai non serve per produrre programmi culturali, commedie amene, spettacoli per tutta la famiglia, per scoprire nuovi talenti perché si continua con telegiornali in continuazione, previsioni atmosferiche, allarmismi idrogeologici, incidenti stradali, scandali di ogni tipo e genere e interventi della Magistratura a volte condivisibili, altre volte no
Il consumo del canone Rai potrebbe configurare tanti piccoli furti per mantenere in vita personaggi e spettacoli inutili. Sarebbe grave dire che tanti programmi televisivi sono richiesti dal popolo.
Il popolo presente agli spettacoli RAI è formato da persone invitate o intelligentemente accettate per riempire gli studi.
Spesso la RAI valuta lo spettacolo mandato in onda dal volume d’ascolto. Se ciò che è affermato rispondesse a verità bisognerebbe dire che quel popolo, che è presente negli studi TV o ascolta da casa tali programmi è quello che si merita.
Vale la pena fare una piccola considerazione: La Rai forse giustifica i propri programmi non riuscendo a registrare che chi gioca con il telecomando per trovare un programma di gradimento quando non trova va avanti fino a cercare nelle TV private.

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