Giovani facciamola finita!
Ci vogliamo rendere conto che siamo in crisi? Che l’Italia rischia la messa in mora da parte dell’unione europea? Che la pensione è una utopia? Che il lavoro non ce lo darà più nessuno, almeno un lavoro sicuro?
Non sono un no global. Mi piace l’abito di marca, avere una bella macchina, frequentare posti giusti e corteggiare belle donne.
Ho chinato tante volte la testa, ho fatto mille volte delle rinunce, pur di arrivare al fine settimana e dare il meglio di me.
Ma adesso ho deciso di dire basta. Ultimamente ho il vizio, quando esco, di guardarmi attorno, vedere quello che voi miei coetanei fate. Quello che poi in fondo faccio io, né più né meno.
E mi confronto con chi ho vicino, fino quasi ad annoiarlo, ma trovo sempre la ragione nei miei pensieri e non perché io possieda il dono della verità.
Le nostre famiglie, la maggior parte di loro, devono fare dei calcoli da laurea in matematica per poter raggiungere tranquillamente la fine del mese. Anche con due stipendi, spesso tre, che ridanno fiato al conto corrente. E tutto perché il caro vita è veramente caro. E indagare sul perché si sia arrivati a questo livello non setta ne a me ne a voi. Che sia stata sbagliata la scelta dell’euro, che non si sia vigilato… tutto è possibile, ma non mi interessa. Ma forse nemmeno a voi interessa.
Mia nonna dice sempre che se hai una banconota da cinquanta euro, una volta che l’hai cambiata l’hai belle che spesa. Ed è così. Ed il sabato sera quante ne partono? E le altre sere?
Lasciamo perdere i vestiti. Ma vi siete mai chiesti come mai una birra in un pub costi minimo 5 euro quando al supermercato a quel prezzo, e il supermercato già ci guadagna, ne compri almeno 4? Vi siete mai chiesti come mai dovete spendere 8 euro per un cocktail in un localino alla moda? Come mai per entrare in una discoteca, nonostante che da tempo le associazioni di categorie sostengono di aver diminuito i pressi, si debba spendere udite udite 18 euro??? Forse se ve lo traduco in italiano rende più risonanza: birra diecimila lire, cocktail sedicimila lire, discoteca: trentaseimila lire. Per una mini bevuta, oltretutto.
Ma il sabato voi ci siete ore ed ore in coda per entrarci in questi posti. E ci sono anche io è vero, ma mi sono stufato.
Visto che per noi, e che chi governa ascolti bene ed urliamoglielo forte, uscire e confrontarci con la società, lontani dagli studi o dai lavori, è un bene primario, fisiologico, necessario per il nostro futuro, sarebbe bello che ci fosse una vigilanza, che si tornasse a situazioni umane da questo punto di vista.
Ma di chiacchiere ce ne sono state tante, non confrontiamoci solo col nostro vicino di tavolo, protestiamo ufficialmente, chiediamo rispetto. Per il nostro futuro.
Boicottiamo questi posti.. basta un fine settimana di sciopero e forse il regime cambierà.
Diffondiamo il messaggio, facciamo uscire la nostra voce dal coro. Noi ci siamo, e al nostro futuro ci teniamo.
Claudio Tirinnanzi
Gruppo dei Centouno
WebMaster Pensalibero.it

Ti ringrazio. Per aver rotto il ghiaccio.
Conto a settembre di far crescere questa tribuna. Perchè non deve essere cosa di giovani, ma però è bene che anche loro (noi) se ne accorgano che c’è..
Caro Claudio, scusa se mi intrometto…..dal momento che quando andavo a ballare io,l’impresa “locale pubblico” la si tentava una volta ogni tanto ,pur con prezzi ben lontani dai livelli che citi tu !
Ma mi perdonerai l’intromissione ,con la giustificazione di voler ricordare che la vita non si esaurisce nel pub , né il pub può esser preso ad emblema per la comprensione giovanile . Certi problemi sono sotto gli occhi di tutti ,grandi e piccini ! Non voglio atteggiarmi a moralista (magari posso esserlo poco ) ,ma accanto ai prezzi correnti vanno ricordati i valori ……che invece sono sempre meno correnti ! Ed è togliendoci i valori che certi “benpensanti” sedicenti progressisti ci inducono ad accettare “beni” anche di poco conto , ma da ricercare in quantità industriale . Ti sei accorto che oggi appare impresa di pochi eletti,il trovare un amico ? Amico ?Parola confusa con “conoscente”,”persona nota”,”gentile pubblico che mi ascolti”…Tanto per fare un esempio !
Ancore.Si dibatte per i diritti di tutti ,anche dell’ultimo arrivato ,certo…….salvo dimenticarsi dei doveri ,che vengono in mente solo quando succede qualcosa di spiacevole, oppure quando le Amministrazioni si trovano in affanno per aggiustare i bilanci ! Eppure il binomio diritto-dovere è sempre stato il principale meccanismo di libertà sociale ,come sai.
Ma nessuno lo dice più ,appare impopolare….. si parla piuttosto di denaro e potere ,diventati giustamente valori sovrani. (Oltre alla politica ,hanno sciupato anche il calcio ,a questo modo) .
Anche perché così è più facile sostenere tutto ed il contrario di tutto , come Prodi docet………..Quando cerco di prestare attenzione all’eloquio soffiato e faticato del Mortadella nazionale ,subitamente mi arrendo : troppo difficile spesso comprendere (sentire) le parole …….e tragicamente impossibile captare il senso del discorso,che finisce spesso troncato da catechistico sorrisetto !. Come non sentirsi presi per i fondelli, “a prescindere” come diceva Totò ? Anche questo ,è solo un altro esempio.
Adesso chiudo ,lasciando spazio ad altri interventi .Ho cercato di rompere il ghiaccio …ma resto con le orecchie tese ,nella speranza di sentir nuovamente soffiare il vento della ragione !
La crisi è sempre un problema ,ma non deve essere “cosa” dei giovani.