Tutto giusto e sacrosanto. Fazio esce a pezzi dalle intercettazioni. Forse ha favorito la cordata italiana e non è stato arbitro imparziale. Forse il linguaggio e l’atteggiamento non è appropriato per chi ricopre un incarico così delicato come quello di Governatore della Banca d’Italia. Tuttociò premesso ed appurato, mentre si attende di sapere di qui a dieci anni se oltre a non essere consono il suo comportamento presenti anche aspetti di illiceità, al momento le nostre certezze sono altre. Quello delle intercettazioni propalate è un film già visto. Produttori e registi del film sono i soliti, i soli che hanno i mezzi per realizzarlo: certi magistrati che lasciano filtrare le intercettazioni e chi possiede gli strumenti, cioè i giornali per divulgarle al momento opportuno. Stando così le cose, sarà pure un film già visto, ma certamente, ancora una volta,è destinato a fare cassetta.

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