
La cooperazione sempre più vicina dell’Iran con l’Aiea “è un obbligo”. Lo ha chiarito il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, commentando il voto del Parlamento di Teheran sulla sospensione della collaborazione, che dovrà essere ratificato dal Consiglio dei guardiani. ”La cooperazione dell’Iran con noi non è un favore, ma un obbligo legale, finché l’Iran rimarrà un firmatario del Trattato di non proliferazione (Tnp)”, ha dichiarato Grossi alla tv France 2. Che poi, parlando dei 400 chilogrammi di uranio arricchito che Teheran avrebbe nascosto, ha affermato: “L’agenzia ha perso la visibilità di questo materiale dal momento in cui sono iniziate le ostilità (…) Non vorrei dare l’impressione che sia andato perso o che sia stato nascosto”. Le forze” israeliane “hanno operato in segreto in profondità in territorio nemico, in Iran, e “hanno creato per noi le condizioni di libertà operativa”. Lo ha detto il capo di Stato Maggiore delle forze israeliane (Idf), Eyal Zamir, in dichiarazioni riportate dal sito di notizie Ynet all’indomani dell’annuncio di Donald Trump di un cessate il fuoco dopo 12 giorni di conflitto tra Israele e Iran. Il capo del Mossad, David Barnea, ha parlato per la prima volta della guerra contro l’Iran, affermando: “La minaccia iraniana contro la nostra sicurezza, in corso da decenni, è stata significativamente sventata grazie all’eccezionale cooperazione tra le Forze di Difesa Israeliane (IDF), che hanno guidato la campagna, e il Mossad, che ha operato al suo fianco, con il supporto del nostro alleato, gli Stati Uniti”. Barnea ha aggiunto: “Grazie all’intelligence, a tecnologie avanzate e capacità operative inimmaginabili, abbiamo aiutato l’Aeronautica Militare a colpire il progetto nucleare iraniano, a stabilire la superiorità aerea nei cieli iraniani e a ridurre la minaccia missilistica, garantendo così la sicurezza dei cittadini israeliani”. Gli attacchi israeliani contro l’Iran hanno ucciso 627 persone e ne hanno ferite altre 4.870. Lo ha dichiarato un portavoce del Ministero della Salute iraniano. La maggior parte dei decessi è avvenuta a Teheran, ha scritto il portavoce Hossein Kermanpour su X. Secondo quanto affermato dalla rete statunitense per i diritti umani HRANA, in 12 giorni sono state uccise più di 1.000 persone, citando informazioni fornite da informatori e fonti accessibili al pubblico. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha bollato come “vergognoso, spregevole e irresponsabile” il messaggio di congratulazioni inviato dal Segretario generale della Nato, Mark Rutte, al presidente americano Donald Trump per i bombardamenti americani sui siti nucleari iraniani. “Congratulazioni e grazie per la tua azione decisa contro l’Iran. È stata davvero straordinaria, qualcosa che nessun altro aveva osato fare”, ha scritto Rutte a Trump intanto che il presidente americano era in volo per l’Aia per il vertice Nato. “È vergognoso, spregevole e irresponsabile da parte del Segretario generale della Nato congratularsi per un atto criminale di aggressione ‘davvero straordinario contro uno Stato sovrano – ha scritto Baqaei su X – chi appoggia un’ingiustizia manca di integrità. Chi sostiene un crimine è considerato complice”. La Casa Bianca ha inviato ai giornalisti la valutazione della Commissione israeliana per l’energia atomica sull’effetto dei bombardamenti alle centrali nucleari iraniane. “Il devastante attacco degli Usa su Fordow ha distrutto l’infrastruttura critica del sito e ha reso l’impianto per l’arricchimento dell’uranio inutilizzabile”, si legge nella nota riportata da Axios. “Valutiamo che i bombardamenti americani sulle infrastrutture nucleari iraniane, insieme con gli attacchi israeliani su altri elementi del programma nucleare militare iraniano, abbiano rallentato di molti anni la capacità dell’Iran di sviluppare armi nucleari”, si assicura. I mediatori nel conflitto di Gaza stanno sfruttando lo “slancio” creato dal cessate il fuoco tra Israele e Iran per riavviare i negoziati in stallo. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al Ansari, intervistato dalla Cnn. Ansari ha affermato che Doha è stato in contatto con “tutte le parti” negli ultimi due giorni per “convincere (Israele e Hamas) a riprendere i colloqui”. “Questo è il momento per il presidente Trump di insistere e crediamo che sia sincero al riguardo. Siamo disposti a dare il nostro contributo,” ha dichiarato il portavoce. Molti non lo amano. Lo accusano ad esempio di dedicarsi o essersi dedicato troppo alle donne, di non essere in nessun senso un asceta (monaco) presidente Donald Trump.
Giuseppe Basilico

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