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La Cassazione ferma la deregulation urbanistica di Milano

Una sentenza storica, di cui poco si è parlato, ferma la deregulation urbanistica a Milano. La Cassazione con sentenza 26620 del 21 luglio 2025 ha confermato il sequestro del cantiere delle Residenze Lac nel Parco delle Cave: non si possono spacciare per “ristrutturazioni” interventi che distruggono tutto e ricostruiscono grattacieli con funzioni e volumi nuovi. Serve un piano urbanistico vero, non una semplice SCIA. Il principio è chiaro: edifici impattanti vanno programmati pubblicamente, con un piano particolareggiato o una lottizzazione convenzionata. Non si può aggirare la legge con escamotage tecnici per favorire la speculazione.

di Enrico Rossi | 28 Luglio 2025

Una sentenza storica, di cui poco si è parlato, ferma la deregulation urbanistica a Milano.

La Cassazione con sentenza 26620 del 21 luglio 2025 ha confermato il sequestro del cantiere delle Residenze Lac nel Parco delle Cave: non si possono spacciare per “ristrutturazioni” interventi che distruggono tutto e ricostruiscono grattacieli con funzioni e volumi nuovi. Serve un piano urbanistico vero, non una semplice SCIA.

Il principio è chiaro: edifici impattanti vanno programmati pubblicamente, con un piano particolareggiato o una lottizzazione convenzionata. Non si può aggirare la legge con escamotage tecnici per favorire la speculazione.

È un punto fermo contro il “modello Milano”: demolizioni e ricostruzioni di interi quartieri senza pianificazione, senza servizi, senza tutele, con enormi profitti privati e nessun beneficio pubblico. È anche “un atto di civiltà giuridica”, come ha detto Angelo Bonelli di Verdi e Sinistra, che restituisce dignità alla pianificazione urbanistica e rimette al centro il diritto alla città, alla qualità della vita e alla giustizia sociale.

Ora serve una vera svolta urbanistica: basta città pensate per i ricchi e per il cemento.

Serve una politica nazionale per le città e i comuni che metta al centro l’interesse generale.

E invece il PD è troppo timido, quasi restio ad aprire una discussione sui temi delle trasformazioni urbane e del governo del territorio, che riguardano direttamente la vita dei cittadini.

A mio avviso, si deve presto rimediare.

Perciò insisto.

Enrico Rossi

Pubblicato in : Editoriale

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

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