Il Papa in Germania ha affermato che la Chiesa deve tornare a essere più povera (noi laici lo abbiamo sempre saputo, comunque siamo contenti che ci sia arrivato anche lui). Dobbiamo dunque aspettarci che presto la Chiesa comincerà a pagare l’ICI su tutte le sue proprietà e rinuncerà anche alle future esenzioni dall’IMU. L’otto per mille verrà interamente devoluto in beneficenza per i poveri e non soltanto circa il 20%, come pare avvenga attualmente. La Chiesa rinuncerà inoltre a tutte le sue agevolazioni fiscali (Ires, Irap ecc.) e comincerà anche a pagare di tasca sua gli insegnanti di religione nelle scuole statali; riguardo invece a quelle private, rifiuterà d’ora in poi qualsiasi finanziamento regionale/comunale/provinciale o statale che sia e richiederà invece che queste cifre vengano devolute alle scuole pubbliche in difficoltà. Vivrà soltanto di lasciti e donazioni dei fedeli, e così facendo farà risparmiare allo Stato italiano miliardi di euro ogni anno. Questo sarà un importante e generoso contributo alla soluzione della grave crisi economica in cui si trova attualmente l’Italia. Confidiamo che questa sia dunque la buona novella recentemente annunciata dal Papa. O forse no?
Enrica Rota
(avantidelladomenica.it)

Come battuta è sicuramente buona . Ma chiarisce che l’ esortazione non è stata compresa per niente . I soldi e lo spirito restano su piani diversi . Inutile discutere…