• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La bimba e la pesca: Il mondo al contrario

Ma la bambina sta semplicemente prendendo, dopo averla scelta, almeno così appare, una pesca. Una volta a casa, arriva il babbo che aspetta la piccola in macchina.  Dopo essersi accomodata sul sedile, apre lo zainetto, estrae la pesca e..”L’ha comprata la mamma per te”.  Il babbo, sorridente,  dice che la chiamerà  sicuramente per ringraziarla. Facendo sorridere anche lei, soddisfatta.. E, probabilmente,  con una speranza nel cuore.Chissà perché, stavolta,  il nome dell’azienda rimane nella memoria  della maggior parte degli utenti televisivi. Con emozione per quasi tutti.

di Carla Ceretelli | 28 Settembre 2023

Si accende la TV e, quasi sempre, appare uno spot pubblicitario. Siamo oppressi, quasi ossessionati da queste reclame, che, il più delle volte sono risibili se non  orribili.

Altrettanto spesso, non si ricorda affatto quanto si sta promuovendo, cercando di diffonderlo, reclamizzandolo.  Perché non si ascolta o si cambia canale, rischiando di  imbattersi,  quasi sicuramente,  in altra pubblicità. O addirittura  la medesima.

Generalmente non mi piacciono gli spot  con i bambini. Spesso talmente queruli, talvolta lagnosi o  divertenti,  da diventare antipatici.

Ma quello della pesca è delizioso.

La mamma al super cerca  Emma, quattro cinque anni, . Non la trova subito e, a dire il vero, questo crea un attimo di ansia, data la realtà che ci circonda.  Fa pensare a una brutta storia. Orco e via discorrendo.

Ma la bambina sta semplicemente prendendo, dopo averla scelta, almeno così appare, una pesca. Una volta a casa, arriva il babbo che aspetta la piccola in macchina.  Dopo essersi accomodata sul sedile, apre lo zainetto, estrae la pesca e..”L’ha comprata la mamma per te”.  Il babbo, sorridente,  dice che la chiamerà  sicuramente per ringraziarla. Facendo sorridere anche lei, soddisfatta.. E, probabilmente,  con una speranza nel cuore.

Chissà perché, stavolta,  il nome dell’azienda rimane nella memoria  della maggior parte degli utenti televisivi. Con emozione per quasi tutti.

Si nota da tutto ciò che è è derivato.

“Non c’è una spesa che non sia importante”. Infatti, non c’è niente di più importante di un auspicio di una  ricongiungimento   famigliare. Di babbo e mamma che fanno pace. Con i quali poter vivere, senza essere sballottati di qua e di là.

Per carità.. le polemiche si sprecano. Al ludibrio delle  genti sarebbe proposto, secondo i nostri  cari progressisti  esaltanti il politically correct,   qualcosa che è contraria al divorzio, o comunque alla separazione di un uomo e una donna che, semplicemente non si amano più o che non stanno più volentieri, insieme.

Il marketing ha ottenuto il suo scopo. Chi ha visto la pubblicità ne parla e ne discute. In bene o in male. E giù a ululare contro Esselunga che è considerato un market di destra, a differenza della Coop , da sempre di sinistra. Fin da quando eri tu e nessuno poteva darti di più.

“Uh, ecco che esce  la pubblicità contro il divorzio,  in favore della famiglia tradizionale”. Come se fosse una bestemmia. C’è chi grida che è l’ora di finirla di sfruttare i bambini.

In verità anche io sarei di questo avviso, ma quando mi emoziono rivedo  il mio punto di vista. Giusto o non giuso che sia. Del resto il saggio dice che è stupido e idiota chi non cambia mai idea.

Dunque, sperare di vedere di nuovo insieme babbo e mamma,  da parte dei figli, grandi o piccoli che siano, per alcuni sarebbe  addirittura insano.

Esiste anche chi  rimprovera  l’autore dello spot ,  accusandolo di infilare il dito nella piaga e quasi evidenziare  la pena dei figli sballottati da un genitore all’altro.  che avrebbero già sofferto abbastanza, indugiando  sulla sofferenza dei bambini ,  figli di separati. La pesca per papà ha indignato tutto il mondo del politicamente corretto e c’è perfino chi accusa lo spot di tirare la volata al Presidente del consiglio, per altro non sposata bensì fidanzata convivente.  E quasi di  essere etero diretto. Infatti, se non ricordo male,  non si allude assolutamente al divorzio, ma  a  genitori e un figlio. Una coppia. Maschio e femmina e il frutto di un amore.

C’è chi si scandalizza di un fatto così naturale, in cui i figli  desiderano  rientrare a casa e inconrare i genitori  a tavola e poi, magari a turno o insieme,  rincalzano le coperte del lettino, all’ora della nanna. Ma il pregiudizio ideologico la dice lunga. Uno spot delicatissimo nonché emozionante, viene ritenuto offensivo rinfocolando polemiche sterili.

. «La campagna vuole mettere in luce l’importanza della spesa, che non è solo un atto d’acquisto, ma ha un valore simbolico molto più ampio», spiega Roberto Selva, responsabile del marketing della catena di supermercati, surfando sulle polemiche e compiaciuto del fatto che la pubblicità ha commosso, quindi ha fatto centro. «Per ogni prodotto che mettiamo nel carrello c’è un significato più profondo di quello che siamo abituati a pensare».

Ricordo, al suo esordio,  nel 1970,  la legge che consentiva, non auspicava, il divorzio nei casi più  pesanti e difficili, quando, ad esempio,  l’uomo rientrava ubriaco e menava la donna anche davanti ai figli.

Ma si vedeva come l’ultima spiaggia, non come un modo facile per riconquistare la propria libertà per  motivi risibili o a causa di incompatibilità di carattere, come alcuni popoli occidentali, come USA,  già  esplicavano.

Ma non è andata proprio  così. E quando ci sono i figli ci si dovrebbe soffermare un tantino,  prima di prendere una decisione così importante. Nulla di più.

Oggi assistiamo a un fatto insolito, quasi atipico, inconsueto.

I giovani, tanti ormai , prendono le distanze dal matrimonio, religioso o civile. Preferiscono la convivenza. Eppure sanno bene che potrebbero divorziare. Ma perchè soggiacere alle norme burocratiche così noiose.. In ogni caso se ci sono figli, l’importanza  della decisione di separarsi,   non cambia.

Di contro,  assistiamo ad una bramosia di sposarsi di persone omosessuali. E con  un gran desiderio di maternità/paternità.

 Come Tiziano Ferro e il compagno che  si separano, lasciando alcuni figli nella confusione non solo di chi è il babbo o la mamma, ma anche ben oltre. Ehh,  ma nessuno ha mai detto che non avrebbero potuto. Ma,  come , se ci hanno  tormentato  per anni col fatto che l’amore vince su tutto anche quello omosex, anzi, specialmente quello.

Ma così va la vita. Ogni essere umano segue  le proprie attitudini,  inclinazioni.  E questo è quanto.

E il mondo va sempre più alla rovescia.

Carla Ceretelli

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, azienda, convivenza, figlio, genitori, giovani, importanza, mondo, persone, presidente del consiglio, punto di vista, separazione, speranza, usa

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti