
Per capire l’attuale situazione italiana occorre analizzare su quali elementi si è basata finora l’economia del nostro paese. L’Italia, secondo paese manifatturiero europeo, ha bisogno che la sua produzione sia competitiva sui mercati. Il nostro paese si è assicurato negli ultimi 40 anni la capacità di esportare con la ricorrente svalutazione della moneta. Collateralmente si è creato un immenso debito pubblico per assicurare un sempre migliore tenore di vita alla popolazione. Con l’introduzione dell’euro tutto ciò non è stato più possibile perchè la politica monetaria è stata assunta dalla BCE, che è nella impossibilità di creare in sede europea lo stesso meccanismo, già presente in italia, della svalutazione competitiva e della creazione di un debito pubblico europeo (con la concessione del prestito di ultima istanza), avendo competenze solo nel controllo della inflazione. Credo che questi meccanismi di politica monetaria ed economica non siano assolutamente gradìti alla Germania, memore del fallimento della repubblica di Weimar. L’Italia, paese ricco e politicamente debole, si trova attualmente in difficoltà per mancanza di liquidità ( cioè è solvibile ma non ha capitali disponibili immediatamente per ricomprarsi il debito pubblico che viene continuamente, in parte, a scadenza ). Per questa situazione l’Italia viene aggredita dalla speculazione internazionale e per uscirne è necessario prendere delle decisioni rapide che la classe politica, a causa dei veti incrociati di cui è vittima, non è stata capace di prendere. Mi sembra di capire che nell’immediato il governo Monti voglia diminuire il costo del lavoro per assicurare competitività alla produzione industriale e ricuperare risorse tassando i consumi ( IVA ) e aumentando le tasse sui patrimoni. Subito dopo sarà necessario diminuire il debito pubblico ed il suo costo ( intereressi sul debito ). E’ chiaro che successivamente è necessario cambiare la struttura dello stato per evitare che la situazione precedente si riproduca. Tutto questo ha un costo e non lo pagherà certamente chi controlla le banche ed i capitali. Sela BCEsi comportasse comela FEDola BANK OFENGLAND ola BANCA NIPPONICA, concedendo il credito di ultima istanza, la crisi attuale si risolverebbe subito, ma, come ho già affermato,la Germaniae probabilmente anche l’Olanda è contraria, perchè per questi paesi la stabilità monetaria è un dogma.

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