L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sui Tar. La sovranità appartiene ai giudici amministrativi. Già che siamo in periodo di riforme istituzionali, l’articolo uno della nostra Costituzione dovrebbe essere riformulato in questo modo. Ormai la gente ricorre più al Tar che al medico curante. Ci si rivolge al Tribunale amministrativo per qualsiasi questione: dalla bocciatura del figlio alla maturità, all’esclusione da una gara d’appalto; dalla precettazione contro uno sciopero, all’assegnazione di un bando di gara o al daspo preso allo stadio. Non c’è procedura della pubblica amministrazione che riesca a passare immune da questa moda imperante da qualche anno. Un ricorso al Tar non si nega a nessuno. Inutile fare esempi specifici, ce ne sono a bizzeffe ogni giorno. Basta sfogliare un qualsiasi quotidiano per trovare titoli in cui campeggia questo acronimo diventato il nuovo santo protettore a cui gli italiani affidano i loro aneliti di giustizia, che spesso sconfina nella rivalsa per non dire nella vendetta, purché in punta di codice. Però mi chiedo? Ma questi giudici amministrativi come fanno a districarsi con competenza in ogni campo della conoscenza umana? Come riescono a fronteggiare le più aggrovigliate vicende legali, degne di un azzeccagarbugli di manzoniana memoria? Sono tutti dei Pico de Paperis? O forse non esistono. Sono un simulacro creato ad arte per offrire al cittadino una valvola di sfogo. L’importante è far passare il tempo, che annacqua, annebbia e smussa qualsiasi controversia.
L’Italia dei TAR
Ormai la gente ricorre più al Tar che al medico curante.
Info Francesco Matteini
Francesco Matteini, giornalista, ha iniziato l’attività nel 1975 con Radio Libera e Tele Libera Firenze; nel 1980 è stato tra i fondatori del quotidiano La Città; dal 1988 al 2007 ha lavorato a La Nazione ricoprendo gli incarichi di capocronista, capo della redazione cultura e spettacoli, capo della redazione sportiva, vicecaporedattore della redazione province e poi all’ufficio centrale; nel 2008 è passato al Corriere Fiorentino (inserto locale del Corriere della Sera) come caporedattore centrale; dal 1982 al 2007 è stato corrispondente de La Stampa per Firenze e la Toscana. Attualmente collabora con i siti Toscana24-ilSole24Ore e Fiorentinanews, con Radio Bruno Toscana, con l’emittente televisiva Rtv38. Ha un proprio blog, “Viola, amore e fantasia” (www.violaamoreefantasia.it) dedicato alla Fiorentina ma non solo.

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