Una città nella quale gli amministratori dovranno saper parlare ai cittadini e i cittadini poter parlare agli amministratori nella consapevolezza che proprio a livello locale diritti individuali e dignità umana hanno le loro massime espressioni. L’iniziativa è di “Spirito Libero”.

La campagna per un’Italia “civile”, per la quale Pensalibero sta chiamando alla mobilitazione, ora prosegue non solo attraverso gli interventi che pubblichiamo. Ci sarà a breve una prima iniziativa a Firenze, promossa da Spirito Libero, nella quale l’esigenza di capovolgere il rapporto tra cittadini e poteri pubblici sarà declinata a livello di amministrazione locale.
L’Italia Civile che vogliamo-FIRENZE, DA QUI PER DOMANI è il tema del convegno che si svolgerà a Firenze, lunedì 8 luglio alle 17.00 nel Salone delle Feste del Consiglio Regionale della Toscana, Via Cavour, 18. Interessante e composito il parterre delle presenze: da giovani emergenti come Davide Allegranti e Tommaso Ciuffoletti a giovani già affermati come Andrea Marcucci (parlamentare da varie legislature e già sottosegretario ai Beni Culturali. E, inoltre, lo storico Cosimo Ceccuti, l’ex presidente degli industriali fiorentini, Giovanni Gentile, Riccardo Nenicni e, ancora: Valentino Baldacci, Massimo Biagioni, Gabriele Brogelli, Maurizio Buzzegoli, Franco Camarlinghi, Nicola Cariglia, Silla Cellino, Pieraldo Ciucchi, Francesco Colonna, Bobo Craxi, Alessandro Crescioli, Giovanni Gentile, Agostina Mancini, Riccardo Nencini, Gianluca Paolucci, Federico Perugini, Elisa Sassoli, Adalberto Scarlino, Giuseppe Scola, Sauro Servadei, Lucia Toscani. Si attende la conferma del sindaco, Matteo Renzi.
Sarà l’occasione per confrontare idee sul futuro della città con l’intenzione di proporre un cambiamento partendo da differenti esperienze culturali per fare di Firenze una Capitale moderna di respiro europeo. Una città nella quale gli amministratori dovranno saper parlare ai cittadini e i cittadini poter parlare agli amministratori nella consapevolezza che proprio a livello locale diritti individuali e dignità umana hanno le loro massime espressioni.
Dunque, dovranno pensare al domani mentre si prendono cura dell’oggi rispettando i criteri della buona e corretta amministrazione: efficienza dei servizi,decoro e sicurezza della città,tutela degli anziani,dell’infanzia e delle categorie deboli,controllo e revisione dei criteri di spesa.
Perché nell’Italia civile che noi vogliamo non sarà consentito a nessun livello, in primo luogo ai funzionari pubblici, di violare o anche solo scolorire le regole dello stato di diritto e, dunque, la piena dignità del cittadino in ogni circostanza.

Io mi auguro invece che l’occasione serva per fare un po’ le bucce a Renzi, sempre in equilibrio instabile tra molto dire e un po’ meno fare. Non che sottovaluti la svolta che c’è stata tra questa e le precedenti amministrazioni, ma al fondo resta sempre l’impressione che, novello Cavalier Marino, miri più a stupire che a convincere. Peccato, perché la squadra che ha messo in campo è valida, ma spesso scollegata, o spiazzata, dalle sue improvvisazioni.
Caro Gianfranco Orsini, tocchi il punto dolente: il fiorentinismo allo specchio.
Sarebbe anche un bel tema se non fosse che sta diventanto stucchevole, data la perdurante, insormonatbile incapacità (probabilmente voluta) di trasformare le parole, le promesse, i proclami in fatti concreti da parte della nostra classe poltica . Anche gli enti locali non si sottraggono all’arte di dire una cosa e farne un’altra. Se non riusciremo a denunciare e a smascherare la pervicace volontà mistificatoria della classe politica, le parole rimarrano solo enunciati accdemici perdendo per strada anche la speranza del cambiamento che dovrebbero generare.
Vieni Marzio. Se non troverai le risposte, quantomeno indurrai in noi delle utili domande. Ci vediamo l’8 luglio….
Beh, sono le attese che in qualsiasi città ci si aspetta da una buona amministrazione con o senza il respiro europeo, di cui direi che Firenze non ha proprio bisogno. O chiedersi di quale Firenze si parla appartiene anche questo ai massimi sistemi da surgelare?