Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo, sono i tre fondamentali quesiti che da sempre ci accompagnano, arricchiti, negli ultimi anni, da un quarto, coniato espressamente dal Pd, ovvero: perchè sbagliamo sempre strada.

Dunque, abbandoniamo i quesiti esistenziali universali, che sono decisamente al di fuori della nostra portata, e tentiamo quantomeno di rispondere alle domande di carattere antropologico che emergono dalle cronache italiane – che poi, detto terra terra, il tutto si riassume in: ci sono o ci fanno? Scherzano o fanno sul serio? E non è mica così facile capirlo, posto che:
– nella miriade di compostissime reazioni seguite alla condanna in primo grado di Berlusconi, laddove abbiamo avuto mirabili prove di alta cultura democratica e raffinata civiltà giuridica, specie sui Social Network dove si alternavano festeggiamenti degni di miglior causa – tipo aver vinto un centinaio di milioni al Super Enalotto – ad agghiaccianti ghigni da tricoteseuses già appostate sotto la ghigliottina, abbiamo pensato bene di non farci mancare nulla con una meravigliosa manifestazione in piazza che sarebbe degna degli studi di fior di psichiatri, gli unici probabilmente in grado di spiegarci i molteplici transfert ivi verificatisi. Perchè come si può spiegare altrimenti che certi alti intellettuali di destra, sempre pronti a spiegarci con la puzza sotto il naso che il Gay Pride è una manifestazione indegna e vergognosa, di colpo si diano il rossetto sulla barba e si affannino ad urlarci che loro son tutti puttane?! E ancora, come si concilia l’improvviso afflato libertario sul sesso libero e con chi ti pare – ma va’, ma non eravamo noi miserabili relativisti etici a sostenerlo? – con tutti i pipponi che ci hanno rifilato per anni a proposito di famiglia, principi etici, e morale di stato precostituita solo per eterosessuali monogami e sposati?! Dal che si evince che il problema, semmai, non è la destra che non c’è, ma i sedicenti intellettuali che si ostinano a popolarla, accelerandone il processo di autodistruzione.
– a corollario di tanta sobria indignazione, sempre nel quadro di un profondo, meditato e civile dibattito sulla giustizia italiana, si sono poi inserite due iniziative di alto valore educativo esplicitate in due pezzi di grande giornalismo: il primo consistente in un sereno distinguo fra puttane di destra – quelle che lo fanno per piacere – e puttane di sinistra – quelle che lo fanno per carriera – che ci ha offerto una fresca e confortante visione della donna italiana come marchettara a prescindere, mentre nel secondo pezzo si tratteggiava una inedita ed innovativa analisi socio-antropologica della sentenza milanese letta attraverso le pettinature delle tre giudici donne che l’hanno emessa. Spettinate, con il taglio démodé e, orrore degli orrori, il colore malfatto. Pare che, dopo aver letto questo strepitoso trattato che ha riconfermato la grande tradizione italiana nel campo della giurisprudenza, tutte le più grandi Università del mondo abbiano deciso di instaurare un nuovo corso di studi, Teoria e tecnica della tricologia giudicante – e si sta già discutendo sulla possibile specializzazione in Taglio e meches del diritto penale, che offrirebbe immediato accesso alla carriera presso un qualunque tribunale italiano dove si svolga un processo a Berlusconi. Un’offerta illimitata.
– meno male che, nella generale schizofrenica confusione di ruoli, di idee e soprattuto di teste, il nostro governo ha pensato bene di riportarci tutti ad una sana e pragmatica concretezza, facendoci sentire tutto il peso autorevole di scelte ponderate con il decreto sugli incentivi all’occupazione giovanile. Che è così ben scritto, pensato, anzi di più, mirato e cucito addosso al modello standard del giovane disoccupato italiano, che ancora si sta cercando a tutte le latitudini nostrane un solo esemplare che gli corrisponda – e volentieri aderiamo all’azione di governo, mettendo a disposizione questo spazio: chiunque conosca un ragazzo tra i diciotto ed i ventinove anni, analfabeta, privo di reddito, ma in grado tuttavia di vivere da solo e per di più di mantenere almeno un parente stretto, è pregato di segnalarlo subito a questo indirizzo email: cosedellaltromondo@paesedeicampanelli.it . Allegate una foto del soggetto, onde dimostrarne l’esistenza in vita, ed un certificato che stabilisca che non fate uso di psicofarmaci allucinogeni o di droghe pesanti che vi inducono visioni alterate della realtà. Astenersi perditempo e quelli che il lavoro lo cercano davvero, all’estero, naturalmente.
– intanto nel Pd si medita una candidatura di Fassina a Segretario. Non ci son più neanche i suicidi eleganti di una volta.

Questo è vero, purtroppo cosi, e se si aggiunge la mostruosità del centro-destra che, sprezzante della legalità quando si tratta del proprio capo, rende di fatto nulla una qualsivoglia democrazia, col ritorno al passato operato dalla mummia della politica (Forza Italia) e con una crisi che è taciuta in modo osceno, minimizzata, ridicolizzata (la ripresa ….a fine anno, per poi sentirlo ogni anno successivo…)…..in questo manicomio, Renzi ci sguazza, ma sarà travolto anche lui dallo tsunami delle bugie, Grillo ha fallito, ma lo tsunami resta, gli astenuti anche, e del buonismo e delle ricette di Renzi, o di altri illuminati, l’Italia non ha bisogno. Basta con questa legittimità del voto, che rende “innocente” un giustiziato e che offre un capo “legittimo” solo perché votato dalla maggioranza, non hanno capito che la crisi è solo all’inizio e investirà tutti questi bugiardi incalliti.
Giusto, Paol. Aggiungerei che oggi il vero mutamento avviene sulla politica estera, e non sullo specifico del piccolo cabotaggio amministrativo i cui ” napoleoni ” abbondano. E in politica estera l’appiattimento sugli states è a dir poco patologico, privo di spina dorsale, gretto, frutto d’un realismo asfiassiante, ancora ancorato agli esiti del 1945, mentre sarebbe tempo di chiudere per sempre un’emotività storica sterile e defunta.
poi Marzio, piu’ che lesso,Renzi è grigliato, dai suoi ovviamente, non avendo i soldi di Berlusconi, deve passare l’esame in un partito che non si riforma con lo schioccar delle dita, e poi la gente (quella che si astiene o vota per protesta), cioé la maggioranza degli italiani, si è stufata (nel senso di lessata) di questi personaggi che fanno tutto “per il bene degli italiani”, da Renzi passando dalla Santanché (miliardaria da strapazzo) che si fanno eleggere e recitano la parte degli afflitti solo per farsi strada e arricchirsi con tutti i mezzi possibili.
A casa questa gente, con 800 euro al mese e poi si vede se si impegnano tanto per gli altri.
Paolo, francamente a questa possibilità non ci avevo pensato.
Prendi il lato positivo Marzio, lo zucchino lesso senza condimento è benefico alla salute e facilita il transito…….piu’ dieta di cosi!
Non prenderei per oro colato le affermazioni della Hack, ma è certo che la sua definizione di Renzi ” zucchino lesso senza condimento ” è quasi irresistibile. Quanto alla fisiognomica, tu Chiara hai ragione ad affermare che cela il rischio del razzismo, ma questa è la fisiognomica popolare, appunto quella nazista. Poi c’è un razzismo interrazziale che razzismo non è, ma dove si giocano le possibilità di una fisiognomica seria, come ad esempio scoprire i tratti somatici e non solo facciali del cretino latino, creolo, mulatto, nordico, nero, ispanico, ebreo, arabo ecc. Ma ben comprendo che la fisiognomica interrazziale faccia terrore al mercato, per cui continiamo pure a nasconderci dietro Hitler. Cosa c’è di meglio d’un demonio a disposizione per tutte le stagioni?
“povera” Chiara non era affatto per sminuirti, anzi, in senso affettuoso, povera perché in effetti di Renzi non ne parlavi e noi , come sottolinei e come anche io ho detto, si! Ci mancherebbe altro!
Sulla medicina antroposofica di Rudlof Stainer pero’ sei completamente fuori strada, ti sto parlando del centro antroposofico Goetheanum, fatto costruire dal fondatore Stainer, nel quale tra l’altro collaboro col gruppo di dansa, con l’ensemble “Camerata Da Vinci”.
La medicina di questa disciplina si basa sul corpo di ciascuno, quindi una medicina ad-personam, e ti assicuro che è efficace, oltre a darti un quadro completo del tuo carattere secondo i tratti del viso e le varie dimensioni del corpo.
Paolo domanda da un milione di dollari…..ma tu il guardiano della soglia lo hai mai incontrato???? Dornach è un paesino svizzero stupendo….non trovi???
Caro Paolo, francamente mi viene da ridere. Che io sia povera economicamente, è fuor di dubbio, ma che sia povera intellettualmente, come tu mi nomini – “la povera Chiara” – solo perchè colta, a tuo dire, da sprovvedute convinzioni, è presumere un pò troppo. Non frequento, e me ne scuserai, la fisiognomica, chè mi pare l’anticamera del nazismo, preferendo farmi una opinione precisa sulle persone se e quando ho gli elementi utili per comprendere chi siano. Dunque, rivendico la mia pragmaticità ed il mio diritto a sostenere chi vedo più vicino alle mie idee. Ribadisco poi quanto ho già scritto a Marzio: non ho nessun bisogno di scrivere di Renzi fra le righe, mi pare invece che siate voi così ossessionati da lui da vederlo anche quando non c’è. E rivendico il mio diritto a scrivere di chiunque, solo perchè mi va di farlo, come accade anche in questo pezzo, e senza secondi fini. Che avrò senz’altro molti difetti, ma amo parlare e scrivere chiaro, e non ho nessun bisogno di nascondermi quando interno trattare di un tema o di una persona.
P.s. Al tema della maturità – anno 1982, liceo classico Michelangiolo di Firenze, vecchio ordinamento – ho preso nove e mezzo. Non mi lamento.
Marzio, sei persino piu’ acido di me, ce ne vuole, ma è interessante quello del comprendere un volto, la medicina antroposofica di Rudolf Stainer ti dice come sei solo guardandoti volto e corpo e ci azzecca piu’ di Paolo Fox.
La povera Chiara in effetti non ne parla, ma come suggerisci, è abile da parlarne tra le righe o anche su altri argomenti, almeno lei una speranza ce l’ha, noi neanche quella! Noi evidentemente un po’ prevenuti sul toscanaccio il piu’ in voga!
Se Collodi avesse conosciuto Renzi gli avrebbe affibbiato un ruolo in “Pinocchio” sicuro, forse anche in quello del protagonista, ma anche in altri ruoli, in quel romanzo sarebbe perfetto anche con la smorfietta di traverso e l’occhietto tra la nutria (del Mugnone) e il maiale con la cinta che nella stessa zona scorrazzola. Che nessuno si senta offeso, come diceva la Hack, gli uomini e gli animali andrebbero trattati con lo stesso rispetto. ma ahimé, non è affatto il caso.
C’é da dire che Chiara scrive bene, immagino un tema di eccellenza alla maturità!
Caro Marzio, io nom fingo, quando voglio parlare di Renzi lo faccio apertamente, qui mi interessava trattare delle reazioni suscitate dalla condanna di Berlusconi, e del decreto sugli incentivi alle assunzioni, perchè raramente, pur nella squinternata storia del nostro paese, ho visto concentrate in due o tre giorni tante strepitose scemenze.
Però Chiara sei brava nella tua ossessiva campagna pro Renzi fingendo di non parlarne mai. Tutto in Italia è risibile, tutto è pena fino al sarcasmo, solo Renzi non t’induce all’ilarità quando si scorda di raddrizzare la bocchicina a vespa che gli ritorna naturalmente storta per indole dispettosa. Impara a leggere i volti, Chiara, impara….
Certo la tua visione in chiave umoristica corrisponde alla situazione attuale.
Giuliano Ferrara, con rossetto e tacchi a spillo, mi ricorda la fidanzata di Gambadilegno, Trudy, che i lettori di Topolino bene ricorderanno!
Certo è anche vero che la Boccassini col sup stipendio, una parrucchiera per un taglio+colore+qualche meches potrebbe anche permetterselo!
Basterebbe che la Santanché le desse qualche suggerimento, come persona, detestabile quasi come Sarah Palin, ma quanto a eleganza, beh, va lasciata stare.
Per il PD non ti crucciar, chiunque ne sia a capo, viste le ultime elezioni e la situazione disastrosa nel centro- destra, anche se ci mettessero Paperoga, vincerebbe comunque.