Nei giorni scorsi il TG 3 dedicò un lungo servizio alla scuola di Veltroni – si chiama Democratica, con l’enfasi di chi comunica ai telespettatori un avvenimento straordinario. Come si in Italia si inaugurasse l’Università di Harvard. Veltroni impettito spiegò che Democratica non è una corrente: sarà così ma serve a lui per stare in TV e sui giornali. Infatti ieri l’Unità dedicava due pagine all’avvenimento: grande foto di Walter e nel servizio di Jolanda Bufalini si racconta che la scuola è nella sede che fu del Manifesto, al centro di Roma forse un po’ costosa. Ma la scuola ha contributi e partecipazione dice l’Unità di PD, SEL, I DV, l’API di Rutelli l’UDC di Casini. E farà iniziative comuni con la Fondazione fare Futuro “di Fini” e con Pisanu (PDL Presidente dell’antimafia). Insomma si delinea una nuova maggioranza con Veltroni candidato Leader del nuovo centro sinistra (cosa da lui annunciata ad Anno Zero). Dell’atteggiamento di Valter quello che non è tollerabile è l’ipocrisia: sempre all’Unità ha detto che la parola “corrente” gli fa venire il mal di stomaco. Si vede che ha uno stomaco di Ferro.
Emanuele Macaluso – www.leragioni.it

In Veltroni sta molto peggio dell’ipocrisia. Sta la supponenza del diplomato operatore cinematografico che fonda Accademie, nel fallimentare accordo generazionale con l’altro supponente Fini, e la sua corte di fighini cinquantenni di “Fare futuro”, invidiosi degli ex fighini di sinistra e con una fame arretrata da spaventare un bulimico.