• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’attività del Consiglio regionale inizierà solo a giugno. Si lavora al “perfezionamento dell’accordo istituzionale”

Si tratta solo di trovare una proporzione accettabile, soprattutto con le finanze. Sta venendo al pettine uno dei nodi irrisolti della macchina amministrativa regionale: l’importanza della strutture. L’opposizione vuole essere messa in grado di competere, anche se non ad armi pari. Le strutture, una volta messe in piedi, assurgono a fatto politico.

di Redazione Pensalibero.it | 21 Maggio 2005

Fatta la Giunta e nominati presidenti e vicepresidenti dell’assemblea consiliare, ci si sarebbe aspettati che l’attività del Consiglio regionale partisse subito. Invece si parla di tenere la prima riunione nella seconda settimana di giugno, probabilmente il 7 o l’8. Un lasso di tempo molto lungo, anche se nei termini, che si spiega solo con quello che potremmo chiamare “perfezionamento dell’accordo istituzionale”. I gruppi stanno infatti discutendo sugli strumenti di funzionamento del Consiglio, dalle commissioni, con relative presidenze, alle dotazioni, in uomini e mezzi, dei singoli gruppi consiliari. Il nuovo Statuto assegna all’Assemblea maggiori poteri, quindi maggiori mezzi. Il ragionamento che fanno in molti è il seguente: se la Giunta spende annualmente in consulenze centinaia di migliaia di euro, perché la stessa cosa non deve poter fare il Consiglio? Si tratta solo di trovare una proporzione accettabile, soprattutto con le finanze. In pratica sta venendo al pettine uno dei nodi irrisolti della macchina amministrativa regionale: l’importanza delle strutture. L’opposizione vuole essere messa in grado di competere, anche se non ad armi pari. E su questo fronte è moltissimo il terreno da recuperare. Prendiamo il caso, ma è uno dei tanti, della comunicazione. Nel tempo la Regione ha costruito il più grosso impero editoriale della Toscana. I numeri parlano da soli. 40 giornalisti dipendenti, due trasmissioni radiofoniche, Toscana Radio News e Toscana in onda, che vengono irradiate da 38 radio locali, 12 riviste, inviate gratuitamente a decine di migliaia di indirizzi, di queste solo 5 sono dedicate all’informazione istituzionale, un portale internet con un numero impressionante di pagine, due uffici stampa, uno a servizio del consiglio, che sfornano comunicati a ripetizione. Prima dell’inizio dell’ultima campagna elettorale, in aggiunta a tutto questo, una nuova trasmissione televisiva Noi Toscana e una produzione di spot di propaganda. La trasmissione, 25 minuti settimanali, è andata in onda su 20 televisioni locali, aveva lo scopo di informare i cittadini sull’attività della Giunta. Spesa effettuata: 167mila euro per un totale di 16 trasmissioni. Da notare che per quasi tutta la scorsa legislatura è andata anche in onda sulle tv locali una trasmissione di informazione sull’attività del Consiglio alla quale hanno partecipato tutti i gruppi, di maggioranza e di opposizione. Oltre a tutto questo, sempre prima delle elezioni, la Regione ha effettuato una serie di spot ancora una volta illustrativi dell’attività della Giunta. Cifra stanziata 25mila euro. Attualmente si ipotizza la realizzazione di una televisione della Regione per trasmettere in digitale terrestre. Non è difficile capire perché le minoranze vogliano essere della partita. Si pensi solo ai risultati che si possono ottenere, nell’esempio fatto, da tutta questa attività editoriale: inondare le redazioni di una montagna di comunicati, una percentuale dei quali passa comunque, e contribuire a tenere in piedi, con i soldi pubblici, una rete di riferimento che può servire per qualsiasi altra evenienza. Le strutture insomma, una volta messe in piedi, assurgono a fatto politico, del quale non è più possibile non tenere conto.

Raimondo Magnini Fonte L’Opinione

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti