“Panem et circenses” scriveva il poeta latino Giovenale, satireggiando sulla politica degli imperatori romani. Pane e gare da circo, o grandiosi spettacoli sportivi, così la plebe non si accorgeva degli intrallazzi fatti a suo danno nei palazzi del potere. Un’altra interpretazione vuole che con queste parole i nostri antichi progenitori solessero indicare le reali aspirazioni del popolo dell’Urbe e dell’Impero tutto: assicurarsi vitto e divertimento così da far passare in seconda linea tutte le altre esigenze della vita quotidiana. Sia come sia, la manifestazione itinerante del Genio Fiorentino costata, per ora, circa 300 mila euro, è il primo dei due obiettivi realizzati questa settimana dal Giovin Presidente Renzi. L’altro, l’ingresso della Provincia nel capitale sociale della Firenze Mostre S.p.a. per favorirne la successiva trasformazione in Fondazione, è corollario e collante al primo, ma l’articolo sarà trattato a parte. Per vizio di cronaca, qui basta riportare una dichiarazione che Renzi ha rilasciato durante la riunione congiunta delle commissioni consiliari I e IV: “Quella di Firenze Mostre non è una scelta isolata, ma costituisce un tassello di un più ampio mosaico che parte da una lettura del territorio dinamica e innovativa”. Come dire: basta la parola! Ma, alla fine, cos’è in concreto questo Genio Fiorentino?! E’ una kermesse di 101 eventi, spalmati sul territorio provinciale, uno spettacolo lungo ventitré giorni: mostre, concerti, convegni, appuntamenti, alla “scoperta di un territorio pieno di tesori” (così recita il comunicato dell’Ufficio Stampa). Il Genio è stato presentato alla stampa a Palazzo Medici Riccardi da un folto gruppo di amministratori: oltre a Renzi, il Sindaco di Firenze Leonardo Domenici, l’assessore provinciale al turismo Giovanna Folonari, l’assessore regionale alle attività produttive Ambrogio Brenna, il Vicepresidente dell’Ente Cassa di Risparmio Michele Gremigni, il direttore dell’Apt Antonio Preiti e una manciata di rappresentanti dei Comuni fiorentini. In questi giorni di crisi politica trasversale (seppur con musiche diverse a destra e sinistra) le terre di mezzo, gli incontri cioè tra diverse ispirazioni dell’amministrare, si dimostrano sempre attente alla misura dell’immagine. E così se da un lato, quello di Renzi, l’attenzione è stata posta sull’evocazione della solita tiritera del “fare sistema”, dall’altro, quello di Domenici, l’accento è caduto su tre punti: unire le forze, elaborare idee nuove e fare ognuno la propria parte. Una ricetta, sostiene il Sindaco “carino” (cfr. Corriere della Sera del 10 maggio), per superare le difficoltà che, a partire dalla crisi nazionale, si riflettono sulla realtà fiorentina. “Tutti i Comuni, dal più piccolo al più grande – ha detto il Presidente Renzi presentando la manifestazione – hanno dato il loro contributo in termini di eventi, aiutando lo sforzo per fare sistema, creare un appuntamento di qualità, attrarre il turismo”. Per Domenici: “le istituzioni possono e devono dare un esempio, perché altre forze partecipino allo sforzo collettivo di rilancio dello sviluppo locale, essenziale per dare una risposta vera alla crisi”. Che dire? Solo alla fine della kermesse vedremo se l’idea di far rivivere nei borghi natali le opere e la storia di geni quali Leonardo, Dante, Boccaccio, Giotto, Machiavelli, Vespucci, Da Verrazzano e Meucci sarà stata un’iniziativa valida e commercialmente utile, o un altro buco nell’acqua. L’idea, va detto, non è una gran novità, ma l’offerta turistica che la sostiene (convezioni con i principali operatori turistici) può dare una marcia in più al turismo della nostra Provincia, ridotto ormai ai minimi termini. Saranno poi i libri contabili, che regola sovrana vuole siano l’unico onesto metro per valutare il risultato dello sviluppo, a pronunciare il giudizio finale. Perché, come ha ironizzato un consigliere provinciale uso alle battutacce, “altro che Genio Fiorentino, qua si ha bisogno solo di un semplice ma concreto Cretino Fiorentino”, qualcuno, cioè, che, semplicemente, sappia far le somme.
Massimo Lensi Fonte l’Opinione

Ho visitato il sito intitolato al” genio fiorentino”.notando una presentazione
altisonante, con l’elencazione dei 101 eventi . Notevole da subito la presentazione
fotografica ,ove spiccano il faccione genialoide di Renzi ,quelli di Renzi e Nencini
,di Renzi e Domenici ,nonché la faccia di bronzo del S.Matteo del Ghiberti
. Naturalmente i nostri geni si fanno notare nelle foto per essere rigorosamente
senza cravatta ,accanto a poveri esponenti di altre autorità tutti ben
incravattati , a dimostrazione di conformismo stantìo . A latere di dette
foto ,il logo ufficiale ed ,a commento dei “23 giorni di grandi emozioni”
, la spiegazione : tutto il genio che firenze ( giustamente minuscolo) e
la sua Provincia (perbacco ,maiuscolo !) sanno esprimere . Complimenti
vivissimi !!