• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Non ci sono Guazzaloca e Cofferati a Firenze

Se da una parte, da tempo e tutti, si recriminava l’assenza di un Guazzaloca nel centro-destra di questa città, adesso molti si domandano come mai il centro-sinistra si accontenti di un Domenici e non cerchi un Cofferati..

di Redazione Pensalibero.it | 21 Maggio 2005

Quante volte abbiamo sentite dire che a Firenze mancava un Guazzaloca per significare che c’era la necessità di una leadership alternativa e credibile alla maggioranza apparentemente inamovibile. Lo dicevano tutti, a cominciare dalle categorie economiche, in primis gli industriali che più volte hanno affermato come l’assenza di una opposizione efficace contribuisca alla pochezza della stessa opera della maggioranza. Tutto giusto, ma i Guazzaloca non cadono dal cielo, bensì sono frutto di una elaborazione politica e programmatica da parte delle cosiddette classi dirigenti della città che, nel tempo, riescono a costruire progetti organici alternativi al potere costituito. Qui casca l’asino. Infatti manca proprio una elaborazione, anche e soprattutto culturale, da parte di categorie emergenti, anzi, mancano proprio le categorie emergenti. Il sistema sociale fiorentino è talmente ingessato che sopravvive per cooptazione. Se tale meccanismo è comprensibile per la maggioranza, non lo è per le forze di opposizione, che invece sono parte integrante del sistema. Tante volte dalle colonne di questo giornale abbiamo affermato che l’opposizione fiorentina, ma vale anche per molta parte della regione, appare pigra, ignorante e collusa. La ragione di tutto ciò risiede anche nella sostanziale accettazione dello status quo, dell’ineluttabilità del declino. Chi può se ne va, gli altri, la maggior parte, si adattano a vivere in una sorta di bozzolo apparentemente abbastanza confortevole fatto di scambi di favori, d’intrecci d’interessi trasversali, che lascia persino la possibilità del diritto di mugugno, ma non di più. Da questa situazione nascono poi le candidature grottesche come quella di Valentino, le leggi elettorali come quella per la Regione, le posizioni altalenanti sui cosiddetti grandi progetti. Se dunque il centrodestra non appare in grado di esprimere un suo Guazzaloca, per motivi speculari il centrosinistra si accontenta di avere un Domenici invece di un Cofferati. Il paragone è improponibile? Provo a spiegarmi. Negli ultimi tempi il sindaco di Bologna è sottoposto a duri attacchi da parte di settori estremi della sua maggioranza per alcune decisioni prese sia sul fronte del trattamento economico dei dipendenti comunali, sia su quello del rispetto dell’ordine pubblico e del decoro della città. Un simile comportamento mi pare frutto non soltanto delle caratteristiche personali di Cofferati, ma anche e soprattutto del fatto che la sua elezione è avvenuta dopo un quinquennio di opposizione, il che costringe in qualche modo il vincitore a tenere conto di esigenze generali, perché cosciente che il corpo elettorale potrebbe punire di nuovo comportamenti troppo ideologici. A Firenze non è così. Il senso di onnipotenza e impunità che caratterizza il sindaco e la sua giunta non è dovuto solamente al carattere dell’individuo, che peraltro ci mette ben del suo. Se si esclude appunto il diritto di mugugno, il governo fiorentino sa bene che niente gli può accadere. Il rave party distrugge mezze Cascine? Mostre e fiere progressivamente se ne vanno? L’aeroporto di Peretola rimane perennemente in mezzo al guado? L’occupazione nell’industria è in caduta verticale? Sono tutte bazzecole, superabili con un paio di repliche offese e magari con la convocazione di tavoli di concertazione dove, vedrete, alla fine qualcosina uscirà fuori per quasi tutti, e pazienza per quel quasi, che vuol indicare chi non la merita.

Pio Borri Fonte L’Opinione

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti