Non so come funzioni in altri paesi di normale democrazia, ma credo che siano pochi quelli dove così tanti partiti vengono conservati in vita dopo la morte politica, con pratiche che vanno oltre l’accanimento terapeutico. Più numerosi a sinistra, tanto che farne un censimento richiede una ricerca impegnativa, abbondano anche al centro, dove vige il motto “provaci ancora Sam”, e finora ci hanno provato più di una decina , lasciando vestigia più o meno organizzate. Fatti avanti Rutelli… Anche all’estrema destra se ne contano più di tre. Gli unici che sembrano scomparsi in modo definitivo sono i tentativi di secessione dalla Lega.
Ogni tanto i partiti morti tentano un’operazione consortile, promettendo che se sta in piedi sarà il paradiso in terra: si farà un partito che nasce dal basso, i vecchi dirigenti battuti in tante battaglie andranno a casa lasciando il posto a giovani, donne, immigrati (ma va là) e il latte e il miele scorrerà intorno all’arcobaleno (intorno a Sel scorre piuttosto il fiele).
Ho un dubbio perche conosco poco le normative sul finanziamento pubblico: non sarà che un partito che ha avuto degli eletti continua a ricevere contributi anche quando non li ha più? E che un partito riceve dei finanziamenti anche se non ha eletti, basta che abbia un po’ di voti?
Con qualche problema di diritto amministrativo e costituzionale, perché se ha senso erogare dei contributi ai gruppi parlamentari o addirittura ai singoli parlamentari, ha meno senso erogarli a associazioni non riconosciute e non regolamentate, molte delle quali su basi monocratiche-familiari. Ma anche per quanto riguarda l’erogazione ai parlamentari, ci sarebbero dei problemi: una volta si poteva dire che i parlamentari venivano eletti, ma adesso sono nominati da chi, in modo ignoto alla legge e alla costituzione, si è impadronito del potere di metterli in lista nell’ordine che più gli conviene. I 450 pifferi della banda dei nostri costituzionalisti, che raramente studiano le costituzioni altrui, sono anche restii a occuparsi dell’art 49 (peraltro anche del 39) della nostra costituzione.
Ho qualche dubbio che la corte costituzionale, se arrivasse a essere investita del problema lascerebbe le cose come stanno. Ma come si fa a ricorrere contro un provvedimento interno delle camere, che sono sovrane nel loro ordinamento e nel loro bilancio? perché sono le camere che erogano questi finanziamenti a pioggia, magari per assicurare consensi per qualche settimana ad altri provvedimenti.
In ogni modo, non agitiamoci: in un paese dove sicuramente c’è ancora l’ente per la tutela dei garibaldini (intesi come seguaci di Garibaldi), come si può negare tutela alle differenti versioni dei seguaci di Trotskij (inteso come Leon) e di Craxi (inteso come Bettino e tra un po’ anche Bobo?)
Claudio Bellavita

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