Francesco Rutelli, 1 dicembre 1993: “Vorrei vedere Bettino Craxi consumare il rancio delle patrie galere: è una sciagura che vada ancora in giro.”
Bobo Craxi, 24 aprile 2008: “Impedire la vittoria di una destra nostalgica e ormai dilagante è il dovere di ogni democratico e socialista: dopo il voto di Roma, qualunque sarà l’esito, diverrà necessario ripensare la sinistra italiana. In questo senso, è giusto esprimersi a favore del candidato democratico Francesco Rutelli”.
Esopo, VI secolo a.C. : “Un’aquila, calandosi dall’alto di una rupe, rapì un agnello. Visto quel colpo, un gracchio, invidioso, volle imitarla, e, precipitandosi giù con gran fracasso, piombò su un montone. Ma gli artigli gli si impigliarono nella lana. Incapace di sollevarsi, esso si mise a sbatacchiare le ali, finché il pastore, avvedutosi del fatto, accorse e lo prese. Gli mozzò la punta delle ali e, giunta la sera, lo portò ai suoi figli. Questi gli domandarono che razza di uccello fosse, e lui rispose: «Gracchio garantito, scienza mia. Però, se state a sentir le sue pretese, è un aquila.» ”
Così Bobo Craxi, tentando di emulare le gesta del padre, riesce soltanto a farcelo rimpiangere.
Giulio Laroni

Bobo C. , nostalgico socialista , dilagante non solo nella figura ( la Casta evidentemente tratta bene) ,ma anche nel vaniloquio simil-democratico, sentenzia : dopo il voto ,occorre tornare a pensare ;prima del voto,occorre schierarsi e basta (senza pensare ) . Esempio di logica ….immarcescibile !
Purtroppo ,il socialismo è una cultura , un momento di coscienza civile di un popolo . Bobo continua a credere sia uno stemma di famiglia…