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L’anomalia italiana

di Giampaolo Mercanzin | 2 Dicembre 2012

Un Governo tecnico non dovrebbe fare politica ma ripristinare la legalità e la regolarità perduta.

Cari concittadini  diversamente accreditati: questo potrebbe considerarsi un intervento a gamba tesa per uscire dall’importante dibattito, ma mi sento in cuore di proporverlo.

Io penso costantemente alla incancellabile anomalia italiana, dove con la prima repubblica avevamo i governi del Presidente; i governi Balneari ecc. e che, con l’avvento della seconda ha legittimato i “governi tecnici” inaugurati da un certo Ciampi (quello, oltre che di Mediobanca – poi Cuccia – , del “gratta e vinci”; eccezionale attuatore della repubblica fondata sul “LAVORO?”, no: sul GIOCO D’AZZARDO!).
Una situazione che non si riscontra in alcuno Stato democratico, ma solo nell’Atene dei dittatori, di antica memoria, dalla quale non so come faremo ad uscire.
Un Governo tecnico non dovrebbe fare politica ma ripristinare la legalità e la regolarità perduta.
Un governo TECNICO, dovrebbe quindi “esorbitare”, dalla regola dell’art.92, ed i tecnici, a rigor di logica, dovrebbero essere scelti direttamente – proprio nell’ambito di tecnici – dallo stesso garante dell’Unità Nazionale e della Costituzione e non dal Presidente del Consiglio che sarebbe solo il coordinatore quale “primus inter pares”.
Affidate tutta la responsabilità di Governo ad un terzo, identificato come “tecnico”, quando tecnico non è, ma solo un grande operatore finanziario, da tempo in politica, catapultato in Europa come Prodi o come la Bonino, od altri parlamentari “minori”. Ebbene questo “tecnico” ha scelto altri “tecnici” Con quale criterio e  grado di tecnicità lo sa probabilmente solo lui. UN PO’ TROPPO PER UN TECNICO NO?
A me difatti resta sul gozzo che questo Tecnico, abbia fatto una scelta POLITICA, da quando ha deciso che l’Italia non aveva le risorse per ospitare le olimpiadi del 2018 (vale a dire fra 6 anni). Riflettete su che fiducia può trasmettere a cittadini che avrebbero desiderio di RISCHIARE e di INVESTIRE!
Ma nessuno parla di questo vero problema italiano, preferendo trastullarsi tra Bersani, Berlusconi e Vendola, che (e qui voglio far inferocire l’amico Giovanni Scirocco eh,eh!, scusa Giovanni, ma un po di allegria a volte…)) se ci fosse stato il vituperato Bettino non avrebbero avuto alcuno spazio, data la mediocrità che esprimono. Ma per i mediocri vanno bene i mediocri, anzi: mediocri più mediocri di loro. Non si sa mai…… Gli scienziati e gli statisti fanno troppa paura: potrebbero anche dare le soluzioni giuste, che non sono certo di casa in quest’Italia..
Probabile che possa essere un intervento fuori tema, ma lo ritengo di fondamentale importanza COSTITUZIONALE, checchè ne dicano gli strombazzatori prezzolati che troviamo sui nostri Media e net-work!

Pubblicato in : Primo pianoTag: caro alzeglio ciampi

Info Giampaolo Mercanzin

Giampaolo Mercanzin è laureato in Scienze politiche amministrative presso l’Università di Padova.
Ha conseguito esperienze in aziende private, anche di grandi dimensioni ed è stato Direttore dell’Ente per il diritto allo studio di Padova, ex Opera Universitaria.
Impegnato politicamente negli anni 70/80 come amministratore di aziende pubbliche e negli Enti locali, dove è stato vicepresidente della Provincia di Padova nel periodo 1985/90.
Politicamente è stato un attivista del PSI, del quale è stato l’ultimo segretario provinciale negli anni 1992/93.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Silla Cellino

    3 Dicembre 2012 alle 23:00

    Il problema è, Giampaolo, che i governi tecnici non esistono, per definizione. Qualsiasi governo è costretto, in un modo o nell’altro, a fare politica. Bisogna vedere per chi.

    Rispondi

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