La Costituente socialista, nata dalla suggestione emersa nel Convegno di Bertinoro di circoli,club ed associazioni dell’area liberalsocialista dello scorso mese di marzo, ha preso corpo con la decisione del congresso dello Sdi di Fiuggi e di quelli successivi del Nuovo Psi e de I Socialisti di procedere su questa strada.
Il processo avviato il 14 luglio scorso a Roma ha, forse inevitabilmente , assunto un carattere esterno di ricomposizione della diaspora socialista e , anche per effetto dei successivi apporti di ex Ds transitati dalla breve esperienza di “Sinistra Democratica” , di forte identità socialista europea.
Molti animatori del cosiddetto “Movimento di Bertinoro” si sono in gran parte impegnati nell’avventura del costituendo Ps ritenendo che la possibilità reale di affermare un soggetto politico laico,liberale,radicale,socialista – quale avrebbe dovuto essere la “Rosa nel pugno” , che comunque ha dimostrato, pur nella sua breve vita, l’esistenza di questo spazio politico e culturale in Italia –non possa che essere all’interno dell’esperienza del Pse , i cui partiti rappresentano ovunque in Europa questa politica e questa prospettiva.
I partiti aderenti al Pse hanno tutti conservato l’antico e glorioso nome ( dal Psoe spagnolo, risalente ai tempi della guerra civile; al Pasok greco , nato per opporsi ai colonnelli golpisti ; al Labour inglese, che solo nei tabloid popolari ha assunto la qualifica di “New” in contrapposizione all’”Old” perdente del sindacalismo conservatore ) cambiando gruppo dirigente e leader e rinnovando radicalmente la politica : che siano al Governo od all’opposizione, i partiti socialisti hanno percentuali di consenso elettorale al minimo intorno al 30% , dimostrando così di essere i veri rappresentanti della parte più moderna e dinamica della società. Solo in Italia si sta tentando , con il varo del PD , l’operazione speculare, quella di cambiare il nome al partito e di mantenere in vita i gruppi dirigenti e conservare le politiche antiche : i laici,liberali,radicali,socialisti non possono che riconoscersi in un disegno diverso , come quello delineato dal nascente Ps.
Altri che hanno contribuito in maniera determinante all’indubbio successo degli incontri di Bertinoro e Chianciano e che in gran parte discutono e si incontrano proprio su “Pensalibero” hanno assunto una posizione diversa : alcuni di rifiuto , altri di attesa , altri di critica attiva . Tutti però – e non poteva essere altrimenti – di attenzione ,anche molto polemica, verso quello che sta avvenendo ( o, come alcuni giustamente dicono, non avvenendo) alla “Costituente”.
Trovo che alcune di queste posizioni siano sbagliate : in particolare trovo un po’ paradossale che si critichi l’aspetto di chiusura “identitaria” socialista per affermarne subito dopo una ancora più forte, proponendo una improbabile ricerca ulteriore di un partito liberalsocialista “doc” . Egualmente errata è , a mio avviso, la posizione di coloro i quali ritengono che la Costituente si sia già chiusa con un accordo sui “posti” tra “dirigenti” e “partiti” : a prescindere dal fatto che i posti non sono noti e comunque sarebbero talmente pochi da non permettere nemmeno un accordo limitato al solo Sdi attuale, ritengo che si dia eccessivo credito alle capacità strategiche di lungo periodo e di controllo di masse ed organizzazioni che sono in realtà più virtuali e deboli di quanto si possa immaginare.
Ciò detto non vi è chi non veda la lentezza esasperante del processo “Costituente”, che autorizza , evidentemente, i peggiori pensieri e, soprattutto, mina ogni giorno la credibilità e la possibilità di successo dell’intero processo . Paradossalmente però la debolezza nella conduzione di questo disegno può diventare il punto di forza per riportarlo su binari più consoni allo spirito di Bertinoro che viene spesso evocato anche su queste pagine web : l’unica regola per ora acquisita , il tesseramento nuovo per il Ps , scardina gran parte delle piccole realtà consolidate che si muovono nella Costituente, costringendo tutti ad un nuovo inizio almeno sul piano del censimento degli effettivi . E per questo , per inciso, non si può non dare atto a Boselli di aver fatto una scelta che rimette in gioco gran parte del suo (presunto) potere , obbligando i portatori delle 70 mila tessere dichiarate dallo Sdi a ricominciare seriamente daccapo nella raccolta e nel reclutamento , con un
risultato finale che è assolutamente incognito a tutti : ormai è chiaro che se qualche “maggiorente” Sdi o di altro partito risultasse insoddisfatto dell’operazione Ps non avrebbe altra scelta che far “saltare il banco” e ritornare al ciascuno per la propria strada, possibilità piuttosto improbabile e difficile persino per lo stesso Boselli.
Tutte le altre “regole” , da quelle politiche a quelle organizzative, devono essere scritte e discusse : quale occasione migliore, quindi, perché spiriti critici e propositivi si cimentino con possibilità di successo in tale operazione, semplicemente iscrivendosi alla “Costituente” e riservandosi quindi la possibilità di confermare o meno la propria permanenza nel Partito a risultato noto, dopo il congresso ? E’ una tattica per così dire “entrista” basata sulla politica e sulla possibilità di far valere le proprie idee in un contesto che evidentemente si riconosce come proprio, anche per il fatto stesso di criticarlo ; e non sugli organigrammi e sul rovesciamento di gruppi dirigenti – pratica sconsigliabile,ancorché molto socialista : non c’è ancora il partito e già pensiamo a come definire maggioranze e minoranze ? .
Con una sola condizione : esprimere le proprie idee e contare il consenso su di esse , nelle modalità che necessariamente si stabiliranno , senza nascondersi più dietro sigle,siglette e tradizioni comportandosi come i “generali senza truppe” di vecchia e recente memoria.
L’appuntamento di Torino vuol essere quindi l’occasione per continuare innanzitutto il confronto con quelle componenti laiche che si sentono escluse dalla definizione di socialista assunta dal nuovo partito , ma in gran parte ne condividono valori , scelte , principi : noi siamo convinti che, anche in Italia come in Europa, sia possibile trovare il modo di dare vita a forme politiche ed organizzative che permettano a tutti di riconoscersi e di agire in un unico soggetto.
Intervenire nel dibattito della Costituente , direttamente ed in prima persona , è necessario per tutti i laici e liberalsocialisti , potendo influire su decisioni riguardanti forme organizzative e politiche.
Abbiamo sempre obiettivi ambiziosi e concreti : questa volta vogliamo , insieme , contribuire a far finire le divisioni tra laici, liberali, radicali, socialisti .
Franco D’Alfonso
Beppe Garesio
CLUB PORTO-FRANCO
Milano
SOCIETA’ FABIANA
Torino
Associazione Per la Rosa nel Pugno
Nord Ovest
Sabato 1 dicembre – Salone Uil , via Bologna,11 TORINO
L’AGENDA RIFORMISTA CONTRO IL DECLINO
Un programma ed un partito per i laici, liberali, radicali e socialisti.
Sessione del mattino
H 9,30 . Presiede : Luigi Ricca, presidente gruppo socialista alla regione Piemonte
Relazioni introduttive :
Franco D’Alfonso ( Presidente Club Porto – Franco)
Beppe Garesio (Presidente Società Fabiana)
H 10.15 Tavola rotonda
Beppe Berta (Università Bocconi, editorialista de La Stampa) – La questione settentrionale
Tonino Regazzi ( segretario generale metalmeccanici della UIL) – Salario e produttività , tra meriti e bisogni
Marcello Pedrazzoli ( Università di Bologna) – flexsecurity, in Italia si può?
Saro Ferrara ( Università di Torino) – giustizia, i costi della inefficienza
Dario Carella ( vice Direttore TGR RAI ) – Informazione e politica : dalla tv generalista del dupolio alle nuove frontiere:web,on line,blogs
11,30 Dibattito con interventi programmati
Presiede Gianluigi Bonino , Presidente gruppo SDI Comune di Torino
Conclusioni della mattinata
ROBERTO BARBIERI Senatore
GIANNI DE MICHELIS europarlamentare
Sessione del pomeriggio
Presiede Domenico Guarneri , Presidente gruppo SDI Provincia di Torino
H 15 Relazione introduttiva : Andrea Parini “ Un modello di partito aperto per il Ps”
H 15.30 Tavola rotonda
Moderatore : Dario Carella
Partecipano : Felice Borgoglio
Nicola Cariglia
Dario Veronesi
Enzo Marzo
Mimmo Zavettieri
Alberto Nigra
Silvio
H 17 Presiede Giorgio Cardetti
Dibattito con interventi programmati ( Paolo Caviglia, Valerio Federico , Giacomo Properzj, Paolo Taddia, Tullio Monti , Igor Boni, Diego Castagno, Eugenio Beconcini, Simone Bodio,Sandro Natalini)
H 17.00 interventi finali
CARLO FIORDALISO ( segretario generale UIL – FPL)
PIA LOCATELLI ( Europarlamentare)
LANFRANCO TURCI ( vice presidente gruppo parlamentare RNP)
Attenzione: per assicurare l’ordinato svolgersi dei lavori ed in considerazione dei numerosi interventi in programma, gli organizzatori invitano tutti coloro che intendono prendere la parola a prenotarsi inviando una mail a: portofrancoclub@gmail.com

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