Ancora non conoscevo, quando ho scritto l’editoriale pubblicato qui sotto. la decisione di Berlusconi di dare vita ad un nuovo partito. Ma la mossa del leader di Forza Italia non fa che rafforzare le tesi ivi contenute.
Berlusconi, infatti, ha sparigliato tutti i giochi. Ha buttato all’aria la CDL, ha rotto in maniera difficilmente ricomponibile con Fini, ha rilanciato il sistema elettorale alla tedesca che piace anche a Veltroni , gli andrebbe bene anche il referendum che farebbe assegnare il premio di maggioranza al primo partito e non alla coalizione (ancora una volta come a Veltroni). Insomma: ha sepolto la cosiddetta seconda repubblica ed aperto una fase nuova, rilanciandosi come protagonista nel momento in cui molti lo davano per spacciato.
Lo scenario aperto da Berlusconi, unito alla crisi del centro-sinistra e alle iniziative di Veltroni, rende ancora più obsoleto, così come si va delineando, il Partito Socialista nato da una Costituente che ha rinunciato a “costituire” alcunché di nuovo.
Discutere e manovrare per stare un po’ più “a sinistra”, ovvero un po’ più “a destra” del PD non ha senso. C’è il rischio di smarrirsi perché non ci si è accorti che sono cambiati la bussola e gli stessi punti cardinali. Così come non hanno più alcuna motivazione le delimitazioni “a sinistra” di repubblicani, liberali ed altri laici che si riferiscono ad uno scenario che non c’è più.
E’ veramente giunto il momento che laici, liberali e socialisti, tutti assieme, giochino una partita a tutto campo così come stanno facendo tutti i protagonisti del sistema politico italiano. Altrimenti non diventeranno mai, essi stessi, dei protagonisti. Resteranno nemmeno comprimari, bensì subalterni. (n. c.)
CON IL NUOVO PARTITO DI BERLUSCONI LIBERI TUTTI
E’ giunto il momento che laici, liberali e socialisti, tutti assieme, giochino una partita a tutto campo come stanno facendo tutti i protagonisti del sistema politico italiano. Altrimenti non diventeranno mai, essi stessi, dei protagonisti. Resteranno nemmeno comprimari, bensì subalterni.

Invio una mia riflessione dopo la decisione di Berlusconi sul partito unico.
LE CONTROMOSSE DEI PARRUCCONI
E’ pensare Presidente! Per un momento, noi cittadini comuni, ci siamo illusi che la sua azione sul partito unico, avesse messo in scacco i politicanti da strapazzo, insiti sia a destra che ha sinistra. Eravamo in ogni modo coscienti che tale mossa, non li avrebbe messi nell’angolo definitivamente, perché sapevamo quanto siano duri a morire, convinti comunque che avrebbe, reagito da par suo all’occorrenza. Dopo le ultime esternazioni provenienti siano da destra che sinistra, sento il dovere di ribadire l’idea che debba schierarsi a favore del referendum. Unica arma disponibile che può rafforzare la sua leader-schip e di F. I.
Le trame evidenti, che la sinistra e gli ex alleati hanno tessuto, sono solamente utili ad allungare la durata del governo Prodi. Le contromosse attuate servono esclusivamente a sparigliare le carte, che Berlusconi ha messo sul tavolo egregiamente. Una giocata talmente geniale, che ha costretto l’opposizione a cercare perfino la sponda d’A.N. e U.D.C, che da “furbacchioni” quali essi sono, l’hanno colta al volo. Cosi si dibatte ancora……. Di riforma della RAI, d’intercettazioni, di conflitto d’interessi etc.
Presidente questi signori ciurlano nel manico: Casini e Fini perché sanno che nel 2011 lei sarà in pensione ed avranno finalmente il comando, chissà se avranno anche i voti, Veltroni che gioca a fare il democratico, Prodi che fa finta di litigare con lui, sapendo che il dialogo avviato con l’opposizione sulle riforme, gli garantirà la possibilità di arrivare a fine legislatura. Veltroni sa benissimo che il voto in questo momento sarebbe deleterio per lui e per il nuovo partito, verde fuori e rosso dentro come direbbe qualcuno, quindi finché ci sarà un Berlusconi di questo livello la strada rimane sbarrata a tutti.
Dilatare i tempi, quindi! E’ l’unica parola d’ordine a destra e a sinistra, poi si vedrà, poco importa se il paese sta morendo se i cittadini fanno fatica ad arrivare alla fine del mese.
Presidente il primo colpo è andato a segno, ma li ha solo tramortiti, n’aspettiamo uno più efficace.
Appoggi il referendum incondizionatamente e dorma sonni tranquilli fino ad aprile, la sinistra non tarderà ad implodere da sola, ed una volta vinte, alla grande, le elezioni, tutti verranno a Canossa.
Mario Piga
( OT )