• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Khamenei è vivo, la libertà può attendere

Nel silenzio complice dell’Occidente, che finge di non vedere il cappio appeso alla gru e il velo nero che soffoca le donne di Teheran, Donald Trump ha rotto gli indugi con una delle sue frasi brutali, taglienti, prive di quel felpato cerimoniale diplomatico che io ho sempre disprezzato. “Nessuna fretta di riprendere le trattative con l’Iran”, ha scandito l’ex inquilino della Casa Bianca, aggiungendo un dettaglio che suona come una sferzata di gelido realismo: “Khamenei è vivo”.

di Giuseppe Basilico | 27 Agosto 2026

Nel silenzio complice dell’Occidente, che finge di non vedere il cappio appeso alla gru e il velo nero che soffoca le donne di Teheran, Donald Trump ha rotto gli indugi con una delle sue frasi brutali, taglienti, prive di quel felpato cerimoniale diplomatico che io ho sempre disprezzato. “Nessuna fretta di riprendere le trattative con l’Iran”, ha scandito l’ex inquilino della Casa Bianca, aggiungendo un dettaglio che suona come una sferzata di gelido realismo: “Khamenei è vivo”.

Ecco la verità nuda, gettata in faccia ai burocrati di Washington e alle cancellerie europee, sempre pronte a prostrarsi pur di firmare un pezzo di carta con i tiranni. Trump, piaccia o no, ha toccato il nervo scoperto della modernità: l’illusione che si possa negoziare con la teocrazia, che si possa scendere a patti con l’infamia di un regime che ha trasformato la fede in un tribunale di sangue.

Khamenei è vivo, sì. È vivo il vecchio despota protetto dalle sue guardie della rivoluzione, abbarbicato a un potere medievale mentre il suo popolo scende in piazza a farsi sparare negli occhi per un briciolo di libertà. E trattare con lui, oggi, che fretta c’è? Che senso ha sedersi al tavolo con chi considera il compromesso una debolezza e l’accordo un paravento per costruire l’atomica?

La provocazione di Trump è un raro barlume di lucidità in un mare di ipocrisia. Ci dice che il tempo non è una variabile dei diplomatici, ma dei tiranni che invecchiano nei loro palazzi di specchi, mentre fuori il mondo reale soffre. Non c’è fretta di legittimare il boia di Teheran. Non c’è fretta di stringere mani macchiate di sangue, finché quel vecchio è ancora vivo a guidare la danza della morte.

L’Occidente non capisce, o finge di non capire, perché ha smarrito l’orgoglio della propria libertà. Preferisce la diplomazia dei vigliacchi, il commercio dei mercanti, le buone maniere di chi scambia la sopravvivenza con la dignità. Si scandalizza per i modi rozzi di Trump, ma non per le forche di Teheran.

Ma la storia non si fa con i salamelecchi dei diplomatici. Si fa con la forza della realtà. E la realtà è che finché quel vecchio despota è vivo, finché la teocrazia impone il suo regno di terrore e di pietra, ogni accordo è un tradimento. È un insulto ai ragazzi che muoiono nelle strade di Teheran, alle donne che sfidano i proiettili per un millimetro di capelli scoperti.

Non c’è fretta, no. Non può esserci fretta di stringere la mano al boia. Perché se impariamo a convivere con il mostro, se accettiamo il compromesso con l’infamia in nome del petrolio o della stabilità, allora il mostro ha già vinto. E noi avremo perso l’unica cosa che ci rende uomini: il coraggio di dire di no.

Giuseppe Basilico 

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti