Il sindaco di Rieti, Giuseppe Emili, di AN, ha vietato il concerto di Jovanotti in nome della “tutela della salute dei giovani reatini”, perché le sue canzoni indirizzerebbero “più al male che al bene”.
In effetti, di questi tempi chi canta “Affacciati alla finestra amore mio” è un pericoloso sovversivo da tenere a distanza, non sia mai che fornisca un esempio di romanticismo a ragazzi impegnati a sparare all’uomo nei videogames.
E non parliamo di quando Jovanotti intona “Mi fido di te”: un colpo al cuore dello Stato, potrebbe essere ritenuta un’apertura indebita al governo Prodi, altro che dichiarazione d’amore alla propria donna.
Ancora una volta, il teorema di Flaiano si riconferma: la mamma dei cretini è sempre incinta, ed è prolifica, Dio quanto è prolifica…
Chi.Bo

Evidentemente qesto “signore” non conosce l’artista, nè la disponibilità che si presta a dare in eventi di beneficenza. Questo “signore” oltre a ridicolizzarsi, ridicolizza anche il nome del partito di cui fa parte, che penso/spero non sia stato artefice di questa pagliacciata.
Questo signor Emili è un emerito imbecille,vietare un concerto a Jovanotti è una cosa a dir poco assurda,ad uno dei cantanti più popolari ed apprezzati,il quale linguaggio non è mai stato eccesivamente volgare o commerciale,senza contare che le sue canzoni le ho sempre considerate molto istruttive e con un grande messaggio emotivo .
Che posso dire?C’è da invitare Emili ad ascoltarsi le canzoni di Jovanotti prima di prendere decisioni così impopolari(cosa che sicuramente non ha fatto,come il prete della mia ex-parrocchia che attacca il Codice da vinci senza averlo letto)
Grazie, cercherò di meritare la tua fiducia.
chi.bo sei un mito; io mi fido di te!