• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Italiani: provate ad amare l’Italia

di Oscar Bartoli | 16 Marzo 2014

Il tormento dell’emigrato e’ continuo in un alternarsi di sentimenti di riconoscenza per il Paese che ti  ha dato osipitalita’ e l’amore profondo per quella Patria che, talvolta come una ‘mala femmena’ ti ha intossicato l’anima ma dal cui ricordo  non riesci a staccarti.

loveitaliaQuesto blog, anche se si chiama “Letter from Washington”, anche se viene lanciato da 7500 chilometri dall’Italia o da qualche altro continente nel quale il suo responsabile si trova per ragioni di lavoro o di famiglia, anche se spesso si presenta con articoli in inglese che parlano di quel che succede negli Stati Uniti, anche se…e’ comunque sempre con il collo girato verso l’Italia.

Perche’ il tormento dell’emigrato e’ continuo in un alternarsi di sentimenti di riconoscenza per il Paese che ti  ha dato osipitalita’ e l’amore profondo per quella Patria che, talvolta come una ‘mala femmena’ ti ha intossicato l’anima ma dal cui ricordo  non riesci a staccarti.

Il filtro passionale attraverso cui l’emigrato vive le vicende italiane ondeggia in un accavallarsi di sentimenti talvolta contrastanti. Con l’aggravante che l’emigrante automaticamente mette a confronto la realta’ in cui vive (americana) con quello che vede, legge e respira in Italia nei suoi numerosi viaggi nel Bel Paese.

Veniamo al dunque, si chiedera’ il Lettore: bene, sto scrivendo da Udine, dopo avere sostato a Roma, Firenze, Genova a tenere qualche conversazione a innocenti ascoltatori. Altri impegni avro’ a Milano, e poi Rimini prima di ripartire per gli States.

L’atmosfera generale che sto registrando e’ caratterizzata dal solito mugugno, giustificato dalla crisi che morde i bilanci delle famiglie, dall’odio per le varie caste, dalla difesa ad oltranza del proprio ‘particulare’ e chissenefrega degli altri, dall’invettiva sempre pronta a 360 gradi, dal movimentismo del ‘si dovrebbe fare’ purche’ a fare siano gli altri, dall’idolatria televisiva dei modelli piu’ beceri di comportamento e dalla convinzione che siccome tutto si vende e si compra quelle ragazzine di 14 anni hanno capito come si mettono a frutto le doti che mamma natura ha messo a disposizione.

Da questa palude si alzano i miasmi del letame sociale che, stando almeno a quanto diffuso dai media, e’ fatto di truffatori, puttanieri, prostitute in ordine sparso, femminicidio in aumento, droga a gogo, turpiloquio.

Obiezione: possibile che tutti gli italiani siano riconducibili a queste categorie mediatiche? No di certo. Papa Francesco ha restituito a tanta gente la voglia di stare insieme, di remare contro la subcultura, di prodigarsi per chi sta peggio di noi. Sono milioni gli italiani che fanno volontariato in maniera silente, senza strombazzamenti.

Ma in una societa’ di massa come la nostra e la vostra vincono i ‘mass media’, e sono loro che continuano a fare opinione e a relegare ai margini l’esercito di coloro che vivono una vita di impegno, di moralita’, di pulizia.

Si prenda il caso di Matteo Renzi. Questo blog ha fatto l’endorsement al sindaco fiorentino alla vigilia delle seconde primarie.

Oggi Renzi e’ il Primo Ministro italiano. Ha introdotto  un linguaggio politico che si discosta nettamente da quello pomposo e pseudo aulico di chi lo ha preceduto nel difficile compito di trovare un modo per amministrare una nazione di 60milioni di individui, ognuno dei quali e’ convinto di essere un ottimo solista. Mentre il cantare in coro e’ dalle nostre parti sconosciuto.

Matteo Renzi, vuoi per inclinazione e talento naturale vuoi per scelta di marketing politico, salta il ceto politico di riferimento, si rivolge all’uomo della strada e non disdegna di usare quegli strumenti come le slides che servono per ribadire un concetto evitando le fumisterie del politichese. Ma evitando anche le tonnellate di contumelie e oscenita’ alle quali ci  ha abituati, si fa per dire, Grillo.

Ed ecco piovergli addosso le accuse di essere un televenditore di patacche, di sminuire la ritualita’ delle Istituzioni, di fare promesse senza costrutto.

Non sappiamo se Renzi sara’ in grado di portare a compimento il suo piano di rilancio dell’asfittica economia italiana. Ce lo auguriamo. Ma l’ostilita’ dalla quale e’ circondato dai padroni del vapore oltre che da larghi settori dell’opinione pubblica sta a dimostrare che in Italia non si puo’ essere giovani. Proibito rompere le uova al manovratore che carico di anni e di esperienza si arroga il diritto di indicare il percorso al popolino ebete e impreparato.

Renzi ed i suoi giovani seguaci hanno messo a repentaglio una struttura geriatrica che nulla ha da invidiare alle oligarchie di partito della Unione Sovietica. Far finta di cambiare per mantenere le mani sulle leve del quadro di comando. E la vecchiezza  non e’ solo anagrafica. Basta pensare a certi ‘giovani’ che hanno preceduto Renzi il cui aspetto e comportamento denunciavano l’appartenenza ad una casta di bramini votati solo al perpetuarsi del loro potere e della conventicola di appartenenza.

Molti amici americani ci chiedono se in Italia sia possibile un nuovo Rinascimento.

Noi ne siamo convinti. Purche’ l’italiano che vota compia la rivoluzione di leggere attraverso e al di la’ delle righe, riscattando la capacita’ di agire e pensare con la propria testa.

Ma sorpattuto l’Italiano deve riscoprire l’amore per l’Italia. Quell’amore che  noi italiani che viviamo all’estero portiamo da sempre radicato nel nostro cuore.

Pubblicato in : Primo piano

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti