Suona all’incirca così una romanza a carattere agrumicolo, mi pare di Massenet. Ma con qualche lieve variazione si adatta a una serie di recente episodi.
Il più recente, oggi, gli azionisti e obbligazionisti “subordinati” delle 4 banche fallite nell’Italia centrale, che riempiono la piazza di Montecitorio, reclamando i loro risparmi che, se fossero stati depositati nella banca che opera anche a Montecitorio ci sarebbero ancora. Invece han creduto alla stupida retorica del localismo bancario, che sostiene che è meglio lasciarli nella banchetta locale, che se ce sono abbastanza magari ti assume la figlia, e soprattutto che è governata dall’accordo tra diocesi e loggia massonica, con qualche rappresentante che è stato negli enti locali, e tutti allegri li prestano agli amici degli amici, che ne hanno tanto bisogno . I dimostranti hanno ricevuto la massima solidarietà dei 5 stelle, che dove governano le città stanno dimostrando che di leggi e regolamenti non capiscono una mazza, e pensano che ogni problema sia risolvibile con un referendum su internet.
Tutto quello che si può fare, nei confronti di questi poveretti, è distribuir loro un codice civile e un dizionario. Dal codice, possono apprendere che le azioni costituiscono il capitale di rischio che, per l’appunto, nelle spa corre il rischio di sparire. Dal dizionario, possono apprendere che “subordinato” vuol dire qualcosa che viene dopo altre cose: se rendono di più, è perchè in caso di guaio saranno le ultime a essere rimborsate, se resta ancora qualcosa.
I 5 stelle li consolano spiegando che introdurranno nella costituzione un articolo ”la repubblica incoraggia e protegge i minchioni”: è anche di loro diretto interesse.
Durante il breve ma incisivo governo Monti la povera Fornero fu praticamente linciata quando cercò di spiegare che nè lo stato nè l’INPS avevano partecipato e tanto meno garantito, agli accordi dei lavoratori con gli imprenditori che offrivano soldi a chi se ne andava prima di avere diritto alla pensione. Anzi, siccome nessuno ne aveva dato notizia, non conoscevano neanche i numeri del fenomeno. Avessero parlato con un consulente, o direttamente con l’INPS, oppure persino con un vituperato politico di lungo corso, o addirittura con un sindacalista, qualcuno avrebbe spiegato che con l’INPS in difficoltà e lo stato peggio, non potendo toccare quelli che sono già pensionati, si toccano, e vigorosamente, quelli che in pensione ci devono ancora andare, e della data non c’è certezza.
Cionondimeno, si sta cercando anche in questo caso di applicare l’inesistente articolo della costituzione di cui sopra.
Si annuncia una prossima dimostrazione, meno numerosa ma più combattiva, dell’ “associazione milionari impoveriti”, quelli che hanno presto i soldi a Madoff (ricordate? quello che ha svaligiato i ricchi USA e al Credito Italiano ha rifilato a caro prezzo la sua cosiddetta banca di Vienna, in verità un’agenzia di truffe: però in USA : ha avuto una condanna a 140 anni senza sconto, da noi i furbetti del quartierino hanno ancora gli yacht, e ci stanno sopra).

Lascia un commento