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ISRAELOFOBIA UNICA IDENTITÀ

È la conferma di una disfatta storica, ma anche il tentativo di aggrapparsi ad un residuo rimasto a galla quello che ci indica Francesco Boezi nella sua ricerca: i giovani democratici hanno smesso di essere l’ala di un partito per diventare una “comunità militante monotematica” come ci dice lui. La loro identità si chiama “la causa palestinese”: per come la pratichi puoi essere promosso, approvato, sul terreno teorico sulla scia di D’Alema o su quello organizzativo con Schlein. Assistiamo qui all’autofagia della sinistra che sceglie Gaza come pietra sacrificale, promuovendo il primato Italiano nella gara dell’antisemitismo internazionale: i sindacati indicono lo sciopero generale per Gaza; una pizzaiola, come anche le università, caccia gli israeliani; le scuole prenotano l’Albanese per insegnare ai ragazzi la balla di un mai esistito Stato palestinese “colonizzato” dagli ebrei!

di Fiamma Nirenstein | 15 Dicembre 2025

È la conferma di una disfatta storica, ma anche il tentativo di aggrapparsi ad un residuo rimasto a galla quello che ci indica Francesco Boezi nella sua ricerca:
i giovani democratici hanno smesso di essere l’ala di un partito per diventare una “comunità militante monotematica” come ci dice lui.

La loro identità si chiama “la causa palestinese”: per come la pratichi puoi essere promosso, approvato, sul terreno teorico sulla scia di D’Alema o su quello organizzativo con Schlein.

Assistiamo qui all’autofagia della sinistra che sceglie Gaza come pietra sacrificale, promuovendo il primato Italiano nella gara dell’antisemitismo internazionale: i sindacati indicono lo sciopero generale per Gaza; una pizzaiola, come anche le università, caccia gli israeliani; le scuole prenotano l’Albanese per insegnare ai ragazzi la balla di un mai esistito Stato palestinese “colonizzato” dagli ebrei!

Il passaggio dalla sinistra nella brace pro-Pal, capita un po’ perché i giovani sono vulnerabili, ignoranti.

L’etica di cui sono imbevuti è il vittimismo per cui siamo sfruttatori, capitalisti, ma ora gli ebrei soprattutto sono razzisti, fascisti, coloni, stupratori,assassini e anche nazisti genocida.

Non sapendo dove appoggiare la guerra di sinistra, la si appoggia sugli ebrei. Vassily Grossman avrebbe detto: studiando di cosa vengono accusati gli ebrei, avrai il ritratto dei suoi persecutori.

Ora, i giovani italiani non sono violenti di natura; ma i jihadisti che in questa tempesta perfetta si legano ai ragazzi in crisi di identità possono praticare invece un’altra cultura: le donne sottomesse, i dissidenti eliminati, i gay impiccati, la nostra società disprezzata.

I nostri giovani si scelgono guru che odiano non solo Israele, ma la cultura ebraico cristiana, che spargono disinformazione madre di caos e violenza: ci si inventa un’Israele, degli ebrei, che non esistono; e un mondo fascista che lo sostiene.

Ma i ragazzi della sinistra pensano che il loro scopo sono i diritti umani e la pace.

Si sentono in diritto dunque di marchiare con svastiche le case degli ebrei, scardare le pietre d’inciampo, picchiare chi indossa kippah. È per il bene assoluto.

Se gli chiedi che bandiera preferiscono, bandiera rossa e di Hamas. Certo non israeliana, né italiana.

Fiamma Nirenstein

I

https://www.fiammanirenstein.com/articoli/israelofobia-unica-identita-5515.htm

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Fiamma Nirenstein

Fiamma Nirenstein ha vissuto per anni a Gerusalemme, dove è stata inviata prima per “La Stampa” e poi per “il Giornale” su cui continua a scrivere. Oggi è deputata al Parlamento italiano e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera. Presso Rizzoli ha pubblicato L’abbandono, Islam: la guerra e la speranza.

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