• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

“Israele come Varsavia: il nuovo ghetto dell’Occidente”

C’è un’immagine che dovrebbe inquietare chiunque creda ancora nei valori dell’Occidente. Non quella delle bombe, ma quella di uno Stato democratico progressivamente isolato sul piano politico, diplomatico, economico e culturale. Uno Stato verso il quale sembrano essere ammesse forme di ostilità che, se rivolte a qualunque altra democrazia, provocherebbero un’immediata condanna. Israele rischia di diventare il nuovo ghetto dell’Occidente.

di Piero Terracina | 14 Luglio 2026

C’è un’immagine che dovrebbe inquietare chiunque creda ancora nei valori dell’Occidente. Non quella delle bombe, ma quella di uno Stato democratico progressivamente isolato sul piano politico, diplomatico, economico e culturale. Uno Stato verso il quale sembrano essere ammesse forme di ostilità che, se rivolte a qualunque altra democrazia, provocherebbero un’immediata condanna.

Israele rischia di diventare il nuovo ghetto dell’Occidente.

Il riferimento a Varsavia non è un paragone storico tra eventi diversi. È il richiamo a un meccanismo che la storia ci ha già mostrato: prima si costruisce il colpevole assoluto, poi arrivano il boicottaggio, la delegittimazione e l’isolamento. Infine tutto questo diventa normale.

Dopo il massacro del 7 ottobre il mondo avrebbe dovuto ribadire con forza il diritto di Israele a difendere la propria popolazione. Invece, con il passare dei mesi, l’attenzione si è concentrata quasi esclusivamente sulla condanna dello Stato ebraico, mentre Hamas, gli ostaggi ancora nelle sue mani e il ruolo dell’Iran sono progressivamente usciti dal centro del dibattito.

Eppure Hamas, Hezbollah e gli Houthi non sono realtà indipendenti. Sono i principali strumenti attraverso cui il regime dei Pasdaran iraniani proietta la propria influenza in Medio Oriente e cerca di logorare Israele e gli equilibri regionali.

Ma sarebbe un errore pensare che questa vicenda riguardi soltanto il Medio Oriente.

L’Europa è un continente sempre più vecchio, con una natalità ai minimi storici e una crescente difficoltà nel difendere i propri confini, le proprie regole e la propria identità culturale. Parallelamente cresce l’influenza di movimenti estremisti che sfruttano proprio le debolezze delle democrazie occidentali. La storia insegna che gli equilibri tra i popoli cambiano anche attraverso la demografia, la forza culturale e la capacità di una civiltà di credere in sé stessa.

Il problema non è la fede religiosa di milioni di persone che vivono onestamente e rispettano le leggi europee. Il problema è l’estremismo islamista, che trova spazio quando gli Stati rinunciano a far rispettare le proprie regole e quando il senso di colpa occidentale sostituisce il buon senso.

Nel frattempo, nelle piazze, nelle università e perfino nelle istituzioni si moltiplicano campagne che non distinguono più tra il governo israeliano e il diritto stesso di Israele a esistere. È una deriva che dovrebbe preoccupare chiunque conosca la storia europea.

Il ghetto non nasce quando vengono costruiti i muri. Nasce quando un popolo viene giudicato con criteri diversi da quelli applicati a tutti gli altri e trasformato nel responsabile di ogni conflitto.

Oggi quel popolo è Israele. E ignorare ciò che sta accadendo significa rischiare di non riconoscere gli stessi meccanismi che, in passato, hanno già prodotto le pagine più buie della storia europea.

Non so quanto mi resterà da vivere , ma non venite a dirmi che non vi avevo avvisato…

Piero Terracina

Pubblicato in : Editoriale, Esteri, Non sanno quello che dicono

Info Piero Terracina

Mi chiamo Piero Terracina, ho 70 anni, lavoro nel campo delle chitarre dal 1979 e sono un punto di riferimento per molti musicisti.

Ma questa è solo una parte di ciò che sono.

Sono ebreo, panteista, visionario. Non appartengo a nessuna corrente politica, assolutamente apartitico.

Da cinquant’anni studio storia, politica ed economia. Non per mestiere, ma per necessità. Perché capire il mondo non è un passatempo: è un dovere. Scrivo per onestà intellettuale, per rimettere ordine dove il pensiero si è fatto confuso, omologato, pigro.

Non ho mai accettato verità impacchettate né morali a comando.
Credo nella responsabilità personale, nel dubbio, nella tradizione, nella libertà del pensiero critico.
Non appartengo a nessuno. E non scrivo per piacere: scrivo perché tacere, a volte, è peggio che sbagliare.

Da me troverai solo lavori fatti con le mani e idee scolpite con la testa.

Senza slogan. Senza bandiere. Solo ciò che penso. Solo ciò che faccio.

A settembre 2026 ho fondato il sito Volo Radente (www.voloradente.eu) dove pubblico i miei articoli riprodotti anche su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti