Nulla può essere escluso ma appare sempre più difficile che il 25 settembre prossimo si svolga il referendum annunciato dal presidente della Regione autonoma del Kurdistan iracheno (Krg), Massud Barzani, per fare decidere i curdi dell’Iraqsull’indipendenza di quella parte dell’assai più ampia nazione curda che le vicende successive alla Prima Guerra Mondiale e alla fine dell’Impero Ottomano hanno lasciato senza uno Stato.
La costituzione irachena del 2005, frutto del compromesso tra arabo-sciiti e curdi in un’Assemblea costituente che gli arabo-sunniti avevano in larghissima maggioranza boicottato, attribuisce al Krg un’amplissima autonomia nei campi economico e della sicurezza interna. La dirigenza curda, posto fine con la mediazione occidentale al lungo conflitto tra le sue due principali componenti, il Kdp dei Barzani a nord-ovest e il Puk dei Talabani a sud-est, l’ha energicamente esercitata grazie anche alle condizioni in cui si trovava il resto del Paese. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2017/08/iraq-referendum-curdi-riavvicinamento/

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