Ci sono elettori socialisti, laici, ecologisti, progressisti, del popolo
della sinistra o comunque del centro/sinistra che sono insoddisfatti della
linea politica e del personale politico del centro/sinistra perché è imperniato
intorno ai cattocomunisti divenuti casta.
Oramai non lo votano più. E’ accaduto alle ultime politiche 2008, poi a Roma,
poi in Abruzzo ed infine in Sardegna.
Scrivo ai compagni ed alle compagne del Partito Socialista, dei Verdi, della
Sinistra Democratica, del Movimento per la Sinistra e di Unire la Sinistra,
scrivo soprattutto alle compagne Valentina Morelli e Chiara Cremonesi, a Bobo
Craxi, Roberto Biscardini, Franco D’Alfonso, Felice Besostri di Milano, a Marco
Di Lello, Gennaro Migliore, Andrea Buonaiuti, Mario Francese, Claudio La Rosa e
Riccardo Marco Pinto di Napoli, ad Anna Falcone, Luigi Rocca e Piero Ferrari in
Calabria, ad Alessandro Silvestri, Tommaso Ciuffoletti e Pieraldo Ciucchi di
Firenze esprimendo la mia preoccupazione nel vedere che a Napoli, come a
Firenze e come in Calabria e non meno di Milano, le forze che fanno capo a
Sinistra e Libertà si stanno apparentando per il voto amministrativo al PD
aderendo sostanzialmente al centro/sinistra di sempre ancora imperniato intorno
al PD cattocomunista veltroniano, dalemiano, prodiano retto oggi da Dario
Franceschini.
Scrivo pure al compagno Nicola Cariglia ed ai miei amici ed i compagni del
Gruppo dei 101 che a Firenze si stanno stringendo inspiegabilmente intorno a
Matteo Renzi.
Voi avete la vocazione al suicidio elettorale prima ancora che al suicidio
politico perché siete già avvertiti che con l’apparentamento con il PD si perde
sul piano elettorale e non si progetta il futuro sul piano politico.
Siamo già avvertiti che fette consistenti di elettorato storicamente e/o
potenzialmente del centro/sinistra non ci votano se apparentati con il PD
perché non c’è differenza tra il votare o candidarsi nel PD e votare/candidarsi
per un altro partito/lista che è apparentata al PD e che fa da porta acqua allo
stesso.
SE INVECE SI VA DA SOLI AL PRIMO TURNO, ripeto al primo turno, almeno al
primo turno, in affascinante antagonismo, come forza distinta e distante dal PD
ma comunque facente parte del centro/sinistra possibile e futuro, si apre la
concreta prospettiva di diventare un punto di riferimento per quel voto del
malcontento che serpeggia all’ interno dell’area del centro/sinistra che
potrebbe concentrarsi sicuramente in consistente parte per Noi.
Poi dopo il primo turno, voti alla mano, divenuti un punto di riferimento di
quell’ elettorato antagonista, si possono aprire altre prospettive.
Perché chiudere la porta a priori alle stesse?
Vi ho espresso con grande franchezza la mia preoccupazione facendoVi capire
con altrettanta grande lealtà che il mio voto potrebbe essere disgiunto.
Per Sinistra e Libertà alle europee convintamente ed in ogni caso, alle
amministrative con ancora due possibili varianti.
Primo caso: per Sinistra e Libertà solo se non apparentata al PD
significandoVi che offro la mia candidatura nella lista Sinistra e Libertà (o
chi dei soggetti non si apparenta con il PD) alla Provincia di Milano e/o al
comune di Cinisello se necessario. Ma mi candido volentieri anche altrove pur
di essere soldato in prima linea.
Secondo caso: ove Sinistra e Libertà (o tutte le liste dei soggetti della
stessa) si apparenta/no con il PD, il mio voto ed il mio impegno andrà altrove
e comunque ad una lista contro il PD. Anche in questo caso voglio essere
soldato in prima linea.
Gino Di Maro

Insomma ,vuoi essere candidato ! Questo si era capito da tempo ,anche se non si capiva da chi avresti voluto essere messo in lista.
Auguri ,naturalmente. Ma attento, nella tua lettera di appello (o di supplica) hai dimenticato qualche nome ” importante” : cito subito Riccardo Nencini ,da far precedere a Ciucchi e Ciuffoletti. Noblesse oblige….
Quanto al PD ,se tu fossi a Firenze ti accorgeresti che neppure Renzi ,nei suoi manifesti ,si apparenta partiticamente. Quindi puoi stare tranquillo , non c’è scelta a priori per una lsta politica. Anch’io penso di dare un voto disgiunto ,per non contribure minimamente ad avvantaggiare i firmatari per la cittadinanza onoraria ad Englaro . Certi profittatori di disgrazie altrui non devono rappresentare alcunchè, e non me sicuramente.