Il sig.Marco Travaglio, fascista per vocazione e interesse, ha chiesto all’Ordine dei giornalisti di espellere i deputati-giornalisti che hanno votato a favore del DDL sulle intercettazioni. Essendo –secondo il summenzionato- una legge contraria alla libertà di informazione, è d’uopo punire chi ha espresso opinioni divergenti!
Non sono parlamentare, ma, da giornalista, mi sono pronunciato ripetutamente, a voce e tramite scritti, a favore di una legge, persino quella di cui trattasi, che ponga fine agli scempi e ai soprusi quotidiani che mortificano la dignità delle persone, umili o potenti che siano. Dunque, sono passibile di espulsione anch’io.
La mia iscrizione data dal 1970 e, pur ritenendo l’Ordine dei giornalisti una delle sovrastrutture più inutili creata dalla fantasia degli umani, ci sono inspiegabilmente affezionato.
Ma sarei sollevato, in caso di esito positivo del procedimento auspicato dal sig. Travaglio, dal non trovarmi più in un elenco ove figura anche il suo nome.
Nicola Cariglia
IO, GIORNALISTA DAL 1970, MI AUTODENUNCIO
Il sig.Marco Travaglio, fascista per vocazione e interesse, ha chiesto all’Ordine dei giornalisti di espellere i deputati-giornalisti che hanno votato a favore del DDL sulle intercettazioni. Essendo –secondo il summenzionato- una legge contraria alla libertà di informazione, è d’uopo punire chi ha espresso opinioni divergenti!
Non sono parlamentare, ma, da giornalista, mi sono pronunciato ripetutamente, a voce e tramite scritti, a favore di una legge, persino quella di cui trattasi, che ponga fine agli scempi e ai soprusi quotidiani che mortificano la dignità delle persone, umili o potenti che siano. Dunque, sono passibile di espulsione anch’io.
La mia iscrizione data dal 1970 e, pur ritenendo l’Ordine dei giornalisti una delle sovrastrutture più inutili creata dalla fantasia degli umani, ci sono inspiegabilmente affezionato.
Ma sarei sollevato, in caso di esito positivo del procedimento auspicato dal sig. Travaglio, dal non trovarmi più in un elenco ove figura anche il suo nome.
Nicola Cariglia

Caro Nicola il fatto assurdo e’ che su queste cose (pubblicazione di notizie personali ed ininfluenti ai fini processuali) qualcuno ci campa e nel momento che una legge puo’ fare giustizia , cerca di distorcere la realta’, facendo passare l’eliminazione di una grossa ingiustizia come bavaglio.
Avanti cosi’ Nicola questa e’ proprio una lotta tra il bene e il male.
Era Voltaire che diceva che si sarebbe battuto perché anche chi non la pensava come lui avesse il diritto di esprimere le sue opinioni? E questo non dovrebbe essere il principio basilare della professione di giornalista?
Caro Nicola, avevo già molti motivi di stima e rsipetto nei tuoi confronti, da oggi ne ho uno in più. Ti abbraccio.
Ce ne fossero giornalisti come te, Nicola.
La tua coerenza e il tuo amore per la serietà e la libertà ci siano sempre d’esempio.