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Invito alla lettura

di Redazione Pensalibero.it | 23 Marzo 2014

Il papa e il filosofo  

 

ilpapaeilfilosofoAlberto Methol Ferré – Alver Metalli 

Casa Editrice: Edizioni Cantagalli
Anno: 2014
N.Pagine: 232

Prezzo : 15,00 € 

Prefazione di Guzmán Carriquiry Lecour

Alberto Methol Ferré, il filosofo uruguayano che ha influenzato profondamente il pensiero di Jorge Mario Bergoglio, oggi Papa Francesco, si racconta in una lunga intervista con il giornalista e scrittore Alver Metalli.
Nei giorni in cui si attendeva l’elezione di Benedetto XVI, Methol Ferré era certo che il tempo per un Papa giunto “dalla fine del mondo” non fosse ancora maturo ma sarebbe arrivato presto: ai suoi occhi la Chiesa argentina con i suoi cinque secoli di storia era la più pronta tra quelle dei Paesi emergenti a regalare al mondo un successore di Pietro. Eppure, il filosofo non avrebbe potuto immaginare che il Papa argentino tanto atteso sarebbe stato qualcuno che conosceva bene e aveva a lungo frequentato.
L’amicizia intellettuale tra Bergoglio e Methol Ferré ha radici lontane: già negli anni ’70 i due ebbero modo di incontrarsi, al margine dell’entusiasmo per i preparativi della Terza Conferenza generale dell’episcopato latinoamericano, per parlare della responsabilità della Chiesa in quel momento particolare per l’America Latina. La cultura, la religiosità popolare, i poveri, la Teologia della Liberazione erano gli argomenti caldi di quegli anni.
Nell’intervista con Alver Metalli, Mehol Ferré ripercorre il fervore di quegli incontri e di una pagina della storia argentina che forse non tutti conoscono ma che ha profondamente segnato il pensiero di Papa Francesco.
Parlando del filosofo al presidente uruguayano come di un grande amico comune, Papa Francesco dirà “ci ha aiutati a pensare”, sottolineando un legame intellettuale mai interrotto e un’affinità di pensiero che oggi riscopriamo grazie alle parole consegnate da Methol Ferré ad Alver Metalli come in un vero e proprio testamento spirituale.
“Nella storia del cattolicesimo si sono viste chiese inaridirsi e divenire riflessi di altre e, viceversa, chiese zampillare e illuminare altre chiese un tempo floride. […] La Chiesa cattolica, adesso diventata mondiale, sente la presenza di altre chiese locali, che prima erano un suo puro riflesso”. (A. Methol Ferré)

Chianciano e i suoi statuti in età moderna  

chiancianoeisuoistatutiAA VV

Casa Editrice: Edizioni Il Leccio
Anno: 2014
N.Pagine: 332
Formato: 17×24

Prezzo : 15,00 € 

Una comunità federata dello Stato di Siena

Gli statuti di Chianciano editi in questo volume (del 1544 e del ‘danno dato’ del XVI
secolo, con aggiunte fi no al 1734) costituiscono una delle normative comunali più corpose e interessanti in assoluto dell’antico territorio senese.
Essi dischiudono l’orizzonte di un ordinamento complesso e articolato, creato da un Comune solido e vitale (pure economicamente) ancora in età moderna, dotato di ampie prerogative basate sulle capitolazioni stipulate a metà del Trecento con il Comune di Siena e rimaste in vigore per secoli.
Un ordinamento spiccatamente ‘popolare’ che, non potendosi considerare ‘derivato’ da quello senese, ma solo riconosciuto da quest’ultimo, si presenta, più che come l’articolazione di un ‘governo centrale’, quasi come una piccola Repubblica federata, i cui poteri di auto-governo (nitida eco dell’età comunale), furono addirittura mantenuti, pur con qualche nuovo limite, nel periodo della dominazione medicea.  Si tratta di una realtà pressoché unica nel Dominio Senese che, d’altro canto, presenta molte similitudini con vari Comuni ‘capitolati’ delle zone periferiche. Il caso Chianciano offre quindi lo spunto per nuove rifl essioni sulla natura e sulle caratteristiche di questo e simili Stati proto-moderni, ‘mosaici istituzionali’ lontani dall’uniformità.

A cura di Alessandro Dani e Anselmo Rondoni

Il viaggio a Fiume  

 

Gaby Adam

Casa Editrice: Salomone Belforte & C. Editore
Anno: 2012

Prezzo : 20,00 € 

Israele Italia e Croazia: sulle tracce di una famiglia scomparsa

ilviaggioalfiumeLa città di Fiume è il fulcro attorno a cui ruota il viaggio complesso e affascinante sulle tracce di una famiglia ebraica del nord Italia, durante il periodo fascista, la Shoah e il dopoguerra.
Con talento letterario e fervore emotivo, Gaby Adam va alla ricerca delle radici della propria famiglia, dando vita a una storia unica e straordinaria, su una parte di Ebraismo rimasta esclusa dalla coscienza storica dopo la Shoah.
Al centro del libro troviamo la zia Lilly, una figura avvincente, affascinante e originale, che ha vissuto a lungo e ha avuto modo di fare pace col suo passato tormentato: Lilly ha fatto i conti con l’abbandono della propria religione e della propria famiglia alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale e ha visto da lontano il destino dei propri cari.
Fiume – oggi Rijeka -, grande città portuale croata, è stata un crocevia di religioni, popoli e culture.
Gaby Adam, regista e poeta di Gerusalemme, come discendente di una famiglia fiumana, è venuta in contatto con queste culture, queste religioni e queste genti e le ha raccolte in un libro, non solo con la ricostruzione del passato tragico della famiglia di sua madre, annientata ad Auschwitz, ma anche tramite un viaggio nuovo nelle città del nord sul mare Adriatico, in Italia e nell’Israele di oggi.
Il viaggio a Fiume è come una tela ricamata multicolore: al suo interno ci sono ricordi di famiglia e testimonianze, scene che partendo dal presente ripercorrono il passato, c’è uno sguardo all’eredità culturale creata nell’area di Venezia, il tutto intessuto in maniera complicata e turbolenta. Questo intreccio conferisce al libro un ascendente letterario e un valore aggiunto, discostandolo molto dalla semplice memoria familiare.
Prof. Ariel Hirschfeld

Gaby Adam. E’ nata nel 1943 a Haifa. I suoi genitori emigrarono clandestinamente in Israele da Trieste nel 1939, quando il Mandato britannico in Palestina aveva imposto una limitazione alla libera immigrazione ebraica nella regione.
Dopo il servizio militare, Gaby si è trasferita in Europa, dove ha ottenuto il diploma di interprete a Ginevra. Dal 1968 ha lavorato come documentarista per la televisione israeliana (IBA) e per quella tedesca (ZDF), producendo film fino al 2005.
Gaby Adam ha pubblicato, tra il 1970 e il 2003, tre libri di poesie, un libro sull’adozione per adolescenti – portando come esempio la sua esperienza personale – e, dal 2000, si è avvicinata anche al mondo della pittura.
Il viaggio a Fiume, cominciato a scrivere nel 2009, è stato pubblicato in Israele nell’aprile del 2012.
Gaby oggi continua a portare avanti i propri progetti personali.

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di Redazione Pensalibero.it | 10 Febbraio 2013

La prima corsa del mondo. Campioni e velocipedi nella Firenze Capitale

laprimacorsadelmondoPaolo Ciampi

Casa Editrice: Mauro Pagliai

Anno: 2012

N.Pagine: 88

Formato: 12×17

Prezzo : 6,00 €

Settembre 2013: la Toscana si appresta a ospitare i campionati del mondo di ciclismo, il più grande avvenimento sportivo dopo i mondiali di calcio e le Olimpiadi.

Febbraio 1870: in Toscana si disputa un’altra gara internazionale su due ruote. Il percorso, tra Firenze e Pistoia, è lo stesso, ma questa è davvero la prima volta. È il giorno del debutto per i pionieri del velocipede, un mezzo che sa di progresso, di velocità spericolata, di futuro. Una gara che è anche l’ultimo grande avvenimento di Firenze capitale, capace di attrarre i primi temerari sportsmen, ma anche una folla di nobili e poveracci, anzi un’intera città incuriosita, preoccupata, affascinata. Al di là del fatto sportivo, una storia di emozioni, divertente e commovente come quelle di altri tempi. Perché con quella mattina gelata, con quelle pedalate tra nebbia e fango, ci si congedò da un’epoca e se ne salutò una nuova, che arriva fino ai nostri giorni.

Prefazione di Riccardo Nencini

Paolo Ciampi, nato a Firenze nel 1963, giornalista professionista dal 1993 e scrittore, Paolo Ciampi è stato redattore sportivo e di cronaca giudiziaria a «La Città-Gazzetta di Firenze», corrispondente per la Toscana di quotidiani nazionali, da «Il Giornale» a «Il Manifesto», collaboratore di altri come «Il Secolo XIX», «Il Tirreno», «Il Corriere dello Sport-Stadio». Ha lavorato per periodici come «Firenze, ieri, oggi e domani» e «Toscana Qui» e diretto il mensile «Contrasti». Da molti anni è assunto come giornalista all’ufficio stampa della Regione Toscana. Si divide tra la passione per la letteratura di viaggio e la curiosità per i personaggi dimenticati nelle pieghe della Storia. Per Polistampa ha pubblicato, tra l’altro, Gli occhi di Salgari (Premio Castiglioncello per la biografia) e Il poeta e i pirati. Dal suo romanzo Un nome (Premio Villa Morosin) è stato tratto il lavoro teatrale Un nome nel vento.

 

Garfagnana in giallo. Antologia criminale 2012

garfagnanaAA VV

Casa Editrice: Prospettiva editrice

Anno: 2012

N.Pagine: 137

Prezzo : 12,00 €

La Garfagnana è da sempre terra di misteri e gialli irrisolti. Ma anche di grandi scontri e guerre sanguinose. Nel 186 a.c. il console Quinto Marcio Filippo vi subì la più grave sconfitta avvenuta nella guerra tra Roma e i Liguri Apuani. Caddero sul campo 4.000 uomini. Poi fu la volta dei Longobardi, degli spagnoli, dei francesi e dei tanti pisani, lucchesi, fiorentini, modenesi. Ma la Garfagnana è stata soprattutto la terra dei lupi e dei briganti di Ludovico Ariosto. Sponda di sanguinose battaglie e lunghi assedi medievali. Terra del Castruccio Castracani. Linea Gotica della Seconda guerra mondiale. La Garfagnana è terra di confine e luogo di fatti misteriosi, e in questo ricordo nasce l’idea di costruire un concorso letterario dedicato ai racconti gialli che devono trovare ambientazione nella valle della Toscana lucchese.

In questa antologia i racconti di:

Delitti nel parco dell’Orecchiella di Paolo Bartolozzi

La cava e il morto di Maria Pia Pieri

Il terzo colpo di Maurizio Maggi

Morte al palio di Antonella Pellegrinotti

Ideali letali di Alessandro Marchetti Guasparini

Santa Lucia di Castiglione di Maria Enrichetta Cavani

Le croci del diavolo di Marco Catocci

Magix di Iacopo Riani

Il pollicino 8 (1)

ilpollicino8Alice Betti

Casa Editrice: Betti Editrice
Anno: 2012
Formato: 15×21

Prezzo : 10,00 €

Primo numero di una collana dedicata alle avventure del simpatico Pollicino Otto. In questo volume il curioso autobus incontra e diventa amico del Palazzo Comunale, che inizia a raccontargli la sua storia. Poi accompagna gli anziani ospiti del Campansi a una scampagnata a Monastero e nel terzo racconto scopre in sogno la verità sui colonnini in Piazza del Campo.

Illustrazioni di Agnese Mammana

Pubblicato in : Invito alla letturaTag: caro alzeglio ciampi

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di Redazione Pensalibero.it | 28 Gennaio 2013

Il clan delle amiche del cuore

ilclandelleamichedelcuoreValeria Abate

Casa Editrice: Prospettiva editrice
Anno: 2012
N.Pagine: 72

Prezzo : 12,00 €

Le vicissitudini di tre amiche sono raccontate attraverso uno schema che si ripete, pagina dopo pagina. Il titolo introduce la descrizione della situazione, che è accompagnata da dialoghi, mail e messaggini tra le protagoniste.

Valeria Abate, nata a Genova il 13 aprile 1984. Studi giuridici, è iscritta all’albo dei giornalisti liguri, categoria pubblicisti. Collabora con diversi quotidiani, periodici, siti internet. E’ addetto stampa di due squadre di pallanuoto liguri. Ha all’attivo tre pubblicazioni: Poeti e Novellieri contemporanei 2009 (Golden Press 2009): suoi tre racconti per l’infanzia inseriti nell’antologia. Annuario della pallanuoto 2010 (Edicolors 2010): come giornalista sportiva, ne ha curato l’edizione. Sei una nuora? (Prospettiva Editrice 2011): battute e aforismi sul rapporto suocera-nuora.

Il vocabolario del vernacolo fiorentino e toscano

vocabolariodelvernacoloAlessandro Bencistà

Casa Editrice: Sarnus
Anno: 2012
N.Pagine: 192
Formato: 17×24

Prezzo : 14,00 €

Che cos’è un “grufolone”? Se abitate in Maremma, forse è un termine che usate per indicare una brutta caduta. Da non confondersi con “grufoloni”, un avverbio che, ispirandosi al razzolare del maiale, indica un modo disordinato di cercare qualcosa. Quando si tratta di dialetti, ci rendiamo conto che non c’è una sola Toscana, ma ne esistono diverse, ognuna con il suo patrimonio di usanze e tradizioni. È su questa idea che si basa il nuovo Vocabolario di Alessandro Bencistà, uno dei più attivi studiosi di lingue e tradizioni popolari. Il dizionario riporta migliaia di voci – da “Abbacare” a “Zuppa” – utilizzate nelle diverse zone della regione, spiegandone il significato e indicandone la provenienza. Le citazioni da opere celebri della letteratura, della musica e del folklore ci aiutano a comprendere il senso di alcune espressioni. Questo nuovo lavoro di Bencistà parte dal vernacolo fiorentino, considerando Firenze il centro motore di una lingua che fin dal Trecento si è rapidamente estesa a tutto il territorio regionale e poi nazionale. La scelta delle voci è un viaggio nella memoria che nasce da una profonda conoscenza del mondo in cui siamo cresciuti, insieme ai contadini e alle massaie: un mondo di cui conserviamo ancora viva non solo l’immagine, ma anche le amicizie, gli affetti e i ricordi. Frequentando la poesia estemporanea, i canti folcloristici, il teatro, le parlate di aree come la Lunigiana o la Valdichiana, consultando oltre trenta dizionari già esistenti, l’autore ha realizzato un ampio compendio di vocaboli e colorite espressioni che non dobbiamo dimenticare.

Alessandro Bencistà, nato a Greve in Chianti nel 1941, si è laureato presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Firenze e insegna nella scuola pubblica dal 1964. Nel 1996, insieme ad altri studiosi e interpreti delle tradizioni popolari toscane, fonda il Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane di cui è presidente. Dirige la rivista «Toscana Folk». Dai primi anni novanta collabora col cantante Alessandro Scavetta, curando spettacoli di canti e cultura popolare toscana. Tra le numerose pubblicazioni citiamo: Vocabolario della Valdigreve (Firenze, 1992), I bernescanti (Firenze, 1994), Fiorentinacci (Firenze, 1999), Vocabolario del vernacolo fiorentino (Firenze, 2001), Il maiale dall’Arista allo Zampone (Firenze, 2007), La commedia fiorentina in vernacolo (Firenze, 2008).

Il Lisiantus bianco

illisiantusRiccardo Gambelli

Casa Editrice: Pascal Editrice
Anno: 2012
N.Pagine: 185
Formato: 15×21

Prezzo : 10,00 €

Roma primi anni ’70: nello scenario della guerra senza quartiere tra “rossi” e “neri” la passione politica spinge gli adolescenti Augusto e Bruno ad uno scontro violento che non avrà nè vincitori nè vinti ma che sconvolgerà la loro vita e la loro stessa amicizia. In questo libro, con tono di viva e dolente partecipazione, Riccardo Gambelli ci consegna il ritratto di una generazione che i cattivi maestri di allora trascinarono in un’avventura sciagurata, riaffermando però il primato dei valori umani e morali come unico antidoto contro odio e rancore.

Riccardo Gambelli è nato a Siena nel 1959, dove vive con la famiglia. Lavora nel settore farmaceutico dal 1986. Da sempre appassionato di scrittura, ha dedicato il suo primo libro a tutti gli amori e passioni della sua vita, tra cui il calcio.

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