• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Intesa Usa-Israele per un altro piano di azione

La notizia viene lanciata da una fonte politica israeliana di alto livello ha rivelato a Ynet (la testata israeliana) che “si sta formando un’intesa tra Israele e gli Stati Uniti secondo cui, alla luce del rifiuto di Hamas, bisogna passare da un piano per il rilascio di alcuni ostaggi a un piano per la liberazione di tutti i rapiti, il disarmo di Hamas e la smilitarizzazione della Striscia di Gaza. Non ci saranno più accordi parziali”. La fonte ha aggiunto: “Al momento i contatti sono interrotti. Hamas ha tagliato i rapporti. Non c’è nessuno con cui parlare dall’altra parte. Anche Witkoff ha compreso questa realtà”.

di Giuseppe Basilico | 1 Agosto 2025
President Donald Trump attends a FIFA Task Force meeting, Tuesday, May 6, 2025, in the East Room. (Official White House Photo by Joyce N. Boghosian)

La notizia viene lanciata da una fonte politica israeliana di alto livello ha rivelato a Ynet (la testata israeliana) che “si sta formando un’intesa tra Israele e gli Stati Uniti secondo cui, alla luce del rifiuto di Hamas, bisogna passare da un piano per il rilascio di alcuni ostaggi a un piano per la liberazione di tutti i rapiti, il disarmo di Hamas e la smilitarizzazione della Striscia di Gaza. Non ci saranno più accordi parziali”. La fonte ha aggiunto: “Al momento i contatti sono interrotti. Hamas ha tagliato i rapporti. Non c’è nessuno con cui parlare dall’altra parte. Anche Witkoff ha compreso questa realtà”.

Oggi l’inviato speciale di Donald Trump Steve Witkoff e l’ambasciatore Mike Huckabee saranno a Gaza per controllare la distribuzione degli aiuti. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. Hamas ha affermato di essere “pronta a risolvere la questione degli ostaggi prigionieri a Gaza nel quadro di un accordo di cessate il fuoco”. Secondo l’organizzazione terroristica, “la resistenza palestinese non si fermerà finché non finirà l’occupazione (dell’Idf). Lo riferiscono i media israeliani citando Reuters (è un’agenzia di stampa britannica). Folle di palestinesi accovacciati in attesa prima di correre verso i veicoli delle Nazioni Unite al loro arrivo con aiuti da distribuire alla popolazione a Gaza, e intanto colpi di arma da fuoco, di avvertimento sembrerebbe, che si sentono distintamente e colpiscono il suolo, alzano la polvere. Non bastano a fermare la disperazione delle decine di persone che si avventano letteralmente sui mezzi dell’Onu nella speranza di assicurarsi così cibo e viveri. Sono le immagini diffuse in queste ore in un video dell’Ocha, l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari che si occupa di coordinare gli aiuti a livello globale, rilanciato da diverse testate internazionali. I media di Beirut riferiscono di attacchi aerei israeliani nella valle della Beqaa, nel nord-est del Libano. Non ci sono commenti immediati da parte dell’Idf. Due popoli-due Stati. Un costrutto significativo udito molte volte per tentare una soluzione di pace tra Israele e Hamas. Ecco perchè nelle ultime ore la soluzione prospettata dalla diplomazia e dalla politica internazionale sembra prendere sempre più corpo, nonostante la riserva dei soliti scettici. Sta di fatto che dopo Francia e Regno Unito, ora anche Finlandia, Australia, Portogallo, Germania e Canada annunciano che a settembre riconosceranno lo Stato di Palestina a Palazzo di Vetro. Sarebbero 14 i Paesi intenzionati a dare sovranità territoriale ai territori palestinesi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Almeno 111 palestinesi, tra cui 91 persone in attesa di ricevere gli aiuti umanitari, sono stati uccisi e 820 feriti negli attacchi israeliani a Gaza nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il ministero della Salute della Striscia di Gaza, controllato dal gruppo terroristico Hamas. I dati diffusi dal ministero non possono essere verificati in modo indipendente e non distinguono le vittime civili dai miliziani di Hamas e degli altri gruppi armati. Dieci persone, per la maggior parte bambini e donne, sono morti ieri a causa dei bombardamenti israeliani su varie zone della Striscia di Gaza. Lo riporta l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Il Washington Post ha pubblicato i nomi dei 18.500 bambini palestinesi uccisi da Israele nella Striscia di Gaza dall’inizio del conflitto, il 7 ottobre 2023. Ad oggi la guerra ha causato oltre 60.000 morti. I nomi dei bambini e la loro età sono stati forniti dal ministero della Sanità dell’enclave palestinese, che utilizza i registri degli ospedali e degli obitori, così come dati verificati delle famiglie delle vittime e media affidabili. Sebbene sia impossibile registrare ogni decesso, il ministero della Salute di Gaza sta facendo “registrazioni delle vittime in tempo reale di qualità insolitamente elevata”, ha detto al quotidiano Michael Spagat, professore di economia all’Università di Londra e presidente di Every Casualty Counts, un’organizzazione internazionale impegnata sulla documentazione delle vittime dei conflitti armati: “Cercano di essere molto attenti e rigorosi e provano costantemente a migliorare l’elenco”. “Si è parlato di errori anche nell’avere sparato su ambulanze e ucciso medici e infermieri che recavano soccorso a feriti, nell’aver preso a bersaglio e ucciso bambini assetati in fila per avere acqua, per l’uccisione di tante persone affamate in fila per ottenere cibo, per la distruzione di ospedali uccidendo anche bambini ricoverati per denutrizione. Primo Ministro Benjamin Netanyahu, governare come un re assolutista, ad esempio, e poi si rivolge al popolo col tono di chi crede al popolo e lo ama.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti