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Insopportabile e insopprimibile doppiopesismo

di Nicola Cariglia | 12 Maggio 2013

Cercare di impedire una manifestazione altrui è un comportamento non tollerabile. E’ come dire che “siamo disposti ad usare anche la violenza pur di farti stare zitto”.

574877_Pdl - manifestazione Brescia scontriSe non l’avessi ascoltata personalmente, ad una sciocchezza del genere non ci crederei. Nella telecronaca di un importante canale TV, gli scontri avvenuti a Brescia in occasione della manifestazione del PDL sono stati tranquillamente definiti “scontri fra opposte fazioni”. Amen.

Il massimo del coraggio e della onestà che si può pretendere purtroppo da moltissimi autodefinentisi “giornalisti”.

Facciamo presente un altro modo con cui si potevano raccontare i medesimi accadimenti: “numerose teste di cazzo hanno cercato di impedire che una libera manifestazione regolarmente indetta ed autorizzata si tenesse, e ciò in spregio ai più elementari principi di libertà e democrazia.” Solo un esempio, per carità. In mezzo a questi due diversi racconti, i giornalisti avrebbero potuto sbizzarrirsi. Ma senza toccare il colmo del ridicolo di “equiparare” chi indice una manifestazione, bella, brutta o così e così, con chi con la forza e le aggressioni tenta di impedirla.

Chi toglie ad altri l’esercizio di un diritto, compie un atto contrario alla legge. E farlo con il pretesto che sta parlando un leader politico che ha subito condanna in appello, e che siano presenti ministri del governo in carica, costituisce una forma di tetra ironia della quale i lugubri ri-propositori della violenza fisica e morale non sono incolpabili perchè, purtroppo, inconsapevoli.

Se questo è il comportamento dei semplici “osservatori” degli avvenimenti, i giornalisti, è impossibile aspettarsi di meglio dai protagonisti, cioè i politici. Infatti, l’altro partito determinante per la vita del governo che, per bizzarria della sorte, è anche lo storico partito avversario del PDL che manifestava a Brescia, non si è lasciato sfuggire l’occasione di ribadire i propri limiti culturali prima ancora che politici.

Molti suoi esponenti invece di condannare incondizionatamente le violenze ne  hanno approfittato per ostentare tutta la loro purezza e “condannare” la presenza di ministri ad una manifestzione nella quale venivano rivolte (udite, udite!) critiche ai magistrati.

Insomma (questo il succo del ragionamento) non si  può stare nello stesso governo con persone che mantengono integre le loro convinzioni, che sono opposte alle nostre.

Discorso miope e strrumentale. Tanto è vero che Enrico Letta, intervenendo alla assemblea PD che ha eletto alla segreteria Epifani, ha ditto, proprio lui, che “questo non è il mio governo ideale” e aggiunto, con encomiabile autoironia “e nemmeno il mio presidente del consiglio ideale”.

Infatti, si tratta di uno stato di necessità. Inutile cercare future “verginità”: se si pensa che questo governo non sia nell’interesse nazionale, ci si comporti di conseguenza. Si voti contro, con tutte le conseguenze del caso.

Credo che il PD dovrebbe smetterla con queste ambiguità. Che non possa astenersi, sui fatti di Brescia, dal dire che andare a fare casino ad una pubblica e regolare manifestazione politica, cercare di impedirla, rappresenta un comportamento non tollerabile. Infatti è come dire che “siamo disposti ad usare anche la violenza pur di farti stare zitto”. Capisca il PD che molta parte del suo elettorato un discorso siffatto non lo accetta e non lo accetterà mai E che gli Italiani sono stanchi di violenza e di doppiopesismo.

Pubblicato in : Editoriale

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Domenico Civitano

    16 Maggio 2013 alle 11:20

    Egregio Signor Michele LondraDalla risposta al mio intervento ho capito che mi trovo al cospetto di una persona degna di rispetto e stima. La mia difesa a favore di Berlusconi è prettamente umana perché rivive il mio dramma politico iniziato nel 1948 per la ferrea opposizione alla dittatura della Democrazia Cristiana fino al 1969 e poi contro i comunisti per la loro dipendenza da Mosca stalinista. Mai ho tollerato la prepotenza del più forte. Ho sempre ritenuto l’arroganza frutto d’ignoranza e cattiveria. Ho vissuto in trincea tutto il tempo in cui la Democrazia Cristiana ha influenzato l’Ordinamento Giudiziario contro i socialisti e comunisti e ancora il potere indebitamente assunto da taluni giudici provenienti da Licei e università ad alto numero di professori comunisti. Oggi e lo stesso ex professore universitari e ex giudice Violante a sostenere dannosi i comportamenti di taluni giudici che hanno fatto parte del Tribunale di Milano e oggi sono parlamentari di sinistra. Il famoso PM di Mani pulite Antonio Di Pietro. Il Procuratore aggiunto di Palermo Ingroia, comunista dichiarato. L’ex PM De Magistris, attuale Sindaco di Napoli, dichiara di essere orgogliosamente di sinistra. Tutti nemici di Berlusconi. Tali giudici hanno dichiarato guerra a Berlusconi e, quindi, ognuno si difende con le proprie armi. E’ ciò che avviene in Italia tra PD e taluni Giudici da una parte e Berlusconi dall’altra. La stessa considerazione vale tra Berlusconi e la Mafia. Perché ignorare che Berlusconi dà lavoro a ottanta mila cittadini italiani che assicurano vita dignitosa alle proprie famiglie. Si possono considerare pazzi circa dieci milioni d’italiani che hanno votano PDL? Per quanto riguarda qualche debolezza umana commessa da Berlusconi poniamo tutti la stessa domanda che Gesù rivolse a chi stava per dilapidare Maddalena. Nessuno scaglierebbe anche ora la prima pietra.Un abbraccio.

    Domenico Civitano

    Rispondi
  2. n.c.

    15 Maggio 2013 alle 23:10

    Caro Michele,
    io mi fermerei a quanto sostieni nel primo intervento, cioè che la violenza deve essere condannata. Il resto – direbbe Califano – è noia. Io, che non sono un poeta, mi limito a dire che tutte le manifestazioni devono essere tutelate. Difendere il diritto a manifestare è un dovere sopratutto se non si condividono le tesi dei manifestanti. Questo,purtroppo, è difficile farlo capire a chi vive di pregiudizi ed ha scarsa propensione per le fondamenta della democrazia.

    Rispondi
    • Michele Londra

      16 Maggio 2013 alle 01:44

      Caro Nicola,

      Non so cosa direbbe Califano, ma Jannacci direbbe che ha visto un re che piangeva….Ma sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re.
      Al di la’ delle poesie e parole di altri la violenza e’ si da condannare ma anche da analizzare. Direi anche che in questo caso gli italiani si stanno dimostrando un popolo molto civile perché’ con tutti gli scempi che leggiamo (per lo meno su alcuni giornali) quotidianamente, in paesi – più’ civili ma- con meno senso di umanità’ e cultura del nostro la violenza sarebbe sfociata ormai da tempo. Il che come lei ovviamente capisce non mi sposta di un millimetro dalla mia posizione di no netto a ogni forma di violenza.

      Rispondi
  3. Michele Londra

    15 Maggio 2013 alle 14:49

    Salve Nicola, sono d’accordissimo su quanto da lei detto riguardo alla violenza: la violenza e’ sempre da condannare, in qualsiasi sua forma, senza se e senza ma. Mi permetto di dissentire pero’ quando lei parla di diritto non rispettato: e’ vero una manifestazione interrotta dalla violenza sarebbe un diritto non fatto rispettare, ma in questo caso la manifestazione si e’ tenuta: le forze dell’ordine hanno arginato I delinquenti e Berlusconi ha potuto fare il suo comizio. Peraltro proprio in questi giorni molti diritti piu’ importanti sanciti dalla costituzione non vengono rispettati: diritto al lavoro, diritto all’uguaglianza di fornte alla legge, diritto alla partecipazione legislative popolare etc.. Detto cio’ sempre riguardo alla violenza e alle manifestazioni di piazza mi pare che il potere mediatico di Berlusconi continui a funzionare ed offuscare le menti: Napolitano ha addirittura redarguito chi (i5 stele insieme a altri) ha manifestato (pacificamente) di fronte al parlamento (con l’educato Gasparri aizzando la folla porgendo il ditto medio ai manifestanti), mentre non mi pare aver sentito alcun commento contro gli osceni attacchi alla magistratura da parte del PDL (I cui rappresentanti poco tempo fa sono anche entrati in tribunale, questo non so quanto al limite con le norme vigenti sul diritto di radunarsi e manifestare). Il Solito potere mediatico che porta molti a pensare che Berlusconi sia un perseguitato: forse lo sara’, io non ho letto tutte le carte dei processi, quello che so di per certo e’ che una condanna la avrebbe avuta ma e’ scattata la prescrizione da lui ridotta per quel tipo di reato e un’altra l’avrebbe avuta se lui stesso non avesse cambiato una legge depenalizzando quell reato. Il fatto che abbia subito tanti processi lo trovo abbastanza normale per uno che ha due giornali, tre televisioni, una squadra di calcio e partecipa (da proprietario di tutte queste aziende) alla vita di governo da 20 anni (in maniera peraltro illegittima, visto che una norma sul conflitto di interessi ci sarebbe gia’). Anche io trovo sbagliato l’antiberlusconismo, piu’ che altro perche’ non esiste, tutti alla fine fanno quello che fa lui, ma hanno meno soldi e potere quindi si vede meno. Il PD e’ un partito farsa al momento e non esistono differenze reali dal PDL in termini di ideologie. Pero’ cominciare a non avere un delinquente (che ha comesso delitti, come da sentenze prescritte) partecipare alla cosa pubblica sarebbe un primo passo verso il cominciare ad essere un paese civile. Dico un primo passo, perche’ tanti altri come lui non dovrebbero piu’ avere alcuna voce in capitol sull’Italia, lui pero’ rimane il piu’ famoso. Sempre d’accordo con lei comunque sul fatto che il PD avrebbe dovuto condannare le violenze avvenute durante la manifestazione, ma appunto il PD ultimamente, non esiste.

    Rispondi
    • Michele Londra

      15 Maggio 2013 alle 15:08

      Specifico ulteriormente perche’ effettivamente puo’ sembrare che sono andato fuori tema. Violenza no, sempre e comunque, ma non tutti hanno la cultura e l’educazione sua (e spero mia); le persone sono esasperate e storicamente l’esasperazione porta alla violenza, perche’ l’uomo tende a sbagliare e a reagire con la violenza quando con la ragione non arriva piu’ a capire cosa deve fare. Le continue oscenita’ di Berlusconi e molti altri stanno portando il paese all’esasperazione, quindi si dobbiamo lottare contro la vioenza, ma prevenirla sarebbe meglio, non per dare ragione a chi la usa, ma anzi, per mostrare che si puo’ vincere e migliorare senza usare la violenza. Non che l’inghilterra e la Germania non abbiamo altri problemi, nemmeno che siano popoli migliori di noi, ma quello che si vede in italia da tanto tempo e’ una farsa internazionali. I criminali ci sono anche qui, le persone disoneste sono anche in Germania, ma quando vengono beccate non si vedono piu’, vengono “eliminate” o addirittura si dimettono…. Quindi sempre tornando in tema, la violenza eil silenzio PD sono una (vergognosa) conseguenza di tutto cio’ che sta accadendo e tornare ad utilizzare un po’ di etica non potrebbe che migliorare le cose.

      Rispondi
    • Donenico Civitano

      15 Maggio 2013 alle 17:46

      Egregio Signor Michele Londra perché si è scomodato tanto per ripetere giudizi già noti e sinceramente tediosi per ritenere corretto e giusto il comportamento di giudici PM notoriamente comunisti per loro ammissione e atteggiamenti. Il CSM sapeva bene che per legge l’ultimo processo non doveva essere tenuto a Milano per la manifesta volontà dichiarata dalla Rossa di ”distruggere Berlusconi” ad ogni costo celebrando un processo inquisitorio ignorando la Legge, non fatta da Berlusconi, che il processo deve essere “ACCUSATORIO”. Sarebbe stato più onesto dire di avere in antipatia Berlusconi. Sarebbe stato più logico sostenere la necessità di un processo di pacificazione nazionale per le condizioni in cui si trova l’Italia per l’errore commesso, certamente involontariamente, di concorrere a formare l’Unione Europea monetaria e non politica. E’ bene parlare di liberare l’Italia dall’oppressione tedesca esercitata dalla Merkel.
      Per sua giusta conoscenza, sono un socialista PSI, Nenniano, dall’età di quindici anni ininterrottamente sino a oggi che ne conto ottantadue di anni. Sono stato sempre contro il nazismo, il fascismo e in particolar modo il comunismo stalinista. Sono contro ogni forma di persecuzione peraltro così aggressiva come quella contro l’uomo Berlusconi che nessuno lo conosceva prima di fermare il comunismo in Italia.

      Rispondi
      • Michele Londra

        15 Maggio 2013 alle 20:35

        Gentile Dimenico, mi dispiace molto averla tediata, non era certo mia intenzione. Puo’ darsi che qualche PM abbia manie di persecuzione (non solo contro Berlusconi), ma e’ proprio per questo che in Italia ci sono tre gradi di giudizio, il nostro e’ uno dei sistemi più’ garantisti in europa. Se davvero si pensa che tutti i giudici di primo grado e di appello che hanno condannato Berlusconi (e passando al secondo più’ famoso, che prima era il più’ famoso, Andreotti) siano politicizzati e’ un fatto grave e questi giudici vanno denunciati. essendo Berlusconi stato assolto in altri processi immagino che ci siano dei magistrati che godano della sua fiducia? allora denunciamo i giudici complottasti e facciamogliela pagare. Come direbbe Napolitano la giustizi si fa nelle aule di tribunale non in piazza. E’ appena iniziato di recente il processo a Bossi per vilipendio dell’onore del presidente della repubblica, non mi pare di aver sentito nessuna cagnara riguardo a questo. Certo non e’ mi intenzione difendere Bossi…. ma pensate se Berlusconi fosse accusato della stessa cosa, che succederebbe? assedierebbero tutti i tribunali, dal nord al sud? non capisco cosa c’entri la Merkel e l’europa con la violenza e l’etica. In qualunque stato civile se si scoprisse che un presidente del consiglio ha avuto in casa per 18 anni un mafioso succederebbe un putiferio. il tutto ribadendo il completo accordo con lo spirito di questo articolo: no alla violenza sempre e no all’accettazione di essa sempre. ma anche capire da dove qualche esagitato sia saltato fuori aiuterebbe.

        Rispondi
  4. Marzio Siracusa

    15 Maggio 2013 alle 09:35

    Paolo, non capisco questa tua regressione. Ma Ruby ti sembra una “minorenne”, anche se all’anagrafe lo è? Guarda che di primi ministri, presidenti, imperatori, re e dittatori che se la sono spassata con simili ” minorenni” è piena la storia, quella assolutista e quella democratica. La Boccassini nell’indagine sull’uso che Berlusconi fa dei propri genitali incarna perfettamente gli incubi di una nasione dove si scopa per fasce di età ma sempre con senso di colpa, e il resto è immaginazione per le induagini sulla libertà sessuale. Un consiglio Paolo: che il via libera dei nuovi diritti perché la tua diversità sia normalità a tutti gli effetti, non ti faccia scivolare e cullare in neobigotteria del borghese approdato alla nuova sicurezza di sé. Altrimenti a cosa sarebbero servite decenni di lotte omo? Semplicemente gli omo? E poi credimi, se per incanto i sessanta milioni di italiani potessero indossare la casacca delle virtù politiche, amministrative, sociale e morali della tua amata Francia, credimi davvero, quella casacca si straccerebbe in un attimo per il semplice fatto che gli italiani pur vili e codardi non si accontentano. Oppure vili e codardi proprio perché non si accontentano di vivere semplicemente in una nazioncina che funziona. Ma qua s’apre un gap di comprensione su cui è obbligo ancora tacere.

    Rispondi
    • paolo francia

      16 Maggio 2013 alle 14:51

      Guarda Marzio, io per avere la sicurezza in me stesso non ho bisogno di nessuna legge, ce l’ho di natura. Quella che te ancora consideri “diversità” non lo è in effetti, visto che ciascun essere umano è diverso da un altro, non capisco quindi questo tuo ritornello di roba trita e ritrita. I “diversi” che vorrebbero essere normali, i “normali” che ambiscono a essere diversi….insomma, lascia stare questo ragionamento, io voglio semplicemente continuare a essere me stesso ed essere cittadino come tutti gli altri, cosa che nell’Italia leghista e berluscobergogliesca non è consentito.
      Berlusconi puo’ fare quello che gli pare, ma se lo fa come Primo Ministro allora NO!, Se poi altri, evidentemente piu’ scaltri di lui, non si sono fatti beccare, è un problema suo! Berlusconi, qui in questo Paese che sembri un tantino disprezzare, si sarebbe già dovuto dimettere quando disse “Meglio dietro alle belle ragazze che gay”, e qui finirebbe la sua storia.
      Come vedi, invece, siamo ad anni luce….lui fa i suoi porci comodi, non con una , ma con una schiera di minorenni (l’anagrafe conta e la legge è la legge…), nel momento in cui è Primo Ministro, e questo non va proprio caro mio, altro che borghesia e moralismo.
      Ma visto che ti piace tanto la parola”normale”, siccome l’Italia normale non è, permette che un individuo del genere continui a occuparsi della cosa pubblica (nonostante le condanne) e in piu’, 10 milioni di italiani lo votano pure!
      Chi è causa dei suoi mali, pianga se stesso.

      Rispondi
  5. n.c.

    14 Maggio 2013 alle 23:25

    Caro Paolo,
    non posso essere d’accordo. I diritti o ci sono o no. E non vorrei mai che il loro esercizio fosse sottoposto a censura di chicchessia, tanto meno funzionari dello Stato. Sono sicuro che la pensi così anche tu ma che sei troppo esacerbato. Vedi, a me non importa di Berlusconi, ma non accetto che sia impedita una manifestazione dei suoi seguaci, così come non accetterei che fosse impedita una manifestazione degli oppositori di Berlusconi. Il dramma italiano è che non tutti difenderebbero i diritti dei loro avversari politici. Un caro saluto, n.c.

    Rispondi
  6. paolo francia

    14 Maggio 2013 alle 22:43

    Caro Nicola, se si trattasse di una situazione normale quello che dici sarebbe sacrosanto e lo condividerei.
    Ma se il sistema politico italiano avesse già da tempo emarginato e escluso Berlusconi ben prima che la magistratura, il problema non si porrebbe neppure, penso tu sia daccordo con me!
    Voglio dire che in nessun altro Paese europeo sarebbe stato permesso a un Primo Ministro di comportarsi in quel modo, l’anomalia italiana è tutta là! Invece di rendersi conto della realtà, lo sostengono, lo difendono, lo votano!!!
    Proprio come fanno i fedeli con un dittatore, visto che li tiri in campo!
    Qui un ministro che non aveva dichiarato di avere un conto in Svizzera, per una cifra che poi a quei livelli è irrisoria (600.000 euro) è stato fatto fuori prima dai suoi (escluso dal PS) e poi dall’opinione pubblica, non solo uno che lo difenda, e la magistratura arriverà ma dopo la condanna politica e morale!
    In Italia avvien il contrario, un Primo Ministro organizza “binga bunga” con minorenni, viene condannato, e si va a manifestare per sostenerlo!
    Se io o te facessimo una cosa simile con minorenni saremmo già dietro le sbarre!
    Insomma, ve bene manifestare, ma non esageriamo, in questo caso non ci si sarebbe neppure dovuti arrivare a quel punto.

    Rispondi
  7. n.c.

    14 Maggio 2013 alle 21:07

    Caro Paolo,
    calma e gesso. Che c’entra la dialettica processuale tra Bocassini e Berlusconi? Il problema è semplice: è consentito a tutti manifestare? Perchè devono esserci tangani, incolti e delinquenti che lo vogliono impedire? Vorresti un giurì che stabilisca le manifestazioni che si possono tenere e quelle che devono essere proibite? Stai scherzando spero. Poi, su Berlusconi e su chiunque altro, ognuno la pensi come vuole. Ma Brescia mi ha ricordato scene nazi-fasci-staliniste. (n.c.)

    Rispondi
  8. paolo francia

    14 Maggio 2013 alle 10:45

    Qui state guardando l’indice , ma non cosa l’indice indica.
    Che la magistratura italiana e la giustizia in generale facciano schifo, con errori che nessuno paga, rtitardi che fanno prescrivere reati o rendono liberi assassini (oppure che tengono innocenti a marcire in prigione senza processi) è cosa nota e della quale nessun ipocrita al potere pone rimedio, cosa che ancora una volta rende i cittadini italiani cittadini di serie B rispetto a quello che avviene nell’Europa civile.
    Che Berlusconi abbia approfittato in modo ignobile del suo status di persona favorita e di potere, è altrettanto noto.
    Cosa non è normale, visto dall’estero, è che a un individuo simile sia ancora permesso di fare politica, di essere l’ago della bilancia di tutto, screditando l’Italia.
    In sostanza, non ce ne frega niente dell’odio, palese, tra la Boccassini e Berlusconi, ma questo fatto non deve far dimenticare quanto da me appena detto, a Berlusconi non dovrebbe piu’ essere consentito di occuparsi della cosa pubblica, alla magistratura non dovrebbe essere permesso di non rispettare i tempi e di prendere parte alla vita politica di un Paese.
    Riflettete gente, riflettete. Una roba del genere in Europa è fantascienza.

    Rispondi
  9. rodolfo marchini

    14 Maggio 2013 alle 11:31

    Bravo Direttore! Quando non si capisce che il fatto enormemente piu’ grave tra i due che capitavano a Brescia sabato scorso e’ stato il tentativo di impedire lo svolgersi di una manifestazione democratica, allora significa non possedere culturalmente il quid essenziale per essere democratici. E purtroppo nel Pd sono pochi coloro che lo hanno evidenziato. Caro Direttore, stacchiamoci definitivamente dal Pd e lasciamo che Nencini e gli altri si strozzino da soli!

    Rispondi
  10. Marzio Siracusa

    14 Maggio 2013 alle 10:19

    Un grazie a Gian Franco Orsini.

    Rispondi
  11. Donenico Civitano

    13 Maggio 2013 alle 18:03

    Il PD, composto di tanti colori politici, è stalinista. L’aggravante è che si sente protetto da un nutrito gruppo di magistrati dichiaratamente di sinistra. La cosa strana sia per il PD sia per tali giudici è non voler capire che entrambi sono stati condannati dalla storia, com’è stato per i persecutori dei cristiani, del Nazismo versi gli Ebrei e del Fascismo. Il PD non vuole capire che gli Italiani pretendono un po’ di pace vera. I socialisti del PSI di Nenni, di Pertini, di Lombardi, di Craxi, solo per fare alcuni nomi, che sono con il PD sbagliano a confondersi con gli stalinisti che ostacolano ogni tentativo di trasformare lo stesso PD in socialdemocratico.. E’ Grave sentir dire dal Presidente del Consiglio dei Ministri di non credere in se stesso. Ciò vuol dire che i tanti problemi della povera gente non sono sentiti. Tentare di incriminare Berlusconi per tutti i guai del Paese significa non essere in grado di interpretare la realtà storica del momento. I guai sono da ricercare nell’errata composizione dell’Unione Europea. Su Tale tema bisogna puntare tutte le attenzioni e di conseguenza tutte le decisioni urgenti per salvare l’Italia dal fallimento totale.
    Bisogna far rivivere l’Italia di quando ospitava visitatori e imprenditori stranieri.
    Ripensiamo all’Italia del sapere, della bella musica, dei musei e

    Rispondi
  12. Maria Rita Monaco

    13 Maggio 2013 alle 14:28

    Non mi piace la violenza, non mi piacciono gli insulti, chi non la pensa come me non è necessariamente un delinquente o un idiota, non amo chi brucia le bandiere di qualunque colore, di qualunque paese. La parola ci è stata data per confrontarci con gli altri non per assalirli. Non mi piace la magistratura che permette ad un assassino confesso di uscire dal carcere perché in un anno non è stata capace di fissare una data per l’inizio del processo.

    Rispondi
  13. beppe stilo

    13 Maggio 2013 alle 13:06

    Fossi del PD mi porrei questa domanda:”Come mai più sputiamo addosso al Cav e più cresce nei sondaggi?E noi invece di preoccuparci di cose più importanti ,quelle che alla gente interessano di più,perchè ancora non hanno capito,quelli del PD che del”puttaniere” o preseunto tale di Arcore ,al popolo non importa un c…o,hanno altro a cui pensare,Ormai le barzellete tipo” noi siamo quelli dalle mani pulite”, ai “vergini” di turno non crede più nessuno.
    Certe sceneggiate le facciano fare ai” 5 stalle”.Nessuno vuole insegnare come comportarsi ,ci mancherebbe altro,ma fino a quando non diventeranno più “tolleranri” ,più socialdemocratici ,più laburisti e meno comunisti,non andranno da nessuna parte.Potranno vincere in Comuni e Regioni,nei quartieri ,ma la culotura di governo che serve è un’altra.Lascino stare il Cav e le sue manifestazioni e smettino di rincorrerlo.In fondo se il Cav si comporta così è un vero maestro e loro “brodi” a dargli dietro e spago.
    Continuino.E dopo il processo Ruby cosa ci aspetta?

    Rispondi
  14. Marzio Siracusa

    13 Maggio 2013 alle 10:37

    Mi sembra che la questione di fondo riguardi le nostre abitudini a intepretare il golpismo sulla scorta del novecento europeo e sudamericano. Il golpismo storico ha sempre avuto come attore e obiettivo il potere esecutivo, e siamo del tutto impreparati a comprendere il golpismo degli altri poteri dello stato, il legislativo e il giudiziario. Mentre il golpismo del legislativo va di fatto a instaurarsi nella democrazia assembleare e poi in quella diretta, ricca anche questa di fallimentari esempi storici, del tutto originale e soprprendente per la durata e l’assuafazione a cui ci stiamo abituando in nome di una falsissima autonomia della magistratura, è il golpismo del potere giudiziario, o almeno di una parte dello stesso. Contro questo golpismo, a prescindere dagli scheletri nell’armadio di Berlusconi che ci sono e molti, nessuno interviene per semplice viltà e paura, ma soprattutto per l’incredulità di fondo che nel paese della romanistica un magistrato possa essere un fazioso interessato a che un determinato cittadino a lui inviso venga messo sotto processo. Mentre nell’URSS era Stalin a allevare i Vischinsky, nell’italietta dei codardi sono i Vischinsky che cercano di sobillare tanti piccoli stalin, i giornalisti dell’informazione becera e ex colta, vedi un Mineo, e i cialtroni dei centri sociali.

    Rispondi

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