Quattro giorni con mia figlia sedicenne alla ricerca della bellezza camminando sulla riva dell’acqua tra i colori dell’estate, le pitture di artisti di strada e l’odore intenso di marijuana. La città è meravigliosa e non volevamo perdere niente: la monumentalità di piazza Dam e del suo palazzo reale che si confonde con le strette vie del centro storico dove vetrine allungate e senza veli fanno da cornice al mestiere più antico del mondo.E’ un po’ avvilente constatare quanto a volte un posto sia così fortemente etichettato con superficialità e vittima dei luoghi comuni. Si, è vero, ci sono circa 400 canali e 600 ponti, le biciclette circolanti sono 900.000 e non c’è dubbio che molti turisti vengano qua per i fiori del mercato galleggiante e per il Rossebuurt (il Red Lights District).
Ovviamente c’è di più di tutto questo.
Abbiamo cercato di sbirciare nelle abitudini del popolo olandese ed abbiamo cancellato alcuni preconcetti che avevamo in testa: camminando tra i mercati locali abbiamo notato che sulle bancarelle è un proliferare di prodotti di prima qualità, sani e genuini; abbiamo capito che le houseboat non sono propriamente delle baracche galleggianti. In sostanza, abbiamo scoperto un pezzettino di Amsterdam che non immaginavamo lontanamente esistesse…
Vivere sull’acqua, sui canali di Amsterdam dove stanziano ben 2500 houseboat, le case galleggianti, è pazzesco. Alcune non hanno un aspetto troppo invitante, molte altre invece sono delle suite, dotate di tutti i confort di un appartamento, a partire ovviamente da luce, gas e acqua corrente.
Perchè abitare in una houseboat? Perché vivi a pelo d’acqua, guardi fuori dalle finestre e vedi le barche scivolare sui canali, alzi gli occhi in su ed incontri i profili delle casette storte …… sensazioni che non hanno prezzo.
Alcune di queste sono state ricavate da vecchie imbarcazioni utilizzate in origine per il commercio, altre invece sono state costruite su piattaforme a palafitta; in entrambi i casi le case galleggianti non oscillano come un traghetto in un mare in tempesta! Il dondolio è praticamente inavvertibile, anzi, spesso non esiste proprio.
Dal Secolo d’Oro in poi Amsterdam è la città degli artisti e della creatività. Basta dare un’occhiata rapida per rendersene conto: i negozi di design sono numerosi quanto i coffe-shop e per gli amanti del genere può essere un’esperienza davvero interessante passare da uno showroom all’altro in cerca dei mobili o dei complementi d’arredo più originali. Tra i più famosi c’è Moooi (in olandese, con una “o” di meno, significa “bello”) in Westerstraat 187. Qui potete trovare vere opere d’arte contemporanea che riescono a conciliare la tradizione e la modernità, la praticità ed il senso estetico; forse il meno conciliante sarà il portafoglio, ma stiamo parlando di design ai massimi livelli.
Scelta ampia anche per quel che riguarda lo shopping vintage. Ad Amsterdam l’elenco dei negozietti e delle boutique più trendy è lunghissimo e tra le zone più famose c’è quella delle 9 stradine, “De 9 Straatjes”. Un posticino da non perdere è il mercato del Noordermarkt, che il sabato mattina è dedicato al cibo biologico e nell’altra metà ospita oggetti dell’antiquariato, capi di abbigliamento, gioielli, accessori per la moda, giocattoli, libri e tappeti.
Il rapporto degli olandesi con l’acqua è davvero particolare e non potrebbe essere altrimenti in un Paese che ha strappato un quinto del suo territorio al mare o alle paludi. Una convivenza non traumatica deriva innanzitutto dal saper accettare i pro e i contro della presenza ingombrante dell’acqua, per questo motivo ci sono tante piscine dove i bambini possono imparare a nuotare e dove viene loro insegnato anche a farlo completamente vestiti!
Tra le piscine al coperto c’è Het Marnix, in Marnixplein 1, un centro polifunzionale ristrutturato nel 2006 (i grossi lampadari che pendono dal soffitto sono made in Moooi) dove si può nuotare avendo quasi la sensazione di stare dentro un canale… la piscina, separata da una grande vetrata, si trova infatti allo stesso livello.Centinaia di km di piste ciclabili, centinaia di migliaia di biciclette. Occhio! La velocità con cui sfrecciano non è quella di una passeggiata domenicale. Amsterdam è una delle città più bike-friendly del mondo e visitarla in bicicletta non è una cattiva idea. Anche se ce sono talmente tante che a volte diventa un problema trovare un parcheggio! Noi abbiamo preferito visitare la città camminando a piedi e utilizzando i mezzi di trasporto. La bici forse è meglio noleggiarla per visitare la periferia, i mulini a vento di Zaanse Schans ed altro.
Per quanto riguarda il cibo abbiamo negli occhi i formaggi del mercato di Noordermarkt. E’ stata la scoperta più sorprendente. Mai avrei immaginato che gli olandesi avessero una specie di ossessione per il buon cibo… La città è famosa per la vasta gamma di ristoranti etnici di livello elevato ma la passione per il “mangiar bene” si riscontra un po’ ovunque, sia sui banchi dei mercati che dei supermercati. Un consiglio per un’esperienza culinaria degna di nota? Il sabato mattina andate nello Jordaan, al Doe maar Noordermarkt, troverete una varietà impressionante di formaggi, pesci, affettati e frutta. Tutto rigorosamente bio e di prima qualità! Potrete gustare zuppe di carota, funghi alla piastra, ostriche e centrifugati deliziosi.
E passeggiando con il naso all’insù tra vicoli, piazzette e ponti del vecchio quartiere popolare decisamente stanche ed alla ricerca di ristoro alle nostre anime, il cuore e la mente ci ha guidate a Museumplein, il grande giardino della cultura. Tre grandi pilastri dell’arte erano lì ad aspettarci, il museo di Van Gogh, il meraviglioso mondo moderno e contemporaneo del Stedelijk e la grandezza del Rijksmuseum.
Siamo tornate a casa e siamo diventate sedentarie. Abbiamo messo l’animo vagabondo nella valigia, l’abbiamo chiusa con la zip e messa sotto il letto. L’abbiamo fatto per un solo motivo: ripartire.
Viaggiamo per passione e per amore. Amore di conoscere, amore di sapere.
















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