Grazie alla Cassazione, fonte suprema della nostra Giurisprudenza, per averci rafforzati in due dei nostri convincimenti piu’ coriacei.
In primo luogo, come si diceva anticamente, che il nostro e’ il Paese del diritto e del rovescio. In secondo luogo, che questi anni di cosidetta seconda repubblica sono caratterizzati dal vuoto della politica ( che altri riempiono).
Come altro interpretare la pronuncia sul referendum relativo al nucleare? Il governo (in maniera certo discutibile) aveva cercato di vanificare il voto sul nucleare prendendo l’iniziativa di abrogare le norme sotto[poste a referendum. La Cassazione ha deciso che si debba votare contro norme che non ci sono. O che non ci sono ancora.
E’ questa la seconda novita’ della nostra goiurisprudenza “creativa”.
Gia’ in precedenza la Corte Costituzionale aveva stabilito, sui referendum in materia di leggi elettorali, che non si potessero tenere se le norme che restavano in piedi, di per se’ non fossero tali da consentire, comunque, di andare a votare. In pratica la Corte Costituzionale ha trasformato, in materia elettorale, i referendum da abrogativi a normativi.
Ora, la Cassazione ha fatto di piu’. Si e’ inventata i referendum contro le leggi fantasma.
E poi ci si meraviglia se da anni non si raggiunge il quorum!
INNOVAZIONE: IL REFERENDUM SULLE NORME FANTASMA!
La Cassazione ha deciso che si debba votare contro norme che non ci sono. O che non ci sono ancora.

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