
Vedo che il popolo di virologi e geopolitici si è svegliato giurista e ha sentito il bisogno di ricordarci che Chiara Ferragni non è stata assolta. Il che è tecnicamente vero, ma è anche del tutto irrilevante. Stante la presunzione di innocenza, con buona pace di Davigo e compagni, venire assolti è molto bello, ma anche del tutto irrilevante. Lei era innocente, è innocente e sarà innocente finché qualcuno non la condannerà.
Quindi non si può dire che lei abbia truffato qualcuno. Il che, personalemnte, trovo sia una bella notizia: dobbiamo smettere di infantilizzare il consumatore. Il quale non è incapace giuridico e, qualora si renda conto di aver subito un raggiro, è obbligato ad agire in giudizio per difendere i propri interessi.
Se proprio volete trovare un colpevole, guardate a quelli che fanno i paladini del popolo fino al primo assegno. Là mi sa che potrete divertirvi a moraleggiare fino alla fine dei tempi.
Luca Rampazzo

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