Che fai fratello? Muori su un barcone di fame e di stenti,
Per delle regole precise e decise dall’occidente?
Che fai fratello? Muori in cammino portandoti addosso il poco recuperabile, perché
‘occidente ha deciso che vuole sfruttare il tuo terreno?
Che fate fratelli? Morite rinchiusi in casa vostra, perché l’occidente ha deciso di stare
alla parte dei vostri aguzzini?
Che fai sorella, cerchi di proteggere i tuoi figli, senza riuscirci,
In questo lungo cammino verso la libertà, negata dall’occidente?
Che fai sorella? Sei una bambola rotta! Troppi stupri e violenze hai subito da
quell’esercito foraggiato dall’occidente.
L’occidente porta la democrazia e la libertà,
ma lascia dietro di se una cascata di sangue.
L’occidente ha chiuso le frontiere e salvarsi è una lotteria con la vita.
(Lia Romano)
Mentre ascolti un disco assoluto, un assoluto piacere arriva all’anima. Lo so, lo so bene: lo hanno già detto un milione di milioni di volte… ma ognuna di quelle volte è una scoperta nuova.
È musica nuova. Ogni giorno. È bellezza assoluta. Ogni momento. Che resta incantata tutta intorno a te. Come nelle magie delle vecchie fiabe colorate. Dove il lieto fine è già scritto in principio.
(Elisabetta Malantrucco))
Recorrer los caminos
de sobra conocidos,
retando los recuerdos
que en mí estaban dormidos.
Fantasmas que se anidan
y deben ser destruidos;
tu imagen en mi vida,
se pierde en el olvido.
Caminar sin buscar
encontrar el pasado,
y de nuevo sembrar
sobre el camino andado.
Ahora me doy cuenta
que no existen cadenas,
que puedo abrir mi puerta
feliz, sin más condenas.
Enderecé de pronto
mi alma contrahecha;
y acaso me remonto
a ti, con esta endecha.
(Silvia Elena Valdés)
Versi scivolosi
lungo la schiena,
versi timidi
nelle pieghe della tua carne,
versi trasparenti
di lacrime e pioggia,
versi di freddo vetro
e di cenere nera,
versi di fiaba
nel respiro di un bambino,
appesi a un momento;
ma la penna è una bacchetta magica,
che trasforma il ricordo in poesia.
(Silvia Favaretto)
Se suicida el tiempo
mi pájaro de arena
muere en un espejismo
Ha llegado el invierno
Yo,
cierro la puerta.
(Perla Rivera)
Il tuo sonno
Un abbraccio al tuo sonno
custodito dalla luna che altera
veglia sui tuoi respiri
fatti di incosciente dolcezza.
Un bacio al tuo sospiro
prima del risveglio
che sia portato sino a te
dalla folata che sveglierà l’alba
quando
aprendo gli occhi velati ancora
di nebbia mi vedrai
e sarò ancora
desiderio e sogno.
(Antonella Monti)
Eri seduto accanto a me,
ma eri lontano,
non mi vedevi
e non vedevi nulla intorno a te.
Solo quella finestra
e il mondo oltre.
Poi nel silenzio della stanza
hai sorriso
dopo tanto tempo…
Sono felice ora
mi hai detto
e da quella finestra
sei volato in un altro mondo.
(Erica Liffredo)
La follia abita
il lasciare andare.
Tutto il resto
è norma.
prendere
morsi il lembo
sinistro
di una camicia
a fiori.
È relazione.
A delinquere.
(Manuela Agostinelli)
occhi e quanti occhi sorpresi dal delirio
quelli che giacciono in fondo al mare
ma il vero abisso è negli occhi duri
degli uccelli rapaci che aspettano.
(Carmela Panariello Franchini)
Inganni.
Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.
Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.
Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.
Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del germoglio.
(franchini)
La rubrica è da un’idea e a cura di franchini
www.franchiniscripsit.it franchini@franchiniscripsit.it
Partecipano e pubblicano: Manuela Agostinelli, Elízabeth Carranza Umaña (Guatemala), Silvia Favaretto, Alma Fernández (Colombia), Marisol Vera Guerra (Messico), Paulette Ievoli, Séverine Jouve (Francia), Erica Liffredo, Elsabetta Malantrucco, Antonella Monti, Stefania Musicò, Carmela Panariello Franchini, Caterina Reale, Lia Romano, Silvia Elena Valdés (Messico).
© 2015 Manuela Agostinelli, Elízabeth Carranza Umaña, Silvia Favaretto, Alma Fernández, Marisol Vera Guerra, Paulette Ievoli, Séverine Jouve, Erica Liffredo, Elsabetta Malantrucco, Antonella Monti, Stefania Musicò, Carmela Panariello Franchini, Caterina Reale, Lia Romano, Silvia Elena Valdés
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