ora giochiamo ognuno nasconde all’altro
il tradimento di un pensiero esigente
giochiamo il gioco crudele
di bambini tra loro crudeli
che si fingono solo svagati
-se muoio voglio essere nudo
avvolto in un sudario-
non volevi essere tra le tue opere?
allora aspetta aspetta ancora
non vuoi mica morire
con gli occhi azzurri
confonderesti l’ennesima signora.
(Carmela Panariello Franchini)
Getteremo un chicco di caffè nel Vulcano. E quando esploderà, l’aroma si diffonderà dagli Appennini alle Ande.
(Elisabetta Malantrucco))
Una libélula
enluta sus alas.
La noche resiste un enigma
hilvana lágrimas
dos
se alejan.
(Perla Rivera)
Ho immaginato una città senza porte
senza insegne
senza colpe
Ho immaginato una città senza fermate
senza luci
senza finestre
Se un pavimento sosterrà i miei passi
io camminerò anche lì
ma è qui
dove io sempre ritorno.
Il rimorso mi condurrà per mano
rasente i muri
Vado perché lo so che torno
non potrei altrimenti
Le strade di cemento mi chiedono
urlando
di partire
ma già sentono l’eco dei miei passi
che si riavvicinano
alla soglia.
(Silvia Favaretto)
Cómo decirle a usted que no le amo..
mi corazón le pertenece a otro,
que por las noches en silencio llamo,
y mi cuerpo parece, desbocado potro.
Este corazón rebelde y necio,
no entiende de razones ni promesas,
se niega a pagar el alto precio
de perder la libertad y la entereza.
No puedo convencerlo, lo he intentado;
para mi corazón, usted es un extraño,
usted perdone, no puedo yo obligarle.
Lamento el compromiso ya pactado,
nunca fue mi intención causarle daño;
es sólo que mi amor, no quiere amarle.
(Silvia Elena Valdés)
Non sconfessarmi,
Non chiudermi di nuovo
Nel buco Cupo del freddo
Senza misericordia.
Avrei la necessità,
Se fosse possibile,
Di scaldarmi un attimo.
Poi magari rigelo.
(Lia Romano)
cuando el hombre que te ha lastimado
te besa
la Tierra suspende sus giros un segundo
cambia la dirección del viento hacia el sur
los polos
reacomodan su magnetismo
y arden al fondo del cielo
cien mil gargantas de pájaro
porque el hombre que te ha lastimado
tiene benzodiacepinas en los labios
un jugo como de arándanos y agujas
una garra de animal enfermo / de marsupial o de harpía
un modo extraño de pronunciar la r
nada vuelve a ser igual
después de que te endulza la retina del ojo
con su lengua de murciélago
porque él te ha lastimado / se ha dejado conocer por ti
te ha hecho su dueña
royéndote por dentro
(Marisol Vera Guerra)
Disobbediente
Voglio esser ispirata
da un batter d’ali
da un coro di voci
che si fondano coi
gemiti sussurrati.
Voglio disobbedire
e portare il mio sentire
nel pulviscolo che
circonda l’aria dove
immersa abito.
Voglio la mia anima
senza scadenze
senza linee di demarcazione.
Mangio la mediocrità
e da essa metabolizzo
la fitta ricerca verso l’ignoto.
Voglio svincolarmi e volare
e farmi penetrare dalle emozioni
permearmi di aliti caldi
e sollevarmi torrida di
sorprendenti sensazioni.
Mi sento dentro
e tumultuosa scorro il tempo lambisco gli ermetici
pensieri e mistica fondo
con l’estasi finché
nell’ umana carne si illumina
splendente e trasfigurato
lo sguardo sul corpo arroventato.
Disubbidisco
e ti porto con me…
disubbidisco
e nei bagliori
della mia mente
siamo già oltre….”
(Antonella Monti)
Esa es nuestra piel, sensible
hasta para el viento en la voz,
bañada de tersura y manantiales sin pudor
en los que se recrea nuestra pasión.
Incendios estelares desatados
en interminables horas de frenesí,
cuando no hay espacios entre los dos.
Cuando nos abandonan las palabras
y el ser vuelve a nacer,
cuando se detiene la maquinaria universal
para contemplar la danza que
nos invade, que musita sin reparos
quiero entregarme una vez más.
La piel ha prendido sus luces,
las muestra en señal de vida,
porque la vida se entrega
en la piel encendida
que palpita, se pinta y se recrea
para entregarse una y otra vez
hasta de nuevo volver
a morir y nacer de amor.
(Elízabeth Carranza Umaña)
Sillabando
cercavo lettere
ho trovato parole
le ho intrecciate
e una poesia
è nata così
per caso
tra le righe disordinate
di un quaderno
abbandonato.
(Erica Liffredo)
Inganni.
Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.
Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.
Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.
Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del germoglio.
(franchini)
La rubrica è da un’idea e a cura di franchini
www.franchiniscripsit.it franchini@franchiniscripsit.it
Partecipano e pubblicano: Manuela Agostinelli, Elízabeth Carranza Umaña (Guatemala), Silvia Favaretto, Alma Fernández (Colombia), Marisol Vera Guerra (Massico), Paulette Ievoli, Séverine Jouve (Francia), Erica Liffredo, Elsabetta Malantrucco, Antonella Monti, Stefania Musicò, Carmela Panariello Franchini, Caterina Reale, Lia Romano, Silvia Elena Valdés (Messico).
© 2015 Manuela Agostinelli, Elízabeth Carranza Umaña, Silvia Favaretto, Alma Fernández, Marisol Vera Guerra, Paulette Ievoli, Séverine Jouve, Erica Liffredo, Elsabetta Malantrucco, Antonella Monti, Stefania Musicò, Carmela Panariello Franchini, Caterina Reale, Lia Romano, Silvia Elena Valdés
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