di Francesco Valacchi
Il caso giudiziario della presunta spia indiana arrestata e condannata a morte in Pakistan, a inizio aprile, per sabotaggio e reati connessi al terrorismo riporta all’attualità un comportamento dell’India già visto in passato.
Nuova Delhi, a più riprese nella storia delle sue relazioni con il Pakistan, ha usato mezzi a dir poco pragmatici per fomentare l’instabilità nello Stato rivale (si pensi ai vari conflitti per il Kashmir ed alla guerra civile in Pakistan nel 1971). Da parte di Islamabad, le risposte non sono certo state meno aggressive, ma l’attuale deteriorarsi della situazione potrebbe essere dovuto a fattori temporanei di politica interna indiana, oppure essere il cosciente inizio di una strategia più aggressiva di Nuova Delhi contro il Pakistan. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=3925

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