
“Precursore dei valori della socialdemocrazia in Italia, di libertà, giustizia sociale ed etica pubblica”: con queste parole, incise ai piedi della sua stele, inaugurata all’entrata della via che porta il suo nome, in zona Auchan, Venezia ricorda da oggi l’ex Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat. Alla cerimonia di scoprimento dell’opera, realizzata dallo scultore Walmer Peccenini, e donata alla città, grazie all’associazione Democrazia Futura, da oltre una sessantina di cittadini, oltre ad un folto pubblico, tanti amministratori: il vicesindaco, Sandro Simionato, gli assessori comunali Tiziana Agostini, Ugo Bergamo, Roberto Panciera, il presidente della Municipalità di Favaro, Ezio Ordigoni, il consigliere comunale Pierantonio Belcaro, oltre al presidente nazionale dell’associazione Democrazia Futura, Alberto Tomassini, il presidente della Fondazione Turati, Nicola Cariglia.
Venezia è una delle poche città italiane ad aver reso onore al fondatore della socialdemocrazia italiana, primo presidente della Assemblea costituente, più volte ministro, infine presidente della repubblica. In un anno la città lagunare ha reso omaggio per ben due volte all’uomo che prima di tutti capì e denunciò la tragedia del comunismo predicando il nesso inscindibile fra democrazia, socialismo e libertà: prima l’intitolazione di una via, poi l’inaugurazione di una stele.
“Ringrazio davvero di cuore – ha sottolineato nel suo intervento il vicesindaco Simionato – per questo dono che viene fatto alla città, che non solo la impreziosisce di una nuova opera d’arte, ma anche ci fa ricordare una figura, come quella di Saragat, fondamentale nella storia recente del nostro Paese: uno dei padri della nostra Costituzione, lungimirante a livello politico, tanto che oggi la socialdemocrazia è diventata un punto di riferimento per tutta la Sinistra italiana, nonché uomo e amministratore integerrimo, una figura di statista di cui avremmo tanto bisogno anche oggi.”
La cerimonia è stata preceduta dal convegno sul tema “150 anni dell’Unità d’Italia: ruolo di Giuseppe Saragat nelle istituzioni e nella politica italiana”.
“Oggi – ha ricordato nel suo intervento l’assessore comunale alle Attività culturali Tiziana Agostini – siamo chiamati a ripercorrere le tappe della nostra storia, soffermandoci sulla figura di quest’uomo che combatté per la libertà e la giustizia. Ricordo che Saragat oltre ad essere stato presidente della Repubblica fu un padre costituente. Di lui la nostra città ha due immagini forti, quando nel novembre del 1966 venne per fronteggiare la grave emergenza dell’Acqua granda e prima, quando entrò a Mestre dopo la Liberazione.”


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