L’undici di febbraio del 2010 moriva a Firenze, all’età di 78 anni, Tristano Governi.
Figura eminentissima di laico e illuminista, di notevole cultura e di vasto spessore umano, Governi ha, fin da giovanissimo e fino alla morte, militato nel Partito Repubblicano Italiano, nel quale ha ricoperto prestigiosi incarichi di alta responsabilità.
Conosciuto, amato e stimato da tutti, amici ed avversari politici, è nella maturità che emerge la sua caratteristica primaria di uomo giusto, libero, e dai buoni costumi, che lo innalza, pur nella sua mitezza e semplicità, tra le personalità fiorentine più conosciute degli ultimi anni.
Alle Giubbe Rosse, al Circolo Rosselli, in via Pandolfini, sede della Mazziniana, tra i membri del gruppo dei liberaldemocratici dei 101 di Cariglia, al Circolo della Stampa, durante le manifestazione istituzionali repubblicane, al Salone dei Cinquecento, Tristano stringeva mani amiche e conversava amabilmente con la sua Firenze e non solo.
Il 9 febbraio ( anniversario della Repubblica Romana), il XX Settembre ed il 2 Giugno, lo hanno visto per decenni organizzare, in Firenze e in Toscana, manifestazioni in proposito, con lusinghiero successo di partecipanti, rendendolo fiero e contento dell’impegno profuso.
Amico sodale di Ugo La Malfa e del figlio Giorgio, è stato consigliere e collaboratore di Lando Conti e del prof. Spadolini, a Pian del Giullari e a Palazzo Chigi.
Di queste esperienze con chi scrive ha condiviso moltissime giornate di faticoso ed operoso lavoro.
A nome del Consiglio Nazionale del Partito Repubblicano Italiano e dei repubblicani tutti, con gli occhi umidi di commozione e l’animo oppresso dai ricordi più belli, si desidera ricordarlo alla sua città di Firenze, assieme alla moglie Giulia, ai due figli e gli amatissimi nipotini.
La corona di foglie d’edera e il labaro tricolore del mazzineanesimo europeo innalzano ai posteri la sua icona.
Renato Traquandi www.sentierirepubblicani.it

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